Crawford vs Brook: final score

Crawford vs Brook: final score

Crawford vs Brook: chiude l’incontro il campione WBO Crawford con un KO straordinario al quarto round.

Crawford vs Brook:

Questa notte, Crawford e Brook sono stati i due pugili protagonisti del main event di boxe, alla mecca del pugilato moderno: l’ MGM Arena di Las Vegas. Un Knock out devastante quello di Crawford che stende Brook con un colpo decisivo d’incontro al quarto round.

Crawford vs Brook: Full fight

Molto atteso da tutti gli appassionati di pugilato, il ritorno del grande boxeur Terence Crawford, in carriera ancora imbattuto. Dopo questa notte con 37 vittorie di cui 28 per Ko. Il campione è tornato dopo un anno dal suo ultimo incontro, in difesa del titolo mondiale WBO.

Non è comunque passato inosservato il record nel curriculum dell’avversario Kell Brook, con un totale di 42 incontri, dei quali, prima della sconfitta con Crawford solamente due persi, contro Errol Spence JR e Golovkin, stelle del pugilato mondiale.

 

Crawford vs Brook: il pre match

Crawford, classe 1987, oltre ad essere stato campione mondiale in tre diverse categorie di peso, è il campione WBO dal 2018 ad oggi.

Nato a Omaha in USA, è pugile professionista dal 2008 e non ha mai subito una sconfitta, nonostante le sfide difficili che ha sostenuto durante la sua carriera, come quella con Gamboa e Jose Benavidez Jr. Alto 172 cm per un peso di 70 kg, The King, lo conosciamo per la sua tecnica, di grande eleganza negli spostamenti laterali, e per la sua abilità nel cambiare la guardia, che sfrutta spesso per disorientare i suoi avversari.

Brook, pugile di scuola Brittanica, è stato campione mondiale IBF dal 2014 al 2017. Il pugile, classe 1986, è professionista dal 2004 e  con il suo stile chirurgico e lineare, fino al 37esimo incontro in carriera, non subì alcuna sconfitta, fino all’incontro che fece con Golovkin.

La categoria dei pesi Welter e la gestione del peso corporeo

Crawford vs Brook

La categoria dei pesi welter, nella boxe, è decisamente una delle divisioni più mozzafiato e spettacolari che si possa vedere combattere.

Un mix adeguato di grande velocità, in fase d’esecuzione dei colpi, e di potenza esplosiva.

I pesi welter, nella boxe professionistica devono rientrare in 66,7 kg, nei dilettanti invece la categoria è di 69 kg.

Il rigoroso codice di regolamento pugilistico professionistico non tollera, sulla bilancia, nemmeno un etto di troppo il giorno del peso. Sicuramente non è di certo una passeggiata per un boxeur come Crawford dell’altezza di 172cm rientrare nei 66,7 chilogrammi. Nonostante questo, un pugile professionista può permettersi un calo più “drastico” di percentuale del proprio peso corporeo a ridosso di un incontro considerando che ci si pesa 24 ore prima della gara.

Nei dilettanti invece il regolamento prevede, oltre alla barba tagliata a zero il giorno dell’incontro e massimo un chilogrammo di tolleranza sulla bilancia, che il peso venga fatto quattro ore prima della gara.

Per questo motivo la gestione del peso corporeo per un pugile dilettante è una pratica completamente differente rispetto a quella di un professionista. E’ consigliato, onde evitare problemi scientificamente comprovati come dannosi per la salute e per la performance dell’atleta, oscillare, nei periodi di Off-season, per un massimo del 5/6% del proprio peso corporeo ideale, e programmare il calo del peso per un massimo di un chilogrammo per settimana a distanza dell’incontro.

Purtroppo spesso, per ignoranza o mancata educazione da parte degli allenatori, tanti pugili sopratutto nel dilettantismo, errano completamente nella gestione del proprio peso. Ritrovandosi a dover perdere addirittura il 5% del proprio peso corporeo, per rientrare nella categoria, una settimana prima del combattimento.

Steen & Brownell: hanno studiato scientificamente i deficit che posso intaccare la salute e la performance di un’atleta

Una rapida perdita di peso può provocare problemi della memoria a breve termine, problemi di concentrazione, il vigore, l’autostima e una maggiore confusione, rabbia, stanchezza, depressione e isolamento. Ciascuno di questi cambiamenti psicologici possono provocare effetto deleterio sulle prestazioni. Analogamente, la mancanza di concentrazione e messa a fuoco può influenzare la capacità di concentrazione dell’atleta durante le competizioni , con conseguente scarso rendimento.

 

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Giovanni Bonfante
Articoli dell'Autore / Giovanni Bonfante

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