LOUVRE – 10 AGOSTO 1793 APRE PER LA PRIMA VOLTA

LOUVRE – 10 AGOSTO 1793 APRE PER LA PRIMA VOLTA

Il museo più visitato di Francia ha aperto le porte al pubblico 225 anni fa, il 10 agosto 1793. Da allora non si è più fermato tanto da diventare uno dei luoghi più visitati al mondo. Scopriamo assieme la sua ricca e complessa storia.

Il Palazzo del Louvre nasce come residenza reale e vi rimane per oltre due secoli. La trasformazione in museo e l’apertura al pubblico avviene grazie al governo rivoluzionario francese il 10 agosto 1793.

Oggi la sua la collezione di opere d’arte e manufatti è una delle più ricche al mondo, tanto da renderlo il museo più famoso sulla terra e il più visitato di Francia

La costruzione

Francesco I volle la costruzione del palazzo nel 1546. E fu costruito dove prima sorgeva una fortezza del XII secolo costruita da Filippo II. Il Louvre doveva servire come sua residenza, ma anche come luogo dove conservare la sua ricca collezione di opere d’arte.

La costruzione fu seguita dall’architetto Pierre Lescot. Purtroppo Francesco I non vide mai il palazzo completato, tanto che i lavori continuarono dopo la sua morte, e durante i regni di Enrico II e Carlo IX.

Il Louvre e il suo parco furono costantemente ripresi, modificati e ingranditi. Luigi XIII e Luigi XIV, nel XVII secolo, apportarono alcune grandi modifiche e ampliamenti nella struttura.

Inoltre entrambi i sovrani ampliarono notevolmente le acquisizioni di opere d’arte della corona francese. Basti pensare che Luigi XIV acquistò la collezione d’arte di Carlo I d’Inghilterra dopo la sua esecuzione, avvenuta nel corso della guerra civile inglese.

Nel 1682 Luigi XIV trasferì la sua corte a Versailles, e il Louvre non fu più la residenza reale.

mam-e storia LOUVRE - 10 AGOSTO 1793 APRE PER LA PRIMA VOLTA stampa d'epoca
Hoffbauer, Exposition des produits de l’industrie française, dans la cour du Louvre, 1801, 1875-1882, 11.9 x 20.4 cm, litografia

Il museo

In Francia, grazie alla nuova filosofia illuminista, iniziarono a chiedere l’esposizione pubblica delle collezioni reali. Infatti a sostegno delle esposizioni pubbliche si schierarono anche artisti e filosofi tra cui lo scrittore Denis Diderot. Fu anche uno tra i primi a proporre l’idea di un museo d’arte nazionale per tutti i francesi.

Purtroppo si dovette attendere la Rivoluzione francese del 1789 perché nascesse un museo permanente. Il 10 agosto 1793 il Governo Rivoluzionario aprì le porte del Musée Central des Arts nella Grande Galerie del Louvre.

La collezione del Louvre crebbe rapidamente, anche grazie al fatto che gli eserciti della Francia rivoluzionaria e napoleonica sequestrarono opere d’arte e reperti archeologici in tutti i territori conquistati o teatro di campagne militari.

Va aggiunto però che gran parte di questo bottino fu poi restituito negli anni, dopo la sconfitta di Napoleone nel 1815, anche se alcuni pezzi di pregio non lo furono, come molti reperti delle attuali collezioni di antichità egizie.

Inoltre due nuove ali furono aggiunte al museo nel XIX secolo, finalmente il complesso museale fu completato durante il regno di Napoleone III.

La fine del XX secolo

La sua costruzione fu un processo lungo e anche alla fine del XX secolo ha subito importanti ristrutturazioni. Nuove aree per migliaia di metri quadrati di spazi espositivi sono state aperte.

Queste aree furono progettate dall’architetto cino-americano I.M. Pei, è sua anche la piramide d’acciaio e vetro nel centro del cortile.

Nel 1993 cadde il 200° anniversario del museo e per la grande occasione un’ala, precedentemente occupata dal Ministero francese delle finanze, è stata aperta al pubblico come ala del museo. Finalmente, per la prima volta dalla sua costruzione, l’intero Palazzo del Louvre è stato dedicato a fini museali.

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Chiara Carnaccini
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