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Cinema,  Spettacolo

Pietro Castellitto: chi è davvero Cencio di Freaks out, il nuovo film di Mainetti?

Pietro Castellitto: star rivelazione di Freaks out, il nuovo film di Gabriele Mainetti, dal 28 ottobre al cinema – Tutte le curiosità sul figlio di Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini: carriera, famiglia, romanzo e molto altro

Bruno, allampanato, ironici occhi di ghiaccio: per il ruolo di Cencio, l’albino trasandato protagonista del suo ultimo film Freaks out, Gabriele Mainetti non si immaginava di certo Pietro Castellitto. La parte era scritta per un diciassettenne, di gran lunga più giovane dell’ormai adulto figlio di  Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini. Eppure, qualcosa del 29enne ha conquistato il regista. Lo stesso je ne sais quoi che – Mainetti ne è certo – conquisterà anche il grande pubblico, non appena Freaks out debutterà nelle sale italiane, il prossimo 28 ottobre 2021.

Ma chi è, davvero, Pietro Castellitto? Chi si nasconde dietro il personaggio di Cencio e l’invertibile etichetta di “figlio di”? Ecco tutte le curiosità sull’attore di Freaks out.

Pietro Castellitto: più che “figlio di”

Come tutti i figli d’arte del mondo dello spettacolo, per molti Pietro rimarrà sempre “l’altro Castellitto”. Saremmo ciechi, tuttavia, a ridurre un tanto brillante giovane talento solamente a questo. Lui stesso ha ammesso che la responsabilità della sua “stirpe reale” è stata il suo primo sprone. «Se non avessi avuto quello scoglio da superare mi sarei impegnato di meno», ha dichiarato. «Invece ho sempre lottato con la voglia di fare cose talmente belle che facessero dimenticare di chi fossi figlio».

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Pietro e Sergio Castellitto

Il figlio maggiore di Sergio, attore e regista italiano di grande successo, ha infatti tutte le carte in regola per eguagliare il padre in quanto versatilità, carisma e doti attoriali. Romano purosangue (anche se la madre, la nota scrittrice Margaret Mazzantini, è nata a Dublino), Pietro cresce nella capitale, insieme ai suoi tre fratelli: Anna, Maria e Cesare.

All’ombra del Colosseo, il suo talento per le lettere, ereditato da entrambi i genitori, emerge precoce. Dal liceo classico dell’Istituto Santa Giuliana Falconieri, lo accompagnerà fino all’università la Sapienza, dove Pietro Castellitto conseguirà la laurea in Filosofia. Grande comunicabilità, estro creativo e battuta pronta. Un mix che sarebbe stato vincente per chiunque, ma che non poteva che diventare esplosivo con la guida di un padre come Sergio Castellitto.

L’esordio al cinema sotto l’ala paterna: Non ti muovere

L’esordio al cinema di Pietro Castellitto, infatti, è all’interno di un’opera “familiare”. Si tratta dell’adattamento cinematografico di Non ti muovere, romanzo Premio Strega di mamma Margaret, diretto da papà Sergio. A dispetto dei suoi 13 anni, Pietro Castellitto debutta in scioltezza, affiancando attrici navigate come Claudia Gerini e Angela Finocchiaro e la futura Premio Oscar Penelope Cruz.

È l’inizio di una carriera che lo porterà, ben presto, a staccarsi dall’ala paterna, che lo dirige ancora nei film La bellezza del somaro e Venuto al mondo, che gli vale il Golden Graal per l’ottima interpretazione. E, insieme con il cordone ombelicale che lo legava all’orbita paterna, si recide anche il legame con il cinema drammatico. 

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Pietro Castellitto da ragazzo
La svolta comica: da È nata una star alla regia

Il merito di aver scoperto il talento comico di Pietro Castellitto va al regista Lucio Pellegrini, che lo ha strappato dalla regia paterna per proiettarlo nella sua esilarante commedia È nata una star?.

Per la carriera di Pietro Castellitto si tratta di una vera e propria svolta. La sua performance, al fianco di fuoriclasse della comicità italiana del calibro di Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo, lo porterà ad essere uno degli attori italiani più richiesti del momento. I ruoli non gli mancheranno: tra i più apprezzati, per esempio, c’è quello di Francesco Totti in Speravo de morì prima, miniserie Sky diretta da Luca Ribuoli.

Dal Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’argento 2019 per La profezia dell’armadillo, al Premio Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura al 77° Festival del Cinema di Venezia per il suo esordio alla regia con I predatori, fino al David di Donatello 2021 come Miglior regista esordiente. La carriera di Pietro Castellitto sale una scala che sembra non finire mai. 

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Pietro Castellitto al Festival di Venezia
Gli Iperborei, l’esordio letterario di Pietro Castellitto

Da non dimenticare, infine, l’ultima dimostrazione della versatilità di Pietro Castellitto. Dopo aver dimostrato per anni di essere all’altezza del padre, infatti, Pietro ha di recente scelto di percorrere anche i passi della madre, Margaret Mazzantini. Lo scorso 20 ottobre, infatti, è uscito Gli Iperborei, romanzo d’esordio di Pietro Castellitto.

Per Pietro Castellitto, però, passare dalla cinepresa alla macchina da scrivere non è stato «un salto drastico». 

Ho iniziato abbastanza presto a scrivere e quindi a ragionare scrivendo. Non mi è sembrata una cosa folle pensare di scrivere un libro, era tutto sommato in linea con quello che da dieci anni a questa parte facevo.

Cencio: il ruolo in Freaks out che Pietro Castellitto non avrebbe dovuto avere

«Ma perché devo vedere Pietro Castellitto?». Questa la domanda di Gabriele Mainetti, regista del nuovo film Freaks out, al suo addetto al casting. La risposta: «Perché è bravo».

Evidentemente, bravo lo è stato davvero. La sua performance ai casting di Freaks out, infatti, non ha solo conquistato Mainetti, ma lo ha anche convinto ad adattare a lui una parte – quella di Cencio – che era pensata per un diciassettenne. Un personaggio frizzante, divertente, mai banale. Ma anche incredibilmente divertente, romantico e originale. Cencio, in fin dei conti, è perfetto per Pietro, che infatti regala al pubblico un’interpretazione magistrale, leggera e intensa allo stesso tempo.

Ecco il post in cui Gabriele Mainetti ricorda il provino di Pietro Castellitto.

Freaks out, quando i veri mostri sono gli uomini

Ma di che cosa parla Freaks out, il film di Gabriele Mainetti in uscita mercoledì 28 ottobre? In concorso alla 78a Mostra Internazionale dell’arte cinematografica, Freaks out è un inno all’accettazione, all’amicizia e alla lealtà.

Sul drammatico sfondo della Roma del 1943, il destino della guerra si troverà nelle mani di quattro emarginati, sottovalutati persino dalle SS. Matilde (Aurora Giovinazzo), dagli incredibili poteri elettrici, Fulvio (Claudio Santamaria), uomo lupo dalla forza incredibile, Mario (Giancarlo Martini), con abilità magnetiche e Cencio, albino in grado di controllare gli insetti, interpretato proprio da Castellitto. Sono loro i quattro freaks che, per salvare Israel, il direttore del circo che ha donato loro una famiglia, si imbarcheranno in un’avventura mozzafiato.

Una storia che ha un che di The Greatest Showman, ma con scene d’azione degne dei più spettacolari film Marvel. Il tutto sullo sfondo di una precisa ricostruzione storica dell’Italia della Resistenza, venata di un commovente patriottismo. Con una trama sorprendente e toccante, Freaks out dimostra come i veri mostri non siano i freaks, ma gli uomini. 

Ecco il commento ufficiale del regista:

Freaks Out nasce da una sfida: ambientare sullo sfondo della pagina più cupa del Novecento un film che fosse insieme un racconto d’avventura, un romanzo di formazione e – non ultima – una riflessione sulla diversità. Per farlo ci siamo avvicinati alla Roma occupata del 1943 con emozione e rispetto, ma allo stesso tempo abbiamo dato libero sfogo alla fantasia. Sono nati così i nostri quattro freak, individui unici e irripetibili, protagonisti di una Storia più grande di loro.

Tra tutti i personaggi, quello di Castellitto è forse quello dotato dei poteri più originali. Per conoscere Cencio, dunque, correte al cinema: il film di Pietro Castellitto Freaks out è disponibile nelle sale italiane a partire da mercoledì 28 ottobre 2021!

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