LUCREZIA BORGIA – LA DONNA OLTRE IL MITO

LUCREZIA BORGIA – LA DONNA OLTRE IL MITO

Spietata avvelenatrice o vittima impotente? Fredda calcolatrice o sincera e affettuosa? Chi era davvero Lucrezia Borgia, la donna su cui si sono alimentati pregiudizi e miti?

La figlia del papa

mame storia LUCREZIA BORGIA - LA DONNA OLTRE IL MITO affresco
La famiglia Borgia ritratta ne La disputa di Santa Caterina di Pinturicchio. Lucrezia interpreta Santa Caterina (figura bionda al centro).

Lucrezia Borgia (18 aprile 1480 – 24 giugno 1519) non fu una giovane qualunque. La sua storia inizia infatti attraverso la relazione illecita tra l’arcivescovo di Valencia Rodrigo Borgia e Giovanna “Vannozza” Cattanei, donna d origini lombarde. Ma Lucrezia non è l’unico frutto del peccato: ci sono anche i suoi fratelli, Cesare e Juan. Successivamente in famiglia arriverà anche Jofré. Inoltre, esistono dei fratellastri, che restano tuttavia nell’ombra.

La giovane Lucrezia viene istruita come una fanciulla di nobile rango, nonostante la sua nascita illegittima. A soli 13 anni, quando suo padre è ormai papa Alessandro VI, viene data in sposa a Giovanni Sforza, che ha esattamente il doppio della sua età. La ragazza diventa quindi contessa di Pesaro, dimostrando un’eccezionale bravura nel gestire la diplomazia e la politica della nobiltà rinascimentale italiana. Il suo matrimonio con Sforza, tuttavia, viene annullato quasi cinque anni dopo. Lucrezia, di conseguenza, torna a essere la giovane e bella figlia del papa. Ma con una macchia: nessuno crede all’annullamento per mancanza di consumazione, perciò la famiglia Borgia viene accusata malignamente di incesto.

L’amore

Poco dopo essere tornata nubile, Lucrezia scopre di essere incinta. Il padre, però, non è Giovanni Sforza, bensì Perrotto, un giovane spagnolo a servizio presso il palazzo del Vaticano. Il ragazzo viene trovato morto nel Tevere, suggerendo che vi sia stato gettato da qualcuno. I sospetti cadono su Cesare Borgia, ma non ci sono prove. Il 18 marzo 1498 Lucrezia partorisce un bambino nel convento di San Sisto; del piccolo non si saprà più nulla, anche se studi storici lo hanno identificato come l’Infans Romanus, Giovanni Borgia, cresciuto ufficialmente come figlio di Alessandro VI e fratellastro di Lucrezia.

Dopo il parto, la giovane donna si appresta a risposarsi: questa volta, suo marito è Alfonso d’Aragona. L’unione, oltre che politica, si rivela passionale: dall’amore tra i due nasce un figlio, Rodrigo d’Aragona. Lucrezia è ora duchessa di Bisceglie e, anche in questo caso, svolge in modo impeccabile il suo ruolo. Tutto, finalmente, sembra andare per il meglio. Ma, anche questa volta, non è Lucrezia a scegliere il proprio destino: suo fratello vede nel cognato un possibile avversario alle sue ambizioni militari. Per questo motivo, Alfonso viene assassinato (18 agosto 1500) da Michelotto Corella, sicario personale di Cesare. Il papa non prende posizione contro il figlio e ignora le suppliche di Lucrezia, la quale è disperata per la morte dell’amato marito. Da questo momento, la donna eviterà sempre il fratello, nel quale vede il distruttore della propria felicità. Insensate, quindi, le accuse di incesto tra i due.

Duchessa d’Este

Lucrezia si reca a Nepi con il piccolo Rodrigo per affrontare il suo lutto. E Cesare la raggiunge, oltraggiandola e costringendola a ospitare se stesso e la sua scorta di uomini. La giovane affronta l’evento impietrita, partecipando ai banchetti in casa propria senza toccare cibo e senza rivolgere la parola a nessuno. Nel novembre del 1500 fa ritorno a Roma, dove rifiuta la proposta di matrimonio del duca di Gravina. Dichiara infatti davanti a diverse persone che ha declinato l’offerta «perché i miei mariti sono malcapitati».

Ma Lucrezia si sbaglia: si sposerà ancora, per la terza e ultima volta. Diventa così la moglie di Alfonso d’Este, futuro duca di Ferrara. L’idea della donna su questo ennesimo matrimonio cambia: gli Este sono una delle famiglie più potenti e nobili d’Italia e, entrando a farne parte, ha la possibilità di proteggere se stessa dalla sua famiglia d’origine. E la sua vita cambia in meglio. Diventa infatti mecenate di Ludovico Ariosto, Gian Giorgio Trissino, Ercole Strozzi e Pietro Bembo, con il quale intreccia una relazione amorosa. La corte di Lucrezia, dunque, diventa la più ambita dagli intellettuali dell’epoca. Inoltre, dopo la morte di Ercole d’Este, Lucrezia Borgia e Alfonso d’Este diventano ufficialmente i nuovi duchi d’Este. Dalla loro unione nascono cinque figli: Alessandro, Ercole, Ippolito, Eleonora, Francesco e Isabella Maria. Lucrezia Borgia morì nel dare alla luce l’ultima figlia, lasciando dietro di sé l’eco di un mito.

L’origine dei pettegolezzi

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Holliday Grainger è Lucrezia Borgia nella serie tv The Borgias
  • Johannes Burckardt di Strasburgo era il maestro delle cerimonie al tempo di Alessandro VI. Nel suo diario racconta quindi due episodi scabrosi riguardanti Lucrezia e la sua famiglia. Il primo riguarda la “cena delle cortigiane”, una festa dal risvolto orgiastico voluta da Cesare nel 1501. A notte fonda, la famiglia Borgia lancia delle castagne alle cortigiane, che si mettono a raccoglierle nude e carponi. Lucrezia e i suoi famigliari ridono nell’assistere alla scena.
    Il secondo episodio avviene l’11 novembre 1501, quando Johannes afferma di aver visto il papa e sua figlia assistere da una finestra alla monta tra quattro stalloni e due giumente, ridendo a gran voce. Tutto ciò ha influito negativamente sulla figura di Lucrezia Borgia.
  • L’accusa di incesto contro la famiglia Borgia viene lanciata per la prima volta da Giovanni Sforza, primo marito di Lucrezia. Egli infatti va su tutte le furie quando viene accusato a sua volta di essere impotente e di non aver consumato il matrimonio con la ragazza. Successivamente, molti altri nemici dei Borgia utilizzano quest’accusa per tentare di sminuire il loro potere.
  • Vige ancora la leggenda della cantarella, veleno con cui i Borgia, Lucrezia compresa, avrebbero avvelenato i loro avversari. Tuttavia, i chimici e i tossicologi moderni credono che la cantarella sia solo un mito attribuito ai Borgia.

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Denise Lo Coco
Articoli dell'Autore / Denise Lo Coco