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FESTIVAL SANREMO 2019: IN E OUT DELLA PRIMA SERATA

FESTIVAL SANREMO 2019: IN E OUT DELLA PRIMA SERATA

Tutto quello che ci è piaciuto ma anche (e soprattutto) quello che potevano risparmiarsi al Festival di Sanremo 2019. Spoiler: sono molte di più le cose che non ci sono piaciute.

Ci sono piaciute poche cose – ma buone – di questa edizione del Festival di Sanremo 2019: ecco a voi tutti gli in e out della serata.

IN

La scenografia dinamica

Baglioni, Bisio e Virginia Raffaele salgono su un trampolino per iniziare la 69ª edizione di Sanremo. Solo dopo appaiono le scale, che quest’anno sono a scomparsa. Di fronte al palco le prime file di sedute sono mobili, si aprono verso i lati quando ci sono le esibizioni. Stile contemporaneo e che riesce a coinvolgere lo spettatore.

Impianto luci

Può sembrare banale, invece non lo è. Le luci di questo Sanremo sono spettacolari e degne di animare il Festival canoro più seguito in Italia. Effetti straordinari e personalizzati per ogni performance, un piacere per gli occhi.

Il momento padre-figlio sul palco di Sanremo 2019: in e out

«Questa è la stessa giacca che io indossavo 25 anni fa su questo palco, oggi voglio darla a te, non come segno di passaggio di testimone, ma come buon augurio»

Okay, lo diciamo? La giacca non era la stessa che Bocelli indossava venticinque anni fa (abbiamo controllato), ma abbiamo apprezzato ugualmente il gesto simbolico di un padre nei confronti di un figlio. Momenti di televisione che fanno bene al cuore.

I look total white

Durante la serata si sono susseguiti diversi look total white, in barba a chi pensa che la sera non si possano indossare tinte troppo chiare.

Tra i preferiti il tailleur/jumpsuit di Paola Turci, e lo street style, anche se leggermente troppo calcato, di Ghemon.

Mahmood: da tenere sott’occhio

Non è difficile capire come questo giovane artista abbia vinto l’edizione Giovani di Sanremo: è fresco, nuovo e ha stile.

Ultimo ad esibirsi nella serata. Forse anche per questo è difficile dimenticare la sua canzone a festival chiuso.

Ottimo outfit con camicia sgargiante e completo gessato oversize, ma senza esagerare. Taglia XL anche per la catena attaccata al pantalone, che però non risulta pesante. Scarpe ampie, danno il giusto equilibrio senza esagerare. Tutto MSGM.

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Achille Lauro: datecene di più

Ogni anno siamo qui a fare i conti con la classifica di Sanremo 2019 tra gli in e out: lo abbiamo capito, gli unici che hanno i soldi sul telefono hanno più di quarant’anni e non gradiscono i tipi con i tatuaggi che vogliono le Rolls Royce. Non la performance della vita, ma una delle più movimentate di questo Sanremo 2019. Trash? Può darsi. Personaggio? Evidente. Ma risulta comunque uno dei pochi intrattenitori piacevoli della serata. Completo dal fit impeccabile di Carlo Pignatelli.

Achille Lauro

OUT

Audio: non classificabile

I primi brani avevano qualche problema tecnico, ma durante la serata la situazione non è migliorata, anzi. Basti pensare alla performance di Patty Pravo e Briga: quasi cinque minuti per far partire la base.

«Cosa sono venuta a fare? Una passeggiata o a cantare?»

Il commento stizzito della cantante.

Al Festival della canzone italiana alcune cose non sono tollerabili. Ricominciare dall’ABC.

Nek è sempre… Nek

Filippo Neviani, (in arte, Nek) sale sul palco dell’Ariston tra i primi artisti. Basta guardarlo per notare che il look sembra lo stesso di vent’anni fa: chiodo di pelle, jeans e scarpe larghe. Si sarà prenotato i passaggi in radio per i prossimi mesi, ma noi gli consigliamo di passare anche nell’ufficio di qualche personal shopper.

Il solito Nek

Look indie-rock per gli Ex otago: sagra

Un po’ troppo sulla scia indie, anche nel look. Okay, nel 2019 si può spaziare tanto con il casual, ma dipende dalle situazioni. Un’intera band vestita con camice e giacche di jeans? Esagerati.

La camicia di jeans e il fazzoletto da taschino vanno bene in qualsiasi occasione, per Sanremo ci si poteva impegnare di più. In o out per Sanremo 2019: out.

Ex Otago e il loro look casual alla prima di Sanremo

Le grafiche: horror

Completamente out e prive di senso le grafiche durante le performance, a partire dalla caricature dei volti degli artisti.

Ma soprattutto: il grafico della classifica. Confusionario e vecchio.

Un tentativo di dare al Festival un tono social? Non si è capito lo scopo.

Gli sketch durante la serata: semplicemente tristi

C’era tanta attesa per l’intrattenimento tra una canzone e l’altra da parte di Virginia Raffaele e Bisio, purtroppo tutte aspettative deluse.

Inizialmente la Raffaele è irriconoscibile, sembra non sappia nemmeno cosa dire. Bisio emozionantissimo, meglio nel corso della serata.

Arriva il momento di Favino con Virginia: caricatura dei musical più famosi dell’anno; carino, ma quasi raffazzonato, senza fantasia. E, per la precisione, Bohemian Rhapsody non è un musical.

Il momento di Claudio Santamaria è stato anche peggio: cantare La vecchia fattoria in stile vegano? Una classe di bambini dell’asilo sarebbe stata più profonda e meno ridicola.

Gli altri sketch erano ai limiti dell’infantile: con scambi di boccacce e versi senza contenuto e noiosissimi.

Patty Pravo: esagerata

Quest’anno il velo pietoso se lo aggiudica la mitica Patty Pravo: look esagerato e inadatto. Dread biondi per la chioma. Completo rosso fuoco con inserti neri; fin qui tutto bene. Sotto la giacca un top trasparente non esattamente contenitivo. Scarpe? Per non farsi mancare nulla ha optato per quelle in PVC trasparente. In o out di questo Sanremo 2019? Out.

Il look Patty Pravo

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Arianna Giampietro
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