FRAGILE! QUANDO L’IDENTITÀ È PROVVISORIA

FRAGILE! QUANDO L’IDENTITÀ È PROVVISORIA

Fragile! é al Teatro Filodrammatici di Milano dal 20 novembre al 2 dicembre 2018. Uno spettacolo giovane, vitale, denso, che vede il debutto della compagnia Caterpillar, formatosi a settembre 2018 dalla classe diplomata con medaglia d’oro all’Accademia dei Filodrammatici di Milano.

Eugenio Fea, firma la regia di Fragile con la consulenza di Tommaso Amadio e Bruno Fornasari, direttori artistici del Filodrammatici.

In inglese Caterpillar vuol dire bruco, ma non un bruco qualsiasi. Indica un bruco che presto si trasformerà in farfalla o in insetto volante. Ed è proprio quello che vogliono fare gli 11 giovani attori della compagnia. Portano sul palco Fragile!, di Tena Štivičić nata nel 1977 a Zagabria, dove ha studiato all’Accademia di Arte Drammatica per poi trasferirsi a Londra.

Immigrazione, Tema centrale.

E a Londra è ambientato Fragile! che ha come tema centrale quello dell’immigrazione con tutto quello che porta con sé: fuga, adattamento, sogni, fallimenti, integrazione, nostalgia della propria terra.

La metropoli inglese appare sempre sullo sfondo come una fata morgana che, se da una parte motiva ad andare avanti, dall’altra resta irraggiungibile.

Sette i personaggi in scena, di nazionalità diverse, con le loro vite che si intrecciano: serbi, croati, norvegesi, neozelandesi.

Processi identitari confusi, in cerca di definizione, che attraversano solitudine, dubbi, voglia di appartenenza. I personaggi lasciano infatti la loro terra, spesso la guerra, la violenza. Ma quello che sono stati, se lo portano cucito addosso, quasi che le “colpe dei padri” ricadano sui figli.

La Storia

C’è Mila, la bella ragazza croata, che sogna di cantare su uno dei palcoscenici più prestigiosi di Londra. Ma nessuno è interessato alla sua voce, quanto piuttosto al suo corpo. Deve spogliarsi sia durante i vari provini che nel club un po’ squallido del bulgaro Michi, dove lavora per sopravvivere.

Michi vuole dar vita ad un sogno, per regalarlo a tutti gli immigrati dell’est: creare una casa lontano da casa. É qui che un giorno viene a cercare lavoro Marko, un ragazzo serbo, scappato dalla violenza e dalla corruzione vissuta anche in famiglia.

E sempre nello stesso bar incontriamo Gayle, ragazza neozelandese col sogno dell’arte ma costretta a lavorare per i servizi dell’immigrazione e Erik, giornalista norvegese che per dimenticare il passato di morte nei Balcani, cerca solo il piacere.

Come un fantasma ricompare anche Tiasha, dopo aver subito violenze di ogni tipo. Marta, la donna delle pulizie aggiunge un altro pezzo di mondo e di dolore all’opera.

L’identità come concetto fluido

Fragile! è denso, forse leggermente appesantito dai tanti contenuti che l’entusiasmo giovanile vuole affrontare contemporaneamente. Procede per quadri grazie a una scena che cambia spesso con grande fluidità, complici le luci disegnate da Fabrizio Visconti. Da interno di un piccolo appartamento, si trasforma in ufficio immigrazione, nel club di Miki o nell’ufficio di redazione di Erik.

Lo spettacolo ha un doppio pregio: indaga sul concetto di identità mostrandone il lato provvisorio, mobile, fluido; e  invita al dialogo, alla costruzione di ponti per una reale comprensione reciproca.

Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici 1, Milano

www.teatrofilodrammatici.eu tel. 02 36727550

 

Fragile!
di Tena Štivičić
traduzione Bruno Fornasari
con Emanuele Arrigazzi, Edoardo Barbone, Denise Brambillasca,
Gaia Carmagnani, Ilaria Longo, Valentina Sichetti, Umberto Terruso
regia Eugenio Fea
consulenza a regia e composizione Tommaso Amadio, Bruno Fornasari
produzione Teatro Filodrammatici di Milano
in collaborazione con Compagnia Caterpillar

prima nazionale

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Raffaella Roversi
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