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PAOLO CONTE: 82 ANNI SOTTO LE STELLE DEL JAZZ

PAOLO CONTE: 82 ANNI SOTTO LE STELLE DEL JAZZ

SONO 82 GLI ANNI COMPIUTI DA PAOLO CONTE IL GIORNO DELL’EPIFANIA. UN OMAGGIO A UN AUTORE UNICO NELLA TRADIZIONE MUSICALE E CANTAUTORALE ITALIANA

UN CANTAUTORE DI VECCHIA GENERAZIONE

Paolo Conte aveva già deciso da tempo come festeggiare il giorno del suo 80esimo compleanno. Infatti il suo ultimo tour ha lasciato agli organizzatori dei live l’appagante sensazione del sold out, e al pubblico il piacere di ascoltare uno degli ultimi cantautori italiani della vecchia generazione. Forse il più sottovalutato. Paolo Conte appartiene a una scuola differente rispetto a quella di Gaber, De André e De Gregori. Diversamente dal cantante genovese, Conte non ha interrotto i suoi studi da avvocato. Sin da giovanissimo, nonostante la censura del regime mussoliniano, è riuscito ad arricchirsi grazie all’amore per il jazz e all’ascolto di grandi musicisti come Duke Ellington o Lester Young.

I BRANI ENTRATI NELLA STORIA

Oggi di anni ne ha 82, ma anche in età avanzata è rimasto intatto ciò che lo rende inconfondibile. In lui la musica è sempre venuta prima delle parole, che rimangono impresse grazie al timbro unico della sua voce. Con i suoi tessuti pianistici ha costruito melodie per alcuni dei maggiori successi della musica italiana: “Azzurro” per Celentano, “Insieme a te non ci sto più” per Caterina Caselli, e brani per grandi voci come quella di Dalida e Patty Pravo.

PAOLO CONTE E LA CULTURA FRANCOFILA

Grazie a Paolo Conte è arrivata in Italia una ventata di cultura musicale francofila, non quella degli interpreti voce e chitarra (Brassens, Jacques Brel) come fece De André. Diversamente, quella di Boris Vian e Charles Trenet. E i francesi hanno capito, e apprezzato. Nell’arte di Conte si susseguono melodie lente ad altre frenetiche, poesie narrate nel tono cupo e sentimentale da gangster dal cuore puro che non ha lasciato indifferente il pubblico d’Oltralpe.

UN AUTORE SENZA TEMPO

Paolo Conte ancora oggi, a 82 anni, e dopo 40 di carriera, risulta lontano dalle logiche commerciali dell’industria musicale. Infatti è stato capace di avere successo facendo parlare di sé soltanto grazie alla sua musica. Un maestro immune alla retorica di tanti suoi colleghi, e questo lo si nota riascoltando tutti i suoi album, sin dagli esordi. Ai racconti di mare di Fabrizio De André, Paolo Conte ha risposto omaggiando le vette scalate da Bartali, i pomeriggi liberi, i cieli candidi, le stelle del jazz.

Consulta il Dizionario del Rock su Paolo Conte !

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