Cinema,  Spettacolo

SYLVESTER STALLONE NEL TEAM DI TRUMP?

Il nuovo presidente degli Stati Uniti vorrebbe mettere Sylvester Stallone alla guida della ‘National Arts Agency’

Sylvester Stallone – pur manifestando i suoi dubbi sul suo nuovo incarico – non ha mai nascosto le simpatie per il magnate americano Donald Trump, dichiarando in una recente intervista “Io amo Donald Trump” fino a mitizzarlo, definendolo “grande personaggio dickensiano“. La simpatia, testimoniata da diverse fotografie dei due risalenti agli anni ottanta, è tutt’ora ricambiata: il nuovo presidente degli Stati Uniti vorrebbe inserire ‘Rocky’ alla guida della “National Endowment for the Arts“, agenzia federale indipendente che si occupa della distribuzione dei fondi, della promozione artistica, dello sviluppo delle abilità artistiche degli americani e del loro coinvolgimento nel campo culturale. 

Stallone non ha ancora risposto all’invitante richiesta. Se accettasse, la proposta dovrebbe passare al vaglio del Senato degli Stati Uniti. L’attore americano, nonostante i 70 anni d’età, non ha ancora appeso i “guanti al chiodo”: dopo l’ennesimo sequel di Rocky, “Creed”, uscito nel 2015, ha recitato in due film attualmente in fase di post-produzione: “Idol’s Eye” di Tony Accardo e il seguito di “Guardiani della Galassia” diretto da James Gunn. Poco nota invece la sua devozione per l’arte sia come autore che come amatore, cosa che lo renderebbe candidato meno improbabile alla guida del NEA: le tele dell’attore girano per le mostre americane (questi i risultati, non propriamente eccezionali) e la sua collezione di capolavori otto e novecenteschi cresce sempre più, annoverando tele di Francis Bacon e Claude Monet.

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