LUCIO BATTISTI – LE DIECI CANZONI INDIMENTICABILI

LUCIO BATTISTI – LE DIECI CANZONI INDIMENTICABILI

Sono passati esattamente vent’anni dalla morte del grande cantante e compositore Lucio Battisti. Sebbene sia difficile scegliere, proponiamo le sue cinque canzoni più indimenticabili.

1) Il mio canto libero (1972)

Chi non ha mai cantato Il mio canto libero di Lucio Battisti? Una delle più famose dichiarazioni d’amore a una donna sconosciuta, che tuttavia è presente in ogni nota della canzone. E un mondo messo in discussione, corrotto dai vizi e dai peccati umani. Il testo scritto a quattro mani da Battisti e Mogol resta uno dei più famosi in Italia e nel mondo.

2) Una donna per amico (1978)

Un’altra canzone cult di Lucio Battisti, in cui il cantante si cala nei panni di un uomo che ha deciso di stare con una donna che non ama. La donna descritta in queste note, infatti, è più un “amico” che una fidanzata. I due finiscono per consolarsi a vicenda rispetto alle delusioni amorose passate, tentando quindi di costruire un rapporto d’amicizia che possa non far sentire loro la mancanza dell’amore.

3) Acqua azzurra, acqua chiara (1970)

Acqua azzurra, acqua chiara è una delle canzoni italiane per eccellenza. Una sorta di secondo inno italiano, perfino, anch’esso nato dal genio di Battisti e da quello di Mogol. La donna amata da Lucio Battisti in questa canzone è pura come l’acqua e si fonde con questo elemento in una brillante metafora.

4) Mi ritorni in mente (1970)

Un pezzo che inizia con dolcezza e struggimento, un inno alla nostalgia del ricordo di una grande passione ormai perduta. Ma poi l’arrangiamento cambia, in linea con i nuovi trend degli anni ’70, e diventando dunque ballabile.

5) Non è Francesca (1969)

Un altro testo di Lucio Battisti e Mogol, in cui le protagoniste sono due donne: Francesca, una ragazza pura e casta, e Non è Francesca, figura che rappresenta tutte le donne che, infatti, non sono Francesca.

6) I giardini di marzo (1972)

Opera di Mogol e metafora della povertà e dell’infanzia, ma anche della mancanza di coraggio. E tutto ciò in una melodia malinconica, struggente, perfetto contesto del concetto di nostalgia.

7) Pensieri e parole (1971)

Un’altra metafora dell’infanzia, questa volta incentrata sul mondo provinciale. Un capolavoro firmato ancora Battisti-Mogol, che contiene veri e propri stralci di vita di Mogol.

8) Un’avventura (1969)

Un inno alle storie d’amore, soprattutto a quelle estive. I protagonisti della canzone, infatti, sono due innamorati che si incontrano d’estate, ma che sono già sicuri che il loro amore non sarà un’avventura passeggera, ma qualcosa di duraturo.

9) La canzone del sole (1969)

Una delle canzoni più emblematiche e celebri di Lucio Battisti. Insieme a Mogol, il cantante ha composto questo testo facendo riferimento al tema del sesso, allora un tabù. Un testo semplicemente indimenticabile.

10) Dieci ragazze (1970)

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo canticchiato Dieci ragazze, un motivo diventato ormai cult. Brillante l’uso delle rime, che non lascia sprovvista nemmeno una riga.

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Denise Lo Coco
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