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QUESTA SERA IN TV: GUERRE STELLARI-L’IMPERO COLPISCE ANCORA

QUESTA SERA IN TV: GUERRE STELLARI-L’IMPERO COLPISCE ANCORA

In attesa dell’imminente uscita nei cinema dello spin-off ‘Rogue One’, Tv8 ripropone la saga di Guerre Stellari: questa sera ‘L’impero colpisce ancora’, il secondo capitolo

Tesi, antitesi, sintesi: se il primo capitolo della trilogia originaria di Guerre Stellari, ‘Una nuova speranza’ è la messa in scena preliminare del mondo mirabolante ideato da George Lucas ed il terzo, ‘Il ritorno dello Jedi’ il momento risolutivo e liberatorio della saga con il suo inevitabile happy end, il film di mezzo ‘L’impero colpisce ancoracostituisce la pagina nera dei tre: quella della violenza e dei conflitti insanabili, in cui a trionfare sono le parole d’ordine ‘paura’, ‘avventatezza’ e ‘dolore’.  Non solo, ‘L’impero colpisce ancora’ è l’episodio più oscuro tra tutti quelli dell’intero ciclo di Star Wars (merito anche di Irvin Kershner, che ha sostituito Lucas in cabina di regia), quello in cui tutto sembra perduto: quello in cui Luke Skywalker cercherà invano di sconfiggere prematuramente il signore del male Darth Vader e il sodale Han Solo verrà tradito dalla sua sbrigatività ed eccessiva fiducia nel prossimo. Un film, come direbbe lo psicologo Recalcati, in cui a scatenare il dissidio e la caduta è la perdita della figura del padre. Dopo quello putativo, Obi Wan, letteralmente ‘scomparso’ nel primo capitolo, sarà la volta di Yoda, anziano jedi con le orecchie a punta, morto prima di aver insegnato il dovuto all’ancora sprovveduto e giovane protagonista, che perderà le sue illusioni anche sul proprio padre naturale, venendo finalmente faccia a faccia con il suo lato oscuro.

Il film segna il definitivo trionfo degli effetti speciali della saga e l’ingresso in scena di nuovi ‘mostri’: gli abominevoli ‘tauntaun’, messi in movimento grazie al contributo dello stop-motion, gli spaventosi autoarticolari a quattro arti,  per non parlare di due nuovi e visionari ambienti: il paludoso pianeta Dagobah, sorta di mefitica e ribollente palude estesa, e la Città delle Nuvole, che sembra uscita da un sogno del fumettista Moebius. Curioso in particolare il contrasto tra il pianeta abitato da Yoda (quasi una riproposizione in chiave fantasy della Cina rustica e medievale, abitata dal taoista e riflessivo maestro spirituale con le orecchie a punta) e la superpotenza tecnologica  della Morte Nera (presidiata da soldati e ammiragli somiglianti a militari giapponesi guidati da Darth Vader: super-samurai ‘fuso’ nella plastica). Due differenti visioni dell’oriente a confronto, anche se gli americani – almeno ai tempi – trovavano più pericolosa la minaccia del paese del Sol Levante.

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Boris Stoinich
Articoli dell'Autore / Boris Stoinich