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L’ex Inter Eto’o candidato Presidente della Fecafoot

Eto’o vuole essere ancora il numero uno nel calcio camerunense

Samuel Eto’o si candida ad essere Presidente. L’ex attaccante di Barcellona e Inter vuole essere ancora protagonista nel mondo del pallone, ma da dirigente. Ieri, Eto’o è giunto nella capitale dello stato africano Yaoundé per depositare la propria candidatura alla Presidenza della Fecafoot, la Federcalcio camerunense. Sebbene l’intenzione risalisse a settembre, l’ufficialità di fatto è solo di ieri. Durante la sua presenza nella capitale del Camerun, l’ex attaccante camerunense ha ricevuto un bagno di folla da parte di cittadini comuni e giornalisti. Ha detto su Instagram:

Sono onorato di poter essere in grado di farlo e spero di poter aiutare alla riforma della federazione e portare il nostro amato sport a un livello più grande

Il calcio camerunense: tra faide intestine e la volontà di risalire la china

La scelta da parte di Eto’o di candidarsi a Presidente della Fecafoot non arriva per casualità. Come spiega bene, Gazzetta dello Sport, il calcio camerunense sta attraversando un momento molto difficile. Da diversi anni è ostaggio di due correnti che continuano a farsi la guerra. Da una parte c’è l’attuale presidente, Seidou Mbombo Njoya, e dall’altra l’ex giocatore Emmanuel Maboang Kessack, partecipante ai mondiali del 1990 e del 1994. Il primo gode dell’appoggio politico di Patrice Motsepe, presidente della CAF (La Federazione del pallone dell’Africa) molto vicino a Gianni Infantino. Proprio il numero uno della FIFA in passato aveva offerto la vice-presidenza della Federazione a Eto’o, ma questi aveva rifiutato.

La popolarità di Eto’o: un antidoto per rimettere in ordine la Fecafoot?

Questa sorta di “guerra civile” nella Fecafoot è costata cara alla Nazionale camerunense. La vittoria della Coppa d’Africa 2017 non basta infatti a migliorare un bilancio nel complesso fallimentare. Negli anni 2010, la Nazionale camerunense è uscita per ben due volte ai giorni del Mondiale (2010 e 2014) e addirittura non si è qualificata a Russia 2018, proprio come l’Italia. E’ in questo contesto che l’ex calciatore si prende sulle spalle la Federazione, per cercare di risalire la china. Proprio l’altra sera, nella partita contro la Costa d’Avorio che ha permesso al Camerun di accedere ai Mondiali in Qatar, era presente anche l’ex attraccante. Quando le telecamere lo hanno inquadrato, i tifosi hanno iniziato a urlare :”Eto’o president! Eto’o president!“. Sebbene l’ex attaccante goda di grande popolarità fra la gente, in Federazione non tutti sono con lui. Come lo stesso camerunense ha rivelato alla stampa:

Durante l’ultimo incontro che hanno tenuto a Douala, ho sentito che avrebbero ‘ghigliottinato’ coloro che hanno avuto il coraggio di appoggiarmi. Gridavano che avevano 56, 66, 70 voti. Di cosa hanno paura? Se uno dei camerunesi che mi ha dato il suo patrocinio verrà eliminato, non importa. Verrò qui con tutta questa folla che mi segue e anche quella di altre regioni per sloggiarli“.

Eto’o ieri a Yaoundé per ufficializzare la sua candidatura a Presidente della Federcalcio camerunense

Non solo Eto’o: da Boniek a Drogba, tutti gli ex calciatori passati dal campo alla scrivania

Samuel Eto’o non sarebbe il primo ex giocatore a correre per un posto da numero uno del pallone nazionale. In passato diversi altri giocatori hanno compiuto la scelta dell’ex attaccante non sempre con successo. La Federcalcio Lituana ha come attuale presidente Tomas Danilevicius, cin esperienze anche in Italia (Livorno, Parma e Bologna). Ci sono stati poi campioni ben più noti, come Zbigniew Boniek, presidente della Federazione del pallone polacca dal 2012 al 2021 e Dejan Savicevic, attuale numero 1 del calcio montenegrino. Anche Didier Drogba aveva tentato di diventare Presidente della Federazione ivoriana, ma non ebbe successo. Ci fu poi chi diventò Presidente tout court del proprio Paese, come George Weah. L’ex fuoriclasse del Milan è infatti dal 2018 presidente della Liberia.

Eto'o presidente fecafoot
Boniek e Savicevic. Entrambi hanno ricoperto il ruolo di Presidente delle rispettive federazioni di calcio nazionali

 

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