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Storia

JACK LO SQUARTATORE – IL SERIAL KILLER SENZA VOLTO

Sono passati esattamente 130 anni dal ritrovamento del cadavere della prima vittima dell’assasino senza nome e senza volto, Jack lo squartatore. Ripercorriamo quindi la storia degli omicidi che sconvolsero l’Inghilterra vittoriana.

Un serial killer senza identità

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Una vignetta d’epoca che rappresenta la cattura di Jack lo squartatore, purtroppo mai avvenuta

A 130 anni dal primo omicidio accertato di Jack lo squartatore, ancora non si sa per certo quale sia l’identità di questo spietato e feroce serial killer. La sua figura è entrata ormai nella cultura di massa, consacrandosi come uno dei più inquietanti misteri della storia dell’umanità. Chi era Jack lo squartatore? Perché si è accanito solo sulle prostitute del quartiere londinese Whitechapel? Quale scopo avevano i suoi assassinii? Tutte domande che non troveranno mai risposta.

All’epoca dei fatti, il dottor Thomas Bond cerca di redigere un profilo della personalità criminale di Jack lo squartatore. In qualità di medico forense assiste all’autopsia di Mary Jane Kelly, ultima delle cinque vittime canoniche. Nelle sue note, datate 10 novembre 1888, attribuisce natura sessuale agli omicidi, pur senza violenza sessuale, associata a elementi collerici e di apparente misoginia. Secondo questa profilo, l’assassino sarebbe un uomo adulto fisicamente prestante, audace e imperturbabile al tempo stesso. Lo sconosciuto sarebbe apparso innocuo, forse un uomo di mezza età e ben vestito, probabilmente con un mantello, per nascondere i sanguinosi effetti dei suoi attacchi.

Si ipotizza persino che il soggetto soffra di una condizione chiamata satiriasi, una devianza sessuale oggi identificata come ipersessualità o promiscuità, ma che non possieda alcuna conoscenza anatomica: non può dunque essere un chirurgo né, per esempio, un macellaio, in quanto non vi era precisione nei tagli.

Le teorie moderne

Più recentemente, l’FBI ha delineato il seguente profilo: «[…] individuo maschio bianco, di età compresa fra i 28 e i 36 anni, con un’infanzia caratterizzata da una figura paterna assente o passiva. L’omicida probabilmente viveva o lavorava nell’area di Whitechapel ed esercitava una professione in cui poteva legalmente soddisfare le sue tendenze distruttive ma comunque di modesta estrazione sociale, probabilmente era l’assistente di un medico o forse esercitava un lavoro umile come il macellaio o l’artigiano. L’omicida molto probabilmente aveva un qualche difetto fisico o forse era afflitto da qualche grave malattia, entrambi condizioni che potrebbero aver causato in lui una grande frustrazione o rabbia».

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La vera storia di Jack lo squartatore (From Hell), film del 2001

Fra i sospettati dell’odierna polizia britannica tre fanno parte di un memorandum del 1894 di Sir Meville Macnaghten, maggiore investigatore dell’epoca. Si tratterebbe di Montague John Druitt, Michael Ostrog e Aaron Kosminski. Le autorità non si trovano d’accordo su una soluzione univoca e il numero dei sospettati supera il centinaio. A creare ulteriore scompiglio si aggiunge il ritrovamento e la pubblicazione di un presunto diario di Jack lo squartatore. Inizialmente ritenuto un sicuro falso, fu rivalutato dal documentarista della BBC Paul H. Feldman.

Nel suo libro The Final Chapter (1998), resoconto dell’indagine triennale condotta sul diario dal suo gruppo di studiosi, Feldman identifica Jack lo squartatore con James Maybrick, un commerciante di cotone di Liverpool, che figurava tra gli indiziati, poi ucciso dalla moglie Florence.

Nel 2014, invece, alcuni giornali hanno riportato che dalla comparazione del DNA ricavato dal sangue rappreso su una sciarpa trovata vicino alla quarta vittima (Catherine Eddowes) e i discendenti dei sospettati si era arrivati a identificare con certezza l’assassino in un barbiere ebreo-polacco di nome Aaron Kosminsky. Tuttavia, la comparazione non è stata ritenuta attendibile. Il mistero, quindi, resta irrisolto.

Gli omicidi

Sono cinque le vittime accertate di Jack lo squartatore e tutte erano prostitute attive nel quartiere di Whitechapel.

Mary Ann Nichols

Il cadavere di Mary Ann Nichols viene ritrovato esattamente 130 anni fa, il 31 agosto 1888 alle 3:45 del mattino in Buck’s Row, di fronte a uno dei tanti mattatoi del quartiere. Alla donna è stata tagliata la gola fino quasi alla decapitazione e il suo ventre presenta numerosi tagli profondi, tanto che l’intestino è in parte fuoriuscito. In più, gli organi genitali mostrano gravissime lesioni da taglio, probabilmente inferte di punta.

Annie Chapman

Il corpo di Annie Chapman viene scoperto l’8 settembre 1888 da un fattorino nel cortile al numero 29 di Hanbury Street a Whitechapel. Anche Annie è stata uccisa con un profondo squarcio alla gola e anche lei ha il ventre aperto. Gli intestini sono appoggiati sulla spalla destra, mentre la vagina, l’utero e due terzi della vescica sono stati asportati. Ai piedi della vittima vengono rinvenute alcune monete e un pezzo di una lettera insanguinata datata 20 agosto.

Elizabeth Stride

Terza vittima di Jack lo squartatore, viene ritrovata da un cocchiere il 30 settembre intorno all’una di notte all’interno di un portone lungo la Berner Street, dove oggi sorge la Harry Gosling Primary School. Questa volta, la vittima presenta solo un profondo taglio alla gola, ma nessuna mutilazione e nessun’altra ferita. Si ipotizza che l’assassino sia stato interrotto prima di poter infierire sul corpo come aveva invece fatto con Mary Ann e Annie.

Catherine Eddowes

Sempre il 30 settembre in Mitre Square ritrovano il corpo di un’altra donna. Il corpo di Catherine Eddowes, la quarta vittima del serial killer, è stato sottoposto a torture vere e proprie, probabilmente perché l’assassino non ha potuto infierire su Elizabeth prima di lei. Infatti, l’assassino le ha sfigurato completamente il volto, rendendolo irriconoscibile. In più, le ha asportato il lobo dell’orecchio sinistro e il naso, così come la palpebra dell’occhio destro. Un enorme e unico taglio verticale che dall’inguine arriva fino alla gola ha sventrato tutto il corpo. L’assassino ha poi asportato gli organi genitali e il rene sinistro, ha tagliuzzato il fegato e ha estratto e appoggiato sulla spalla destra della vittima stomaco e intestini.

Mary Jane Kelly

L’ultima vittima di Jack lo squartatore, l’omicidio più brutale. Le autorità scoprono il cadavere di Mary Jane Kelly il 9 novembre 1888 poco dopo le 10:45. L’assassino le ha sfigurato il volto, le ha squarciato la gola, le ha aperto petto e addome, le ha asportato cuore e muscoli, le ha rimosso molti organi interni e le ha appoggiato il fegato tra le gambe, oltre ad averle messo in mano gli intestini.

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