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WOMAN A VENEZIA: UN FILM SULL’UNIVERSO FEMMINILE

WOMAN A VENEZIA: UN FILM SULL’UNIVERSO FEMMINILE

Woman, a Venezia. Durante la 76esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema, il docufilm debutta in prima mondiale.

Domenica 2 settembre, alle ore 17,30, il progetto internazionale dal titolo Woman è stato presentato a Venezia, nella Sala Perla, come film fuori concorso.

Il film è un’opera insolita, nata dalla volontà dei due autori – Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand – di rappresentare la voce di 2000 donne provenienti da 50 paesi diversi, nell’arco di 104 minuti.

IL PROGETTO

L’obiettivo coraggioso, e apparentemente impossibile, di rappresentare la metà della popolazione mondiale è riuscito in pieno. Infatti, dalla sequenza di volti che scorrono sullo schermo, esce fuori l’intimo ritratto del volto femminile del pianeta.

Alcuni volti di Woman by Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand a venezia
Alcuni volti di Woman by Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand

Secondo il modello americano di intervista, in primo piano su sfondo nero, le 2000 donne che vediamo sullo schermo raccontano se stesse, le loro paure, le discriminazioni contro cui lottano quotidianamente, i loro sogni.

I TEMI TRATTATI

Nell’intimo delle loro voci queste donne, di ogni etnia e di ogni età, toccano argomenti ben precisi e approfondiscono contenuti fortemente inerenti alla sfera femminile.

Il significato di essere donna, l’amore, la sessualità, l’emancipazione, il matrimonio e la vita di coppia, la maternità, la violenza, le donne e il potere, la politica, il corpo e i suoi tabù. Parlano senza giri di parole, dando colore ad ogni sfumatura della profondità femminile.

COL DOLORE NEGLI OCCHI E LA FORZA NEI SORRISI

Un susseguirsi veloce di visi, giovani e meno giovani, di tessuti e colori, di voci e lingue lontane. Un avvicendarsi di sorrisi e commozione che danno l’idea delle vite vissute. Raccontano di essere state vittime di violenze e di traffici illeciti e di essere sopravvissute al dolore e all’umiliazione. Raccontano il coraggio di aver alzato la testa contro ogni disposizione.

Woman a Venezia
Woman by Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand

Alcune di loro cercano di ricordarsi della loro bellezza, aldilà del disprezzo che hanno visto negli occhi di chi amavano. Altre trovano la forza nei gesti che ogni giorno compiono per amore. Donne sole, donne che combattono l’emarginazione sociale, donne e mamme, sfacciate, creative, selvagge, fortunate.

Io ho sempre immaginato me stessa come un uccello. Non come un pollo, ma come un grande falco che volta alto, nei cieli.

MAI PIU’ IL SESSO DEBOLE

Aldilà delle ingiustizie e dei soprusi subiti, il film racconta la determinazione, la forza e la dolcezza con cui ogni donna supera gli stereotipi. Dai loro occhi emerge la voglia di riscatto e l’urgenza di non essere più considerate il sesso debole. Semplicemente perché deboli non sono.

Percorsi di vita da tutto il mondo, distanti tra di loro – ognuno con la propria storia familiare, culturale, religiosa – cuciti insieme dai registi per creare un racconto unico che rappresenti la Donna e la sua Storia.

LA VOCE DEI REGISTI

Ciò che ci ha colpito maggiormente è l’incredibile resilienza delle donne, la capacità di rialzarsi contro ogni previsione che sembra insita “nel loro DNA”, come ha spiegato bene una di loro. Fidandosi di noi, queste donne ci hanno anche consegnato una grande responsabilità: fare in modo che le loro voci siano finalmente ascoltate, così che in futuro coloro che rappresentano una metà dell’umanità non siano più considerate ‘il sesso debole’.

– Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand

L’idea del film è nata tra il 2012 e il 2014 mentre giravano Human, il grande film che descriveva l’umanità. I due autori si erano particolarmente interessati alle vite di alcune donne che, inizialmente timide, come fiumi in piena aprivano alla cinepresa le loro storie, con la necessità di essere ascoltate.

I registi di Woman, film fuori concorso a Venezia
Yann Arthus-Bertrand e Anastasia Mikova

GLI ALTRI CONTRIBUTI

Oltre alle numerose interviste che scorrono potenti davanti ai nostri occhi, le varie componenti tematiche del film sono assemblate attraverso i contributi di artisti esterni: Under water, ad opera di Denise Lagrange; Il corpo femminile, di Peter Lindbergh; Maternità, di Paul Mignot e Vertical Performance del gruppo danzante BANDALOOP.

LVMH partner ufficiale del film Woman a Venezia
LVMH partner ufficiale del film Woman

Realizzato con il contributo economico e morale di BNP Paribas e di LVMH, Woman, il breve racconto presentato a Venezia, promette di diventare la Grande Storia della Donna sul Pianeta terra.

Qui, il teaser di Woman.

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Susanna Ferrari
Articoli dell'Autore / Susanna Ferrari

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