DISCORSO DI JOAQUIN PHOENIX AI GOLDEN GLOBE

DISCORSO DI JOAQUIN PHOENIX AI GOLDEN GLOBE

Joaqin Phoenix si aggiudica il Golden Globe 2020 come miglior attore drammatico con il Film Joker. Nel discorso, temi ambientalisti e la famosa F word.

Joaquin Phoenix Golden Globe. Era un successo annunciato, dopotutto. Appena uscito nelle sale, sui social già si chiedeva il premio Oscar per “Joker” (2019), diretto da Todd Philips. Un film drammatico alla larga dai canoni, che racconta la vita del malvagio Joker (Joaquin Phoenix), escluso e alienato da una società incapace di comprendere e amare la fragilità. Joker inizialmente è soltanto un clown, fallito ed emarginato: è la crudeltà delle perosne che incontra a trasformarlo in un criminale.  Il pubblico aveva accolto con entusiasmo la pellicola, in grado di trasmettere il dolore e la profonda delusione di una mente psicotica, la depressione dell’ isolamento in cui lo mantiene una città labirintica e inospitale.

Joaquin Phoenix miglior attore drammatico: Goleden Globe 2020

Joaquin Phoenix si è assicurato il Golden Globe come miglior attore drammatico, interpretando un personaggio senzasuperpoteri nè colpi di scena: è bastato il talento e la cpaicità di immedesimazione in una mente fragile e disturbata come quella del suo personaggio Joker. Il suo lavoro ci ha restituito tutta la disillusione e la crudezza del mondo in cui siamo immersi, e lo ha condotto dritto a un successo acclamato.

Il discorso ai Golden Globes

Durante il suo discorso, Joaquin Phoenix ha preso posizioni molto nete in favore del movimento ambientalista. Ha sottolineato la necessità di un’assunzione di responsabilità collettiva: ” non possiamo avere il jet privato per andare a Palm Springs”.  Ringrazia per la scelta di un menù vegano, riconosce l’impatto degli allevamenti animali sul cambiamento climatico. Poi ringrazia i colleghi e si fa sfuggire alcune parolacce.

Joaquin Phoenix rimarca l’ipocrisia di Hollywood (con qualche parolaccia)

Ne aveva l’occasione e non se l’è fatta sfuggire. Un po’imbarazzato e frettoloso, ha ammesso di essere stato ingannato per presentarsi ai giornalisti e, rivolgendosi ai colleghi, li invita a fare scelte etiche e non solo di facciata. Si concede anche qualche parolaccia, confessando di non sapere come il regista Todd Philips abbia potuto sopportare il suo carattere nelle riprese. E conclude con una stoccata di classe: non c’è nessun F****** miglior attore, a Hollywood!

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