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Vite in fuga è l’ennesima occasione mancata: tutti gli errori della fiction

Vite in fuga è l’ennesima occasione mancata: tutti gli errori della fiction

Vite in fuga è l’ennesima occasione mancata della prima serata Rai 1: tutti gli errori di sceneggiatura

Vite in fuga è la nuova avvincente serie di Rai 1 ma…. quanti errori! Incredibile che una serie tutto sommato originale, ben ideata e anche coraggiosa per la prima serata televisiva, pecchi così tanto sulla sceneggiatura.

Vite in fuga: di cosa parla, cos’è e quando va in onda

Vite in fuga è la nuova fiction Rai che va in onda nel fine settimana in prima serata Rai 1. Nel cast Claudio Gioé e Anna Valle, attori protagonisti del nuovo family drama, che stravolge la vita di un nucleo familiare. Così, tirando i fili del thriller all’interno di un normale palcoscenico familiare, viene fuori lo spettacolo di Vite in fuga.

Cosa c’è di buono e perché guardare Vite in fuga

Abbiamo detto che Vite in fuga è l’ennesima occasione mancata per la Rai. Ma perché? Qualcosa di buono in questa fiction c’è, tanto anche. Innanzitutto il cast. Sugli attori Gioè e Valle, in particolare, nulla da eccepire. Stupenda anche la fotografia, le inquadrature, i tagli, i campi, i passaggi di scena. I personaggi sono perfino arditi, come lo sono a tratti le scene. Vite in fuga, ad esempio, normalizza nel caldo e classico ambiente familiare all’italiana, fatto di brava gente e del motto “i panni sporchi si lavano in famiglia” il personaggio di Alessio. Il figlio di Claudio Caruana è omosessuale: scandalo? No! Un bacio gay in prima serata Rai 1: coraggioso, ma scandaoloso? No! Ecco finalmente l’ardore di normalizzare narrativamente qualcosa che normale è sempre stato. Bisognerà ammettere che è una scelta coraggiosa per la prima serata domenicale della bigotta e tendenzialmente anziana Rai 1.

Le carte sono tutte in regola dunque, ma…

Gli errori a dir poco imbarazzanti

… ma forse era il caso di fare uno sforzo in più sulla sceneggiatura. A parte il personaggio un po’ piatto e banale della poliziotta Agnese, che sembra a tratti la versione sbiadita della Raquel Murillo de La casa di Carta; a parte il frettoloso personaggio di Cosimo Casiraghi, ci sono proprio degli errori madornali nella scrittura del testo. Il pensiero al meraviglioso trio di sceneggiatori di Boris è immediato: F4, F5, frase stereotipata, sguardo basito e vai a chiudere la scena.

Le incoerenze spazio-temporali di Vite in fuga: quanti errori!

I problemi sono proprio nello spazio-tempo, che rendono falsa e fastidiosa la narrazione. Già nella prima puntata, 6 mesi prima. Ilaria Caruana, infatti, è a Genova con la squadra di canottaggio, impegnata in una competizione. Riceve una telefonata dal padre Claudio che le intima di mollare tutto e prendere un treno per Civitavecchia (Roma). Claudio poi, ha appena il tempo, nel corso della serata, di fare una telefonata a Casiraghi, ed ecco che Ilaria lo richiama in preda al panico: il treno si è fermato a Viareggio (Lucca) e non sa come fare! Ma come? Quanto tempo ci ha messo Ilaria per avvisare l’allenatore, fare le valigie, prendere il primo treno per Roma, arrivare a Viareggio e rendersi conto che il treno non sarebbe più ripartito? Si tratta solo di un cambio scena infelice o hanno effettivamente messo il teletrasporto al posto dell’Intercity tra Genova e Viareggio?

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Ilaria/Matilde e Alessio/Lorenzo Caruana, interpretati da Tecla Insolia e Tobia De Angelis

Dopo va anche peggio….

Gaeta: la quarta puntata è fuori dal mondo

Va anche peggio nella puntata Gaeta. Alessio/Lorenzo vuole raggiungere l’amato Mario a Gaeta (Latina) e rientrare in giornata a Ortisei (Bolzano), senza che nessuno se ne accorga. A parte questa folle idea adolescenziale e chiaramente impossibile, a che ora parte Lorenzo? Dopo le nove di mattina. Ma come, per un viaggio tanto lungo? Sì considerando che la madre Silvia/Anna, quando lo scopre, ha appena attacato il turno al pub, che come sappiamo inizia alle nove di mattina. E allora cosa farà? Prenderà un volo? Un Frecciarossa da Milano? Mah no… In autobus! E ci arriva anche! Così come Claudio salta su un vecchio furgone con Ilaria/Matilde e raggiunge la famiglia in tempo record.

Surreale è poi la telefonata tra i coniugi: “Ho perso di vista Alessio”, dice Silvia in panico al telefono. E Claudio: “Tieni duro, arriviamo fra mezz’ora”. Bene: il tempo che la polizia scopra Alessio accovacciato dietro delle cabine-doccia, ed ecco il furgone di Claudio che arriva a riscattare la moglie, che (supponiamo in questa fatidica mezz’ora) è rimasta immobile sul ciglio della strada in preda al panico.

Potremmo andare ancora avanti, ma sarebbe un esercizio retorico inutile. Peccato però che in una fiction così bella e ben fatta, si riesca sempre a fare degli errori così grossolani.

Nella prossima, quarta puntata di Vite in fuga – lunedì 30 novembre: Chi ricatta i Caruana?

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Federico Demitry
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12 Comments

  • Lilipi48

    Avevo notato questi errori. Evidentemente gli autori non sono forti i geografia e/o viaggiano solo in aereo

  • Riccardo Borgogno

    La poliziotta fa un buon colpo persuadendo Mario a informarla del luogo e ora dell’appuntamento con Alessio, ma poi rovina tutto e deve ricominciare da capo. Fanno l’appostamento solo in due e ovviamente Alessio gli sfugge. Cosa che succedeva anche in Squadra Antimafia, quando facevano un’irruzione qualcuno gli sfuggiva sempre. Giulio con il furgone arriva giusto in tempo al minuto a raccogliere e salvare Alessio, nel concitato inseguimento i due poliziotti il furgone non riescono nemmeno a vederlo in modo da poterlo segnalare ai posti di blocco. Poi la famiglia in fuga si rifugia in una casa che in passato avevano affitato per le vacance, sanno (chissà come) che é sfitta e il proprietario é all’estero. Ci entrano tranquillamente senza scassinare la serratura, quindi o avevano conservato le chiavi o ne avevano fatto delle copie. Magari come precauzione nel caso di trovarsi un giorno in fuga.

  • Massimo

    Se una famiglia scappa da Roma x andare ad Ortisei, ricercati dalle forze dell’ordine con foto su tutti i palinsesti/telegiornali, nessuno li riconosce anche quando chiamati in caserma x la sparatoria? Impossibile

  • Grazia Mazzoni

    Avevo molte aspettative dato il calibro degli attori ma la storia ha un inconsistenza disarmante, dai contenuti ai personaggi . Surreale.
    Nel mezzo della terza puntata ho abbandonato la visione .

  • Guanluca

    Fiction che presenta parecchie anzi troppe incongruenze, Ortisei-Gaeta in giornata e in auobus(?) fa ridere, pure la trasferta non autorizzata della poliziotta col minore al seguito. Roma Ortisei treno a/r in treno come fosse andare a Fregene.. Poi segnalazioni notiziari ovunque e non vengono riconosciuti neanche in commissariato per gli spari col fucile?! Mah, molto perplesso. Tecla Insolia bravissima!

  • Lilia Miccoli

    Nonostante tutti i buchi temporali, nonostante le varie fesserie, per me e’ bellissimo recitato benissimo. Gli errori hanno esaltato la fiction

  • Rita Caruso

    Mi piacciono molto gli attori e li seguo da sempre. Anch’io ho notato tante incongruenze nelle puntate fin qui viste. La poliziotta è un po’ antipatica e arrogante. Non per forza bisogna essere “stronze” ed essere bravi/e nelle indagini!

  • Sonia

    Fiction ridicola e non solo per gli errori di tempo e spazio! No, non l’ho inviato io, ma evidentemente non sono la sola a pensarlo…

  • Paolo

    A mio avviso errori ancor più gravi sono: La chiamata del figlio all’amico, confessata e poi ritrattata, poteva essere convalidata dai tabulati telefonici, sarebbe anche emersa la località di provenienza ovvero Ortisei.
    La polizziotta che va nel paese montano poteva prendere le ferie e non “farsi coprire”. Poi si presenta al bar annunciando ad alta voce le proprie referenze e senza prima passare dalle autorità locali, un vero agente non farebbe mai questi errori.

  • Anna Mainardi

    Peccato questa occasione persa, ma è davvero fastidioso questo pressapochismo nella sceneggiatura, nei tempi, nelle incongruenze tra una scena e l’altra, negli isterismi dei protagonisti e nell’incredibile vita di fuggiaschi di cui i notiziari TV sembrano parlare continuamente senza che nessuno a Ortisei (non in Australia) si accorge. Boh

  • Lucrezia

    La fiction è avvincente, location spettacolare e ottima la fotografia. Sulle incongruenze spazio-temporale molti di noi non addetti ai lavori ci siamo accorti delle amenità citate così come dei particolari non curati. Tra questi, la casa dove andavano in vacanza, disabitata, va bene, ma la famiglia sta tranquilla con le luci accese. Anche i vicini sanno che non ci sta nessuno, no? Peccato! per il resto, mi sembra sia riuscita bene. L’ho rivista in streaming. Grandissimi Claudio Gioè e Anna Valle.

  • Alberto

    A me è piaciuta molto, sia per la storia, che per la bravura degli attori, stupende le fotografie e l’ambientazione sulle Alpi.
    vero che ci sono errori spazio tempo, ma non gli do peso.
    Invece avrei preferito un finale più cattivo, in una situazione italiana dove la corruzione è uno dei problemi più gravi della nazione, un segno di giustizia vera anche in queste fiction, farebbe solo bene. Aver visto ridachiare appena dopo la sentenza (penosa), il responsabile di tutto il marcio della banca san Mauro , è purtroppo un brutto segnale.
    Comunque complimenti a tutti

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