LUDWIG VAN BEETHOVEN NASCEVA OGGI

LUDWIG VAN BEETHOVEN NASCEVA OGGI

Era il 16 dicembre 1770 quando il grande compositore e pianista Ludwig van Beethoven nasceva a Bonn, Germania. Lo ricordiamo dunque oggi con le sue indimenticabili nove sinfonie.

Sinfonia n° 1 in do maggiore Op. 21

Composta da Ludwig van Beethoven tra il 1799 e il 1800, la Sinfonia n° 1 è stata eseguita per la prima volta il 2 aprile 1800 a Vienna, nel Burgtheater. Un’introduzione di dodici battute al primo movimento, un ritmo puntato nel secondo movimento, innovazione e atipicità nel terzo movimento e un omaggio a Joseph Haydn nel quarto e ultimo movimento.

Una sinfonia complessa da analizzare, ma sublime da ascoltare. Cliccate qui sotto e godetevela.

Sinfonia n° 2 in re maggiore Op. 36

Ludwig van Beethoven dedicò la sua seconda sinfonia al principe Karl Lichnowsky, avendola composta tra il 1800 e il 1802. Il pezzo fu eseguito il 5 aprile 1803 al Theater an der Wien di Vienna. Quattro movimenti, così ordinati: adagio molto – allegro con brio, larghetto, scherzo – trio: allegro, allegro molto.

Un che di eroico in questa sinfonia, ripreso poi in quelle successive. I contrasti ritmici e melodici rappresentano la sofferenza dell’autore, che proprio in quel periodo aveva scoperto di essere affetto da una malattia che lo porterà a diventare sordo. Introduzione e code vengono utilizzate per stabilire un ordine che, tuttavia, viene progressivamente perso.

Sinfonia n° 3 in mi bemolle maggiore Op. 55 – Eroica

Composta tra il 1802 e il 1804, la terza sinfonia è stata eseguita privatamente per la prima volta nell’agosto 1804 e pubblicamente il 7 aprile 1805. A dirigerla fu Beethoven stesso al Theater an der Wien.

Inizialmente, la sinfonia venne scritta per Napoleone: la melodia rappresenta infatti la sintesi dell’aspirazione all’epos riscoperta nel periodo della rivoluzione. Un pezzo che unisce musica, marcia, inno e pièce à sauvetage. Successivamente, però, Beethoven ritirerà la dedica fatta a Napoleone, a causa dell’incoronazione a imperatore di quest’ultimo, e strapperà il frontespizio. Proprio per questa delusione la sinfonia sarà quindi definitivamente intitolata (in italiano) “Sinfonia Eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand’uomo”.

Alla fine, il pezzo venne dedicato al principe Joseph Franz Maximilian von Lobkowitz, un aristocratico boemo appassionato di musica che ospitò nella propria dimora la prima esecuzione del brano.

Sinfonia n° 4 in si bemolle maggiore Op. 60

Composta nel 1806 ed eseguita nel marzo 1807 a Vienna, la terza sinfonia di Ludwig van Beethoven è stata definita da Robert Schumann “una slanciata fanciulla mediterranea fra due giganti nordici”. Un brano più trattenuto, dal tono più moderato. Adagio – allegro vivace, adagio, allegro molto e vivace – un poco meno allegro, allegro ma non troppo. Un’introduzione dall’atmosfera cupa, seguita da un senso di sospensione e di paralisi.

Sinfonia n° 5 in do minore Op. 67

Quella del 22 dicembre 1808, data in cui fu eseguita la quinta sinfonia di Beethoven, non fu una serata di grande successo. Eppure, questo è il brano che ha richiesto il lavoro più lungo intenso: pare che il compositore abbia iniziato a trascrivere le melodie già ai tempi della terza sinfonia.

Il primo movimento (Allegro con brio) è, probabilmente, la pagina più drammatica e famosa di Ludwig van Beethoven: qui viene rappresentato il destino che bussa alla porta, interpretato come l’inquietudine che prova l’autore per la crescente sordità. Il secondo movimento (Andante con moto) introduce un clima di distensione, con gli ottoni come protagonisti.

Il terzo e quarto movimento (Allegro) vengono uniti senza praticamente soluzione di continuità, una scelta che, per l’epoca, era rara. Il tema principale del terzo movimento riprende quello del primo; nella sezione centrale dominano i violoncelli e i contrabbassi.

Infine, il quarto movimento (Allegro – Presto) inizia con toni drammatici e cupi. Anche qui viene ripreso il tema principale del primo movimento e la drammaticità viene poi stemperata dalla leggerezza degli oboi: vince l’ottimismo sul pessimismo.

Sinfonia n° 6 in re e fa maggiore Op. 68 – Pastorale

Anche la sesta sinfonia fu eseguita il 22 dicembre 1808. In questo brano emerge tutta la passione di Beethoven per il mondo della natura: per questo motivo, la sesta sinfonia è sottotitolata Pastorale. La campagna rappresenta il locus amoenus in cui l’uomo può trovare la pace, isolandosi dalle disgrazie e dai ritmi frenetici del resto del mondo.

Il compositore ha quindi utilizzato la musica per descrivere il senso di gioia e meraviglia che provava nello stare a contatto con la natura incontaminata: “più espressione del sentimento che pittura dei suoni“.

Sinfonia n° 7 in la maggiore Op. 92

La settima sinfonia di Ludwig van Beethoven venne eseguita per la prima volta il 13 dicembre 1813 a Vienna. Richard Wagner ha così descritto questo brano: «La sinfonia è l’apoteosi della danza: è la danza nella sua suprema essenza, la più beata attuazione del movimento del corpo quasi idealmente concentrato nei suoni. Beethoven nelle sue opere ha portato nella musica il corpo, attuando la fusione tra corpo e mente.»

Sinfonia n° 8 in fa maggiore Op. 93

Fatta eccezione per una prima esecuzione tenuta privatamente nel 1813 presso la residenza dell’arciduca Rodolfo, la settima sinfonia di Beethoven fu eseguita per la prima volta pubblicamente a Vienna il 27 febbraio 1814. Si tratta di un brano più breve e atipico rispetto agli altri, dotato di un carattere spirituale e brillante. Si avvicina molto ai modelli classici di Mozart e Haydn. Eppure, questo pezzo dimostra una notevole maturità artistica dell’autore, riguardo al sapiente sviluppo del gioco armonico e alla cura del lavoro strumentale.

Sinfonia n° 9 in re minore – la Sinfonia corale

La Nona sinfonia o Sinfonia corale fu eseguita per la prima volta venerdì 7 maggio 1824 al Theater am Kärntnertor di Vienna, con il contralto Caroline Unger e il tenore Anton Haizinger. Il quarto tempo contiene una versione musicata dell’ode Alla gioia (An die Freude) di Friedrich Schiller, mentre i primi tre movimenti sono esclusivamente sinfonici. Il tema del finale, riadattato da Herbert von Karajan, è stato adottato nel 1972 come Inno europeo.

Considerata una dei massimi capolavori di Ludwig van Beethoven, viene riprodotta oggi alla Secession di Vienna, mentre i visitatori ammirano il famoso Fregio di Beethoven di Gustav Klimt. Un connubio tra musica e arte che chiunque passi dalla capitale austriaca non può perdersi.

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Denise Lo Coco
Articoli dell'Autore / Denise Lo Coco