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Sanremo senza pubblico ipotesi 2022. Amadeus: O tutto o niente – è polemica

Il Festival di Sanremo 2021 rischia seriamente di saltare. Amadeus pronto a fare un passo indietro: “O con il pubblico o si va all’anno prossimo”

Sempre più lontata la possibilità del pubblico a Sanremo 2021, dopo la bocciatura del cast di figuranti. Perplessità ce ne erano sin dall’inizio. La paventata ipotesi del pubblico in nave non sembrava convincente. Poi l’annuncio di un cast di figuranti, come in altri programmi televisivi. Anche qui, i dubbi non sono mancati, con dichiarazioni contrastanti da più parti. Il direttore artistico Amadeus ha strenuamente difeso l’opzione pubblico, in quanto parte integrante dello show di Sanremo. Addirittura adesso si sarebbe arrivati ad un punto di rottura: pubblico sì e Sanremo 2021 si fa. Niente pubblico? Si va all’anno prossimo e Sanremo salta.

Per adesso non c’è nulla di ufficiale riguardo la cancellazione di Sanremo. Certo è che ora questa opzione, prima remota, è tornata improvvisamente alla ribalta. Vediamo le news e gli aggiornamenti sul futuro di questo 71° Festival della canzone italiana.

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Sanremo NEWS: senza pubblico rischia di saltare l’edizione 2021 – Amadeus pronto a fare un passo indietro

Non è bastato rinviare il Festival di un mese. Al posto del consueto appuntamento nel mese di febbraio, Sanremo 2021 era stato preventivato dal 2 al 6 marzo. Ora però anche questa ipotesi è a rischio. Non ci sarebbero infatti le condizioni di sicurezza per permettere al pubblico di prendere parte alla manifestazione. Da più parti sono arrivate dichiarazioni in merito: dal Ministro Franceschini, al Ministro Speranza. Resta valida l’opportunità di fare il Festival senza pubblico, ma Amadeus non ci sta. Il pubblico fa parte dello show di Sanremo.

La polemica social: tra Amadeus e Franceschini

Non mancano le dichiarazioni, ma nemmeno le polemiche. Dell’ultima ora la risposta sui social di Amadeus, un vero siluro. Il bersaglio? Sarebbe proprio il Ministro dei beni culturali e del turismo. Franceschini infatti è tra quelli che ha espresso la sua contrarietà alla presenza del pubblico. Oggi su Instagram dal profilo condiviso con la moglie Amadeus pubblica: “L’ignorante afferma, il colto dubita, il saggio pensa”.

Qualche riflessione

Sanremo non è l’unica manifestazione di grande portata mediatica messa a dura prova dalla pandemia. Nel mondo già i Music Awards hanno subito un cambio di calendario e perfino gli Oscar sono stati rimandati per ora al 25 aprile. Lo slittamento di un mese del Festival, però, non sembrerebbe sufficiente. E così anche nell’opinione pubblica si è aperto il dibattito.

Per approfondire vedi: Amadeus e Fiorello lasciano Sanremo? Le motivazioni

Il dibattito su Sanremo 2021: un inutile rischio o un segnale importante

Da una parte chi vede un inutile rischio sanitario e si domanda perché Sanremo dovrebbe essere privilegiato, rispetto alle tante manifestazioni pubbliche, concerti e spettacoli annullati in questi mesi. Dall’altra, invece, chi vede il Festival come un segnale di ripresa e speranza da mandare al Paese per dire che si può uscire dalla crisi. Inoltre, il Festival potrebbe essere motivo di rilancio per gli artisti coinvolti e per il mercato musicale in generale, oltre a fornire l’occasione al pubblico da casa di assistere a delle serate di musica, intrattenimento, condivisione. Cosa che in quest’anno sicuramente ci è mancata.

Di certo il Festival potrebbe tirarci su il morale, come sempre ha fatto negli anni. Inoltre avrebbe un valore più che simbolico, visto che proprio dopo l’ultimo Festival di Sanremo l’Italia è piombata dell’incubo del Coronavirus. Nel giro di un giorno i media smisero di parlare della lite tra Bugo e Morgan per darsi ai bollettini di guerra, mandando in fibrillazione i cellulari dei virologi di mezza Italia, improvvisamente alla ribalta nei talk e nei salotti pomeridiani al posto dei cantanti.

Il Festival di Sanremo: odi et amo, ma sempre italiano

Di certo, però, riesce difficile capire l’ostinazione nel voler a tutti i costi fare Sanremo nel più normale dei modi, in un periodo che di normale non ha niente. Un’ostinazione tutta italiana, senz’altro. Quando c’è Sanremo si sa: si dice che nessuno lo guarda e tutti ne parlano male. Poi Sanremo sbanca lo share e anche quelli che non lo sopportano finiscono comunque per parlarne. Odi et amo, piaccia o no, quando arriva il Festival catalizza la nostra attenzione. Forse anche per questo sembra così difficile ammettere che per quest’anno sarebbe meglio passare. Forse anche per questo continuiamo a discuterne, tra chi lo attacca e chi lo difende, nonostante molte altre e molto più importanti sarebbero le sfide del nostro Paese in questo momento.

Perché, in fondo, Sanremo è sempre un fatto di casa nostra, solo nostro, solo italiano. In fondo prima o poi ci passano tutti, ed è sempre il meglio e il peggio di quello che siamo.

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