I HAVE A DREAM - IL DISCORSO CHE HA FATTO LA STORIA
Storia

I HAVE A DREAM – IL DISCORSO CHE HA FATTO LA STORIA

I HAVE A DREAM – IL DISCORSO CHE HA FATTO LA STORIA

OGGI SONO TRASCORSI ESATTAMENTE 90 ANNI DALLA NASCITA DEL PASTORE, POLITICO E ATTIVISTA MARTIN LUTHER KING. LO RICORDIAMO CON “I HAVE A DREAM”, NON SOLO UN DISCORSO, MA UN PUNTO DI SVOLTA NEL CORSO DELLA STORIA.

I have a dream

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Martin Luther King mentre tiene il celebre discorso

28 agosto 1963, Washington. Davanti al Lincoln Memorial di Washington, il grande attivista Martin Luther King tiene un discorso alla fine della Marcia su Washington per il lavoro e la libertà. Pronuncia, tra le altre, una frase breve ma profonda, destinata a fare la storia: «I have a dream». E tutte le parole che seguono diventeranno simbolo della lotta al razzismo e alle discriminazioni per gli anni a venire. Un discorso che segna la nascita di una nuova società, determinata a vivere nella parità di generi, diritti e razza.

Martin Luther King utilizza il concetto di “sogno” nei discorsi a partire dal 1960, quando tenne il discorso The Negro and the American Dream per la National Association for the Advancement of Colored People (NAACP). In quest’occasione, l’attivista sottolinea il divario tra il sogno americano e la realtà, evidenziando quanto la razza bianca abbia contribuito a ciò.

Un capolavoro della retorica

Ma il discorso che tutti conosciamo e che King ha pronunciato 55 anni fa è considerato uno dei più grandi capolavori della retorica. Esso invoca  la Dichiarazione d’Indipendenza, il Proclama di emancipazione e la Costituzione degli Stati Uniti d’America. Solennità e pathos si uniscono in un connubio che penetra nell’anima di chiunque lo ascolti.

«I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin, but by the content of their character. I have a dream today!»

E le parole di Martin Luther King non sono rivolte solo ai presenti. Viene chiamato in causa perfino Abramo Lincoln: «Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione». Ed è scontato dire che il discorso è rivolto anche alle generazioni future, le quali hanno il compito di realizzare il sogno di Martin Luther King e di tutti quelli che vogliono vivere in un modo paritario e libero.

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