Cinema,  Spettacolo

WALT DISNEY: 10 CURIOSITÀ SUL GENIO DEI CARTOON

50 anni fa moriva Walt Disney, creatore di una “fabbrica dei sogni” che ancora oggi culla e influenza le fantasie dei bambini di tutto il mondo. Ecco 10 degli aneddoti più strani di uno dei più influenti e controversi giganti del ‘900

Chi è stato veramente Walt Disney? Il geniale inventore di un mondo parallelo e incantato, una sorta di terzo fratello Grimm emerso fuori tempo massimo? Un grande innovatore, come testimoniato dall’entusiasta Sergej M. Ejzenstejn, che si diceva estasiato dalla perfezione assoluta delle sue opere, o un dolciastro conformista? Un’anima bella o il mefitico ricattatore anti-sindacalista raccontato da Marc Eliot nel libro “Walt Disney, il principe nero di Hollywood“? Come tutti i grandi personaggi del ‘900, la personalità e l’opera dell’inventore di Mickey Mouse sono state interpretati in modi diametralmente opposti. Una cosa è certa: Disney è sempre stato un personaggio al di fuori del comune.
Ecco, a 50 anni dalla sua scomparsa, dieci delle storie, legate alla sua vita e carriera, che forse pochi conoscono:

1) LA FIRMA NON E’ IL LOGO: è sorprendente, ma il celeberrimo logo non coincide con la firma reale di Disney.Il logo è l’elaborazione gonfia e stilizzata della sua firma ufficiale, così come i suoi cartoni sono una rivisitazione ideale e dolcificante della tradizione fiabesca. 

Walt Disney alla firma

2) PRIMA DI MICKEY MOUSE: il nome originale della creaturina dalle orecchie a parabola era originariamente ‘Mortimer Mouse’ma, suonando troppo macabro, dietro saggio consiglio della moglie, decise di cambiarlo in “Mickey Mouse”. Mortimer fu però “riciclato” per dare il nome a uno dei grandi rivali in amore di Topolino (in italiano “Topasio”), e al bisnonno di Minnie.

3) UOMINI E TOPI: Dal  1928 (“data di nascita” di Mickey Mouse) al 1947 la voce di Topolino era proprio quella del suo creatore, Walt Disney…

4) CONTRO I CAPELLONI: la policy di Disney e della corporation riguardo a chi decideva di farsi crescere la barba  era assai severa e lo è stato fino a pochi anni fa: fino al 2012 era espressamente vietato agli impiegati di farsi crescere barba e baffi. Ma ‘l’invito’ era esteso anche agli ospiti del parco Disneyland, fino al 1970. Ancora oggi nei programmi di assunzione della Disney è espressamente richiesto ai candidati un look glabro.

5) IL TRENINO DI DALÌ: Tra il 1945 e il 1945 due grandi artisti e visionari decisero di collaborare per creare qualcosa di unico. Erano Walt Disney e Salvador Dalì, che si misero al lavoro per realizzare un fiaba surreale in cartoni animati, intitolata “Destino”. Purtroppo rimangono solo alcune immagini del progetto, che fu bruscamente interrotto. Ma i due fecero in tempo a incontrarsi e divertirsi assieme: quando Dalì andò a trovare Disney nella sua magione fu invitato a cavalcare assieme il trenino che attraversava tutto il perimetro dell’abitazione. Peccato non ci sia nessuna foto a testimoniare l’avvenimento…

Un’immagine di Destino

6) IL TEMUTO BOSS: Forse non era il tirannico e capriccioso magnate ritratto dal biografo Marc Eliot, certo che Disney non si risparmiava sfuriate e atteggiamenti da decisionista. Anche per questo era molto temuto dai suoi disegnatori e collaboratori, che avevano elaborato un espressione in codice per annunciare che Walt si stava avvicinando e che si doveva riprendere subito a lavorare: “Man is in the forest“.

7) DISNEY CONTRO I NAZISTI: molti conosco il cortometraggio in cui Donald Duck sfida niente di meno che Adolf Hitler, ma l’anima diplomatica e propagandistica di Disney non si ferma qui. Uno dei suoi grandi classici, il film d’animazione a puntate ‘Saludos Amigos’ del 1941 fu il risultato di un invito del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America di realizzare un’opera ‘diplomatica’ che avvicinasse gli Stati Uniti (pronti a entrare in guerra) al Sud America (che allora, e anche dopo il termine della guerra, ebbe molti legami con i nazisti). 

Locandina di Saludos Amigos

8) LE ULTIME PAROLE FAMOSE: le parole finali di Disney sono destinate a rimanere avvolte nel mistero. Sul letto di morte l’artista scrisse su di un foglio “Kurt Russell”, nome dell’allora giovanissimo attore che ai tempi aveva già lavorato per alcune film per famiglie della Disney. Nessuno sa il perché di tutto questo.

9) IL CORPO DI DISNEY: Molti conoscono la storia secondo la quale Walt Disney avesse deciso di far criogenizzare il proprio corpo. Sfortunatamente, negli anni sessanta, queste tecniche non erano esattamente all’ordine del giorno (così come oggi, probabilemente). Il suo corpo è stato cremato e le ceneri si trovano attualmente presso il Forest Lawn Memorial Park di Glendale, in California.

La tomba di Disney

10) PRIMA DI ALICE: Walt Disney era appassionato al libro di Lewis Carroll e alle intrepide avventure della giovane Alice già molto prima di dedicargli il grande classico che vide la luce nel 1951. Dal 1923 al 1927, prima di approdare a Hollywood, dove troverà il successo a partire dal primo cartoon Steamboat Willie, realizzò le Alice Comedies, una serie di corti realizzati con tecnica mista dall’artista ancora ventenne. Un’opera ancora seminale, recentemente restaurata e redistribuita da una casa di produzione francese. 

 

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