,

DIODATO, LAURO, MORGAN: IL MEGLIO DI SANREMO 2020

DIODATO, LAURO, MORGAN: IL MEGLIO DI SANREMO 2020

Un Festival così non si vedeva da anni: tutto quello che è successo

Sanremo 2020 si chiude con un boom di share del 60,6% (più di 11 milioni di ascoltatori) nella serata finale e la vittoria di Antonio Diodato (vedi).

Quest’anno ve l’abbiamo raccontatto passo per passo, e voi ci avete premiato. Se ve lo siete perso, potete rivederlo su Raiplay (link). Ecco tutto quello che è successo e tutto quello che abbiamo scritto su questa incredibile edizione del Festival.

Diodato vince Sanremo 2020

diodato sanremo
Diodato a Sanremo

Il cantante tarantino Antonio Diodato, dopo una lunga gavetta musicale viene premiato per la sua canzone Fai rumore, e vince la 70esima edizione del Festival. Secondo Francesco Gabbani, la portentosa macchina da Festival come l’abbiamo soprannominato (vedi), che aveva già vinto due gare all’Ariston. Terzi invece I pinguini tattici nucleari, con la canzone Ringo starr (vedi). Autentica rivelazione per il pubblico di Sanremo, meno per noi. La band bergamasca è in attività dal 2010, e dal 2010 produce buona musica. Nulla di nuovo, quindi. Se non che il loro talento è stato finalmente e giustamente riconosciuto dal grande pubblico della tv generalista. Il loro medley nella serata delle cover è una prova di grande bravura.

Non ce la fanno invece Piero Pelù con la canzone Gigante, inizialmente terzo in classifica, né Le Vibrazioni, che sembravano ad un passo dal podio (vedi). Penultimo il discusso e forse troppo penalizzato Junior Cally, che con una canzone intelligente e ben fatta finisce 22esimo. Ha pagato forse troppo alto il prezzo delle polemiche pre Festival (vedi).

La nostra memoria sul Festival

Amadeus invece incassa l’affetto e la stima del pubblico televisivo, che lo premia con un ascolto record. Spente e dissidate le polemiche che lo avevano portato nell’occhio del ciclone, il suo Festival ha brillato per la qualità e la varietà delle canzoni in gara e per la capacità non scontata di raccogliere un pubblico trasversale e ampio. Complici anche i tanti ospiti, non da ultimo lo special guest in platea Cristiano Ronaldo, che regala ad Amadeus la sua maglia della Juventus. Tutte le sue donne, le abbiamo seguite da vicino:

La polemica e l’accusa di sessismo (vedi)

Le donne di Amadeus (vedi)

Francesca Sofia Novello (vedi)

Emma D’Aquino (vedi)

Il suo grande amico Fiorello, certo, gli ha dato una marcia in più. A lui anche il merito di averci visto lungo. (vedi qui)

Passo per passo, tutti gli articoli sulle singole serate:

Prima serata (vedi qui).

Seconda serata (vedi qui).

Terza serata (vedi qui).

Quarta serata (vedi qui).

Finalissima (vedi qui).

Pagelle e classifiche (vedi qui).

70 anni di Festival: 5 curiosità e 5 record (vedi qui)

Non solo Diodato: i momenti più belli (e no)

Sicuramente il monologo di Roberto Benigni sul Cantico dei Cantici è stato un momento di grande commozione per il Festival. Intenso e magistrale nella sua capacità divulgativa, Benigni ha riattualizzato e riproposto al grande pubblico uno degli scritti d’amore più antichi e belli di tutti i tempi.

Grande commozione anche per l’addio alla professione di Vincenzo Mollica, storico giornalista Rai. L’Ariston gli ha tributato un lungo e intenso applauso.

Divertente per chi ama le storie di sotterfugi e tradimenti, meno per chi è sinceramente affezionato al Festival, la lite tra Morgan e Bugo. Sfociata nell’esclusione dalla gara, rimarrà sicuramente quale ricordo di questo Sanremo, di cui tutto si può dire, ma non che non abbia regalato spettacolo. (Lite Morgan e Bugo)

diodato sanremo
Bugo prende i fogli di Morgan prima di abbandonare il palco

D’effetto l’ingresso di Ghali, che simula una rovinosa caduta dalle scale dell’Ariston, fugace la tanto attesa Dua Lipa, un po’ deludente l’avvenente ereditiera Elettra Lamborghini (vedi).

Tutti i look di Achille Lauro

In ultimo, ovviamente, il trapper Achille Lauro, che in un anno passa dall’essere il cattivo ragazzo per eccellenza, all’essere rivelazione del Festival. Anche l’anno scorso infatti, aveva fatto molto discutere la sua apparizione al Festival. L’opinione pubblica gli aveva contestato di aver presentato una canzone “moralmente inaccettabile”, incitante a modelli di vita sbagliati.

Quest’anno invece divide la critica tra chi continua a trovarlo moralmente inaccettabile, indecente o semplicemente non dà credito alle sue esibizioni; e chi invece saluta positivamente questa nuova veste del trapper, vedendoci un messaggio positivo di emancipazione ed apertura non scontati, ma soprattutto importantissimi, per un festival che si rivolge a più della metà degli ascoltatori Tv italiani. L’artista ha anche provveduto a precisare e spiegare le sue scelte sui suoi canali social.

Lauro capovolge la cultura trap del machismo spinto e si presenta prima nudo, poi fluido (come Ziggy Stardust), poi donna. Il suo duetto con Annalisa, nell’intepretazione di Gli uomini non cambiano, stupisce per intensità. Benché ad aggiudicarsi la serata sarà Tosca (vedi).

Sicuramente una esibizione per nulla consueta. Sicuramente farà ancora parlare di sé.

Tutti i look di Achille Lauro, ve li abbiamo raccontati serata per serata.

San Francesco (vedi).

La marchesa Casati Stampa (vedi).

Elisabetta I (vedi).

Tutti i look della prima serata (vedi).

La storia della moda al Festival della musica (vedi).

 

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Redazione MAM-E
Articoli dell'Autore / Redazione MAM-E

Rispondi

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>