GIANNA NANNINI LANCIA “AMORE GIGANTE”

GIANNA NANNINI LANCIA “AMORE GIGANTE”

Gianna Nannini nel suo nuovo disco “Amore gigante”.

«Una volta avevo bisogno, anche fisicamente, del rock e lo usavo come corazza, adesso non ho problemi neanche con il pop», spiega Gianna Nannini parlando di Amore gigante che viene lanciato in qusti giorni.

In queste quindici canzoni c’è l’amore secondo Gianna Nannini e i suoi coautori lo  storico Pacifico e Davide Petrella.

«Provo a cercare e lanciare nuovi autori, vorrei fare un po’ di “scouting” anche perché mi sembra di intuire che ci sia un nuovo rinascimento della canzone d’autore», spiega  GiannaNannini.

Dalla passione di Tuttoquellochevoglio a all’amarezza di Tutta mia fino allo splendido  Piccoli particolari con un ritornello eseguito stupendamente dagli archi della London Session Orchestra.

Dopotutto Gianna Nannini, che vive sempre più spesso a Londra con la figlia Penelope, canta dal vivo anche quando è in studio, nel senso che non riesce a staccarsi mai dall’isinto che l’accompagna sin dagli esordi.

La sua voce è ancora più flessibile e passa dai toni suadenti di Cosa vuoi fino a quelli consapevoli e rabbiosi di L’ultimo latin lover, quasi a far da corona al testo di Amore gigante, che è uno dei più importanti della sua storia: «Io non sono il tuo riflesso, l’amore non ha sesso».

«Questo è un disco nel quale la parola amore conta tantissimo», dice. E non conta solo l’amore tra innamorati ma anche quello tra cuori solitari Quasi quasi rimango  oppure quello per se stessi dopo aver scoperto l’ennesima fregatura L’ultimo latin lover .

Si è affidata a due super produttori  Will Malone e Michele Canova Iorfida, ha registrato tra l’Italia, la Gran Bretagna e la California e, nel frattempo, ha pensato ai concerti .

«Ho voglia di cantare dal vivo, adesso faccio quattro concerti a dicembre tra Milano, Firenze e Roma e poi a marzo inizio a Francoforte un altro tour europeo».

«Mi è venuta ricordando un concerto di Frank Zappa in California tantissimi anni fa, erano i tempi di America e io partecipai a un evento nel quale le canzoni non avevano fine, erano come fossero parti di una suite».

In pratica, la nuova Nannini ha voluto togliere ai propri brani «tutti quei finali tipici del rock’n’roll e creare qualcosa che continui senza interrompersi dall’inizio alla fine».

Per una come lei è una sfida soprattutto perché sul palco viene fuori la sua anima istintiva, grintosa, imprevedibile, molto difficile da costringere in una sorta di suite. «La voce è il mio motore e io lo seguo», spiega prima di accennare a sua figlia Penelope: «Viviamo a Londra ma le scuole lì hanno tante vacanze e lei, che ormai parla un inglese perfetto, è sempre felicissima di tornare in Italia».

 

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Alessandro Dalai
Articoli dell'Autore / Alessandro Dalai