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Musica

The Voice, Piero Pelù contro la Universal: “Ignora i talenti”

Dopo la fortunata edizione 2014 che ha visto il trionfo di Sister Cristina, torna questo mercoledì The Voice Of Italy. Tante le novità, la maggior parte delle quali nel regolamento della gara, ma una spicca più di altre: l’accoppiata Roby&Francesco Facchinetti prende il posto di Raffaella Carrà tra i giudici.

Durante la conferenza stampa Piero Pelù è sembrato più polemico che mai,  attaccando la Universal Music, la casa discografica che collabora al programma offrendo al vincitore un contratto discografico. Il cantante dei Litfiba ha parlato di “tafazzismo criminale della casa discografica, che non segue i talenti usciti da The Voice” e racconta di avere scritto una canzone, “Rimedio”, per Giacomo Voli, concorrente secondo classificato della scorsa edizione: “La casa discografica non si è neanche degnata di chiamarlo. Spero che quest’anno cambi, che rispetti i valori di questo programma, oppure si faccia da parte, perché esistono etichette indipendenti. Questo è un vero programma musicale, con dei valori: c’è una band che spacca, si lavora sugli arrangiamenti”.

Pelù ha aggiunto quindi un’esortazione: “Per questa edizione, mi aspetto che la Universal si dia una mossa, nel capire e nel valorizzare la quantità paurosa di talenti vocali e artistici che passano per questo programma. Il mio obbiettivo per questa edizione sarà di rompere i coglioni alla Universal perché facciano qualcosa, non solo con il primo, dal momento che con il primo sono obbligati ad avere un contratto, ma anche per tutti gli altri”.

Nessuna risposta, per ora, dalla casa discografica.

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