MUSICA SACRA, UN ANELITO OLTRE L’ANIMA

MUSICA SACRA, UN ANELITO OLTRE L’ANIMA

Musica sacra: approfondimento

Se consideriamo la musica come un istinto primordiale, una necessità o un dono, la musica sacra è senz’altro il più nobile. A prescindere da credo, etnia o estrazione sociale, trovarsi ad ascoltare un brano di questa tipologia è un’esperienza che, se affrontata con la giusta concentrazione, permette di sentirsi sovrastati da tanta solennità. Non a caso essa fa appello alla parte più intima di ognuno di noi e incita al raccoglimento e alla riflessione in senso lato, non necessariamente quindi di carattere religioso.

Ma veniamo agli spetti tecnici. Esistono diverse tipologie di musica sacra, classificate secondo contenuti e contesti all’interno dei quali vengono eseguite. Esse si suddividono in:

  • Sacra: musica considerata essenziale per una persona o per una comunità per quanto riguarda la sfera religiosa.
  • Spirituale: ha come obiettivo l’elevazione dell’anima a Dio. Essa però non è necessariamente presente all’interno di una pratica religiosa.
  • Liturgica: appositamente composta per essere eseguita durante il rituale liturgico. Si lega quindi indissolubilmente al contesto di un rito spirituale.
  • Religiosa: consacrata da testi o preghiere, è funzionale al raccoglimento.

Nel corso della storia i compositori che si sono cimentati nella creazione di melodie di questo tipo sono numerosissimi. Invece i due generi più noti, anche se molto diversi tra loro, si identificano nel canto gregoriano e nel gospel.

Canto gregoriano

Il canto gregoriano affonda le sue radici nel VIII secolo e nasce dall’unione del canto romano con quello gallicano. Si annovera nella sezione dei canti liturgici e nella maggior parte dei casi viene eseguito da voci maschili in coro o da un cantor. La lingua usata è esclusivamente il latino e l’esecuzione necessita dell’assenza di armonizzazione. Viene perciò cantato a cappella e all’unisono.

L’origine del nome deriva dal papa Gregorio I Magno, anche se si ipotizza che egli abbia ben poco a che fare con la reale nascita del genere. Pare infatti che risalga a ben due secoli più tardi, durante la fondazione del Sacro Romano Impero.

Gospel

Nasce negli anni ’20 e ’30 da canti corali tipicamente afroamericani, che derivano a loro volta dallo spontaneo istinto che portava i membri della schiavitù nera in USA a cantare durante le strazianti ore di sfruttamento. La modalità è fissa: si tratta di un solo vs coro, ovvero a una breve parte cantata da un solista sovviene una risposta di carattere, appunto, corale. Inoltre a questo genere si sono aggiunte nel tempo non poche influenze blues, contribuendo a renderlo ancora più coinvolgente da ascoltare.

La parola Gospel in inglese significa Vangelo e infatti i testi rimandano sempre a episodi biblici, salvo qualche eccezione fatta per cori che mantengono una caratterizzazione di stampo più laico.

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Alberto Cappellaro
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