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Inter, Suning vende? ristruttura il debito in patria: futuro incerto per i nerazzurri

Inter, Suning vende? Raggiunto un accordo con Citic bank per la ristrutturazione del debito

Suning-Inter vende? Verso la separazione definitiva? Sembra proprio di sì. Le vicende societarie che infiammano l’Inter sono tornate di nuovo al centro della scena mediatica. I debiti schiaccianti che gravano sull’attuale azionista di maggioranza dell’Inter stanno spingendo verso una nuova proprietà. Ora, come scrive Carlo Festa, firma autorevole de Il Sole 24 Ore vicina alle vicende della benemata, in Cina Suning ha raggiunto un accordo con Citic bank per la ristrtturazione del proprio debito. L’accordo, preso di concerto con il governo cinese, prevede un totale riassetto della galassia Suning. Ergo, è molto probabile che il colosso di Nanchino in cambio di una riduzione del proprio debito debba cedere degli assets all’estero. Il gruppo, sottolinea sempre il Sole24ore, possiede una branchia chiamata Suning Sports, dove l’Inter rientra fra le controllate.

Suning: un annus horribilis tra pandemia e debiti miliardari verso i creditori

Le vicende dell’Inter rappresentano solamente la punta dell’iceberg dei probelmi che affliggono Suning ed i suoi debiti in Cina. Il gruppo facente capo a Jindong Zhang, padre dell’attuale presidente dell’Inter Steven, in questo anno è finito in serie difficoltà a causa di enormi debiti. Eppure solamente qualche anno fa Suning era una delle più importanti aziende private di successo del Dragone. Politiche industriali e finanziarie errate sopesso inclini a contrarre debiti, unite al disastro della pandemia, hanno depauperato in poco tempo la sua potenza economica. Una delle scelte più discutibili dei proprietari dell’Inter per esempio è stato intervenire nel 2017 nel gruppo immobiliare Evergrande. Il colosso ora si ritrova con debiti per oltre $100 miliardi, oltre a un valore delle azioni precipitato. Secondo quanto afferma Reuters si rischia addirittura di annunciare il suo fallimento nei prossimi giorni. La stessa Suning vi è coinvolta per $2,6 miliardi.

Il presidente dell’Inter Steven Zhang in posa con lo scudetto 2020-21

Dalle stelle alle stalle, Suning e lo sport: il caso dello Jiangsu e il futuro incerto sull’Inter

I debiti di Suning hanno condannato a rivedere le loro strategie nel calcio, al quale in passato si erano avvicinati con grande interesse. Prima di acquistare nel 2016 l’Inter la holding aveva rilevato in Cina lo Jiangsu. Nel 2017 il divieto da parte del governo cinese di non investire nello sport, giudicato settore non strategico, non scoraggia Suning. Si trova così a sottoscrivere corposi bonds, che comportano onerosi debiti. A gennaio 2021 lo Jiangsu è campione di Cina, ma la vittoria è amara a causa degli stipendi arretrati da quasi un anno. Suning decide così lo scioglimento del club. Pochi mesi dopo addirittura demoliscono tutto il centro sportivo. L’Inter invece non avrà questa sorte tagica, poiché è alle porte l’arrivo di Pif. Tuttavia il prestito concesso da Oaktree non è che l’ultimo di una serie di debiti.

 

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