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VITTORIO GASSMAN : I 5 MIGLIORI FILM

VITTORIO GASSMAN : I 5 MIGLIORI FILM

VITTORIO GASSMAN : I 5 MIGLIORI FILM

Ecco i 5 migliori film di Vittorio Gassman, selezionati tra gli oltre 110 film che l’hanno visto in scena.

Domani, 29 giugno, sarà il ventesimo anniversario della morte di Vittorio Gassman, celebrità indiscussa del cinema internazionale, attore, regista, sceneggiatore e scrittore, protagonista del cinema e del teatro italiano del Novecento.

Top 5:

  1. Riso amaro
  2. L’armata Brancaleone
  3. I soliti Ignoti
  4. La grande guerra
  5. Profumo di donna

RISO AMARO

Riso Amaro, 1949, un film di Giuseppe De Santis con Vittorio Gassman al fianco di due bellissime attrici: Silvana Mangano e Doris Dowling. Fu il primo film neorealista ad avere grande successo di pubblico nelle sale italiane; ebbe una grande fortuna anche in Francia.

Vittorio Gassman i migliori film
Silvana Mangano e Doris Dowling

Ambientato nelle risaie vercellesi, a metà strada tra western e melodramma, tra fiction e documentario, il film di De Santis descrive le durissime condizioni di lavoro delle mondine (lavoratrici nelle risaie) e mette in luce le loro lotte e il risveglio della coscienza sociale.

Vittorio Gassman interpreta Walter, un ladro senza scrupoli che spinge l’amante, Francesca (Doris Dowling) a rubare una collana. Inseguiti dalla polizia, fuggono insieme unendosi alle mondine. La situazione però precipita quando Silvana (Silvana Mangano) diventa amante e complice di Walter. Francesca invece, pentitasi del male compiuto finora, riceve le avances di un tenente.

Al termine del film, mentre le mondine festeggiano la fine della stagione di lavoro, Walter e Francesca tentano di rubare il riso accumulato, ma vengono colti in flagrante dal tenente. Segue una sparatoria, Walter viene ucciso e Silvana si uccide a sua volta per la disperazione.

Come fu accolto dai critici dell’epoca (1949) un capolavoro come Riso amaro? Chiese Guido Michelone a De Santis in un’intervista del 1996.

Ricordo di aver avuto attacchi da tutti i giornali: Riso amaro è stato un film-scandalo per la destra e per la sinistra: la destra ha avuto modo di dare sfogo a certi furori contro un regista di un certo tipo come ero io; la sinistra invece aveva in mente un cinema particolare e faceva differenze, secondo me assolutamente illusorie ed assurde, fra neorealismo puro e neorealismo di contaminazione, come poteva essere il mio, senza pensare che di neorealismo ce ne sono stati tanti […]

L’ARMATA BRANCALEONE

L’armata Brancaleone, commedia del 1966 diretta da Mario Monicelli, ha vinto ben 3 Nastri d’Argento ed è considerata uno dei più grandi capolavori del cinema italiano, oltre che un vero campione di incassi.

Vittorio Gassman, nei panni dello sgangherato cavalier Brancaleone da Norcia, viaggia attraverso l’Italia alla ricerca di fanciulle da salvare per tentare di guadagnarsi onore e dignità. È un cavaliere goffo e sfortunato, ma è mosso da nobili principi e non si arrende mai. A capo di un gruppo di ladri squinternati in viaggio verso il feudo di Aurocastro, Brancaleone incappa in esilaranti disavventure e con grandissima ironia fa divertire il pubblico italiano.

Dopo un anno sarebbe scoppiato il ’68. Questo film può essere considerato una metafora di un’epoca caotica, trasgressiva ma anche generosa? Non lo so. La verità è che gli autori, gli artisti, hanno antenne che li fanno percepire cose di cui non sono nemmeno consapevoli. Intuiscono i cambiamenti in anticipo. Tanto è vero che “armata Brancaleone” è diventato un modo di dire per definire dei raggruppamenti politici di cialtroni. Spiega in un intervista il regista Mario Monicelli.

Guarda il video con le scene migliori!

I SOLITI IGNOTI

I soliti ignoti, film del 1958, diretto da Mario Monicelli, è entrato nella storia del cinema italiano. Ha vinto due Nastri d’Argento e una candidatura ai Premi Oscar 1959 come miglior film straniero.

Il film, ispirato alla novella “Furto in una pasticceria” di Italo Calvino, vanta di un cast d’eccezione composto da Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò, Carla Gravina, Renato Salvatori, e Claudia Cardinale.

Oltre ad essere noto come il caposcuola del caper movie – sottogenere del thriller che mette in scena la storia di un gruppo di individui impegnati nella pianificazione di un crimine – con I soliti ignoti nasce un nuovo tipo di commedia, fuori dai canoni: la Commedia all’italiana, che descrive la quotidianità, la gente comune in cui il pubblico può facilmente riconoscersi (leggi di più).

I soliti ignoti

LA GRANDE GUERRA

Altro capolavoro di Mario Monicelli, La Grande Guerra (1959) vince il Leone d’Oro a Venezia e la candidatura agli Oscar come miglior film straniero.

Ambientato negli anni della Prima Guerra Mondiale, il film offre un racconto della storia italiana di quel periodo. I protagonisti, Vittorio Gassman (il milanese Busacca) e Alberto Sordi (il romano Jacovacci) sono costretti a partecipare alla guerra nonostante siano privi di ideali politici e valore militare.

La grande guerra è un connubio di generi e stili diversi: tragedia e commedia, linguaggio neorealista e linguaggio romantico, commedia all’italiana e attenzione alla ricostruzione storica degli eventi. Alle crude scene di massa Monicelli affianca l’umanità dei personaggi, impauriti e rassegnati, anti-eroi che combattono contro voglia.

La grande guerra, Vittorio Gassman e Alberto Sordi

PROFUMO DI DONNA

Profumo di donna è un film del 1974 diretto da Dino Risi, tratto dal romanzo Il buio e il miele di Giovanni Arpino del 1969. Vincitore della Palma d’Oro per la migliore interpretazione maschile, due nomination agli oscar nel 1976 come miglior film straniero e migliore sceneggiatura.

Vittorio Gassman interpreta il Capitano Fausto Consolo, rimasto cieco in seguito a un’esplosione di una granata. Stanco della sua menomazione, Fausto decide di recarsi a Napoli dall’amico Vincenzo – non vedente anche lui – per suicidarsi. In questo viaggio, Fausto si fa accompagnare da un giovane soldato, Giovanni Bertazzi, che il cieco soprannomina Ciccio.

Il giovane avrà vita difficile con il Capitano, dandy stravagante e sentenzioso, ma al tempo stesso ne subirà il fascino.

A Napoli, Fausto viene corteggiato dalla giovane e bella Sara; inizialmente infastidito, cede infine al “profumo di donna” e capisce che non può fare a meno dell’aiuto e delle attenzioni di Sara.

Gassman i migliori film
Profumo di donna

Il film è stato rivisitato nel 1992: Scent of a Woman, diretto da Martin Brest, con protagonista Al Pacino. Guarda qui il trailer!

 

Leggi anche: Il sorpasso

 

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Giulia Calloni
Articoli dell'Autore / Giulia Calloni

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