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Cinema,  Spettacolo

One Second, l’ultimo film di Zhang Yimou: il riscatto del cinema cinese in Occidente

Dopo la Corea di Parasite e Squid Game, anche la Cina si riscatta: One Second, l’ultimo film di Zhang Yimou, riapre al cinema cinese le porte dell’Occidente

One Second, l’ultimo film del regista cinese Zhang Yimou doveva uscire in Europa già due anni fa. Storia incentrata sul potere del cinema negli anni della Rivoluzione Culturale maoista, la pellicola era infatti attesa per il Festival di Berlino del 2019, anno in cui – invece – il film venne ritirato all’ultimo minuto. Si parlò di «problemi di post-produzione», ma allo sguardo occidentale è stato da subito lampante lo zampino della censura cinese. 

A due anni di distanza, però, One Second è riuscito ad approdare nelle sale, guadagnandosi un lasciapassare per l’Occidente. Proiettato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, One Second è pronto a ritagliare un posto per la Cina nella ribalta del cinema asiatico, dopo lo spartiacque di Parasite e Squid Game. 

Ma di cosa parla One Second? Continua a leggere e scopri tutti i dettagli sull’ultimo film di Zhang Yimou. 

Trama e trailer di One Second: un omaggio alla forza del cinema

One Second racconta la storia della giovane Liu Guinu (interpretata dall’esordiente Liu Haocun), un’orfana della desertica provincia cinese del Gansu. Il perno attorno al quale ruota la trama, però, è una bobina cinematografica: la pellicola – raccolta per caso da Liu – intreccerà i destini di più di un personaggio. 

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Una scena del film

Nei fotogrammi che la compongono, infatti, è nascosto “One Second”, un cinegiornale governativo di propaganda destinato ad essere proiettato nella cosiddetta “seconda unità”.

Sullo sfondo della Cina rurale della rivoluzione maoista, dunque, la pellicola verrà rincorsa da più personaggi, che la desiderano per motivi diversi. Oltre a Liu, infatti, si contenderanno la pellicola anche Zhang Jiusheng (Zhang Yi), evaso dai lavori forzati nella speranza di rivedervi proiettata la figlia persa anni prima, e il proiezionista “Mister Movie” (Fan Wei). 

La storia si dipana così in una trama di inseguimenti, equivoci e passaggi di mano, oltre i quali – però – si percepisce distintamente il dramma della Rivoluzione, che pure resta sullo sfondo. La profondità di One Second è perciò implicita, non appesantendo in alcun modo la godibilità della storia. 

Ecco il trailer di One Second. 

Zhang Yimou, la Cina di ieri e quella di oggi: One Second tra censura e ricordo della Rivoluzione Culturale Cinese

One Second non si può certo definire un film di denuncia, ma la scelta di Zhang Yimou di fotografare la Cina della Rivoluzione Culturale è stata senza dubbio una mossa coraggiosa. A dimostrarlo, bastano le numerose difficoltà di distribuzione incontrate dal regista nella promozione del film. Costretto a ritirare il film dalla Berlinale del 2019, infatti, Zhang Yimou ha dovuto affrontare diverse traversie per riuscire a vedere il suo ultimo lavoro proiettato nella sala di un cinema. 

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Il regista Zhang Yimou

Oggi, quel sogno si è avverato, o quasi. One Second, infatti, è uscito a novembre 2020 nei cinema cinesi, anche se ridotto di 60 secondi nel minutaggio. Una censura minima, se si considera la strada fatta per ottenere il via libera: per Zhang Yimou, però, il film era troppo importante per restare nel cassetto.

«Questo film mi tocca da vicino, è un ricordo della mia gioventù», ha infatti dichiarato il regista nella sua intervista al “Corriere della Sera”. Ha poi continuato:

La storia è inventata, ma molti dei dettagli sono tratti dalla mia esperienza personale. Ho lavorato come operaio in una fabbrica tessile di cotone a Shaanxi nel 1973. A quel tempo, il mio reddito non era alto e le condizioni molto difficili. Così, ho risparmiato duramente per alcuni anni e ho comprato un’attrezzatura rudimentale per imparare le tecniche del cinematografo.

One Second in Occidente: l’anteprima a Roma e l’uscita in Italia

Dopo lunghe traversie, One Second ha finalmente varcato i confini nazionali, facendo guadagnare terreno alla Cina nella scalata internazionale del cinema asiatico, finora monopolizzata dalla Corea di Squid Game e Parasite. 

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One Second uscirà in Italia a dicembre 2021

Il film è infatti stato proiettato in anteprima durante la Festa del Cinema di Roma, ottenendo ottimi feedback nonostante l’assenza di Zhang Yimou, causa Covid. Il regista, tuttavia, si è detto emotivamente vicino tanto al pubblico quanto al cinema italiano. 

«Alcuni media hanno detto che si trattava di una versione cinese di Nuovo Cinema Paradiso», ha infatti svelato, riferendosi al capolavoro di Tornatore del 1988. «Mi ha fatto piacere, lo amo molto: ci sono molte somiglianze tra i due vecchi proiezionisti. È incredibile che siano così simili, nonostante abbiano background culturali e storie completamente diverse. Questa somiglianza è ciò che amiamo del cinema».

One Second arriverà nei cinema italiani il 16 dicembre 2021.

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Editor: Valentina Baraldi

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