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Ares Gate: uno scandalo in casa di produzione

Ares Gate: la casa produttrice di Tarallo associata a una setta.

Ai più attenti e interessati ai gossip non può certo essere sfuggito l’Ares Gate, lo scandalo che ha colpito una famosa casa di produzione di Mediaset. La Ares film fu fondata da Alberto Tarallo e ha sfornato non solo fiction famosissime come “L’Onore e il Rispetto”, ma ha anche lanciato attori di spicco come Gabriel Garko, Manuela Arcuri ed Eva Grimaldi. Fu un vero e proprio successo finché non fallì nel gennaio 2020. Negli ultimi giorni la casa di produzione è finita nell’occhio del ciclone, non per una serie televisiva, ma per essere stata definita come una una vera e propria setta.

L’inizio dello scandalo

Tutto è iniziato nella casa più spiata d’Italia: Adua Del Vesco, attrice della Ares Film, e Massimiliano Morra, anch’egli attore ed ex compagno di Adua, sono stati ripresi dalle telecamere del Grande Fratello Vip mentre parlavano intimamente. Le verità emerse sono sconvolgenti e inquietanti:

Abbiamo subito cose che solo noi possiamo capire. Io non volevo vivere più, poi sono scappata di notte. Vorrei giustizia ma non posso prendermi il peso di tutti. Non potevamo dire l’età, non potevamo fare nulla, non potevamo vivere, non potevamo avere affetti. […] Sappiamo chi è l’artefice di tutto questo schifo. […] Io comunque mi sogno anche Teo.

Adua parrebbe riferirsi proprio alla Ares Film, che limitava in maniera molto pesante la vita degli attori, tanto da non essere liberi di dire l’effettiva età o di avere relazioni sentimentali che non fossero approvate. In particolare, i due fanno riferimento a una figura chiamata Lucifero, che si pensa possa essere proprio Alberto Tarallo. A confermare i sospetti, si aggiunge il suicidio di Teodosio Losito, membro dell’Ares Film e compagno di vita di Tarallo, trovato morto nella propria abitazione. Adua infatti, continuando a parlare con Massimiliano, sostiene che più che di suicidio, si possa parlare di istigazione al suicidio.

Altri attori denunciano l’Ares Gate

A seguito dello scandalo, molti sono i nomi di attori ed attrici che hanno denunciato questa realtà oppressiva, tra di essi spiccano l’attore Lorenzo Crespi e Gabriel Garko. Il primo, oltre a confermare la storia di Adua Del Vesco, richiede anche protezione per la ragazza, una volta uscita dalla Casa, poiché il giro di persone coinvolte nella vicenda sono pericolose e potenti.

“La storia di Adua è una storia triste, orrenda, vera, che inizia verso la fine degli anni 80 inizio anni 90, coinvolge tutti, trent’anni di Mediaset, fiction, spettacoli, uomini potentissimi, politici… […]
Questo signor Lucifero ne ha fatte di tutti colori ma era coperto dalla solita famiglia..la sua produzione era una lavatrice.”

Gabriel Garko, anch’egli ex compagno di Adua, si è invece esposto notevolmente, entrando in prima serata nella casa del Gf. In quell’occasione, Garko ha letto una commuovente lettera alla gieffina in cui si complimentava con lei e, di fatto, ha denunciato la Ares Film. Infatti, l’attore ha finalmente trovato il coraggio di disobbedire alla casa di produzione rivelando il suo”segreto di pulcinella” e facendo coming out. L’attore ha voluto precisare che non ha mai confessato il suo orientamento sessuale, non per vergogna, ma perché gli veniva impedito dai suoi superiori.

Unica voce fuori dal coro è Manuela Arcuri, che definisce ingrati tutti coloro che diffamano la Ares Film e Tarallo poiché è proprio grazie a questa agenzia che sono diventati chi sono.

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