Chi è il proprietario del Milan? Che diavolo di scandalo

Chi è il proprietario del Milan? Che diavolo di scandalo

Incertezze sul vero proprietario del Milan: i rossoneri sono primi in classifica e sulle pagine dei maggiori quotidiani

Potrebbe finire davvero male il 2020 per il diavolo rossonero. Il dubbio: chi è il proprietario del Milan? È davvero il fondo Elliott oppure c’è dell’altro? Una possibile storia di riciclaggio.

A lanciare la notizia bomba, con tanto di fonte inespugnabile è il Corriere della Sera che ha dimostrato, con i fatti, che non solo illazioni. Parrebbe, infatti, che Elliott alimenterebbe la cassa del club rossonero ma che la vera proprietaria sia la società lussemburghese Blue Skye degli italiani Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo.

Quindi, perché Elliott mette i capitali ma non ha il controllo della società rossonera? Il gruppo americano aveva dichiarato di avere il 95% del controllo della squadra ma i documenti di Corriera della Sera, li smentirebbero (clicca qui per visionarli).

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Proprietario Milan. Chi sono Cerchione e D’Avanzo?

Secondo le carta sarebbero i proprietari della società con sede in Lussemburgo ma di fatto potrebbero, dopo le dovute inchieste,  venire a galla nomi interessanti che potrebbero (ancora una volta) mandare all’aria un accordo non proprio limpido.

Alla fine del 2017, la holding Project Reedblack (che oggi controlla il Milan), è controllata al 51% da Blue Skye. Cerchione e D’Avanzo, inoltre, posseggono un’altra società, la Luxembourg Investment Company 159, che si scopre sia entrata nel club rossonero “con strumenti ibridi di debito e sia rilevando una piccola quota di Project“. Si legge, poi, ” Project ha solo prestato i soldi a Yonghong Li per comprare il Milan da Silvio Berlusconi (aprile 2017) ottenendo come garanzia lo stesso Milan.”

Nel giro intricato si scopre che Li, magicamente, finisce i soldi e Project incassa, divenendo proprietario della società rossonera. Quindi, nel 2017, l’assetto societario del Milan era così suddiviso: Blue Skye al 51% (6001 azioni) e l’hedge fund di Singer al 49% (5.999).

L’ingresso di Elliott

Il 10 aprile del 2017, ovvero 3 giorni prima del closing Berlusconi-Li, entra in scena Elliott grazie ad un security agreement firmato da Cerchione e D’Avanzo che dava alla società King George del Delaware, controllata da Elliott, gran parte della sua quota: circa il 46%. Ecco spiegato il 95% del controllo di Elliott: 49% effettivo e 46% in pegno.

Il proprietario del Milan. Elliott: abbiamo il 49%

Sempre dal documento in possesso dal Corriere della Sera, per la legge antiriciclaggio e antiterrorismo, vengono resi noti i proprietari effettivi della società lussemburghese. Il 16 settembre 2020, Project Redblack rende noto che Paul Singer del gruppo Elliott è il beneficiario effettivo e quindi titolare del 49,99% delle azioni del Milan.

Salvatore Cerchione, 49 anni, residente ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi (in precedenza era domiciliato a Ibiza) è il titolare del 25% (25,0042%), così come Gianluca D’Avanzo, 45 anni, residente nel Regno Unito ma in passato residente in un piccolo paese della Polonia, Magdalenka Mazowieckie. A conti fatti, il gruppo Elliott sarebbe ancora minoranza.

Ma quindi, perché Elliott  mette centinaia di milioni  nella società rossonera senza esserne l’effettivo proprietario? Le indagini sono in corso.

 

 

 

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Stefania Carpentieri
Articoli dell'Autore / Stefania Carpentieri

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