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Madame Claude, su Netflix dal 2 aprile: la donna dietro il mito

Madame Claude, il biopic sulla prostituta più famosa di Francia, esce il 2 aprile su Netflix. Ma chi è la donna dietro il mito?

Il 2 aprile esce su Netflix Madame Claude, il biopic sulla prostituta più famosa e potente della Francia. Tra scandalo e tensione, saremo accompagnati in una storia dalle tinte thriller che ci farà conoscere meglio la Parigi degli anni ’60, senza dimenticarci di temi importanti come la parità di genere. Ecco allora trama e cast del film e chi è la vera Madame Claude.

Madame Claude – su Netflix il film sull’imperatrice della prostituzione

Il biopic sarà ambientato negli anni ’60, quando Madame Claude è ormai conosciuta in tutta la rete della prostituzione francese. Grazie alle sue grandi capacità manageriali e al suo saper sfruttare bene i suoi rapporti col potere, è riuscita a conquistare potere e, ormai, somiglia molto ad un gangster. Quando però una giovane donna ricca entra nella sua vita, il suo impero è più vicino alla fine di quanto pensi.

Nei panni della protagonista ci sarà Karole Rocher, attrice francese conosciuta per la serie tv Braquo e i film Polisse e Paris la blanche. Tra gli altri protagonisti troviamo Roschdy Zem (La fredda luce del giorno, Mister Chocolat, Mauvaise foi), Garance Marillier (Raw – Una cruda verità),  Pierre Deladonchamps (Lo sconosciuto del lago) e Hafsia Herzi (Tu mérite un amour).

Il film sarà quindi a metà tra politica e thriller erotico, così da garantire sicuramente il suo successo su Netflix. La produttrice, Florence Gastaud, ha infatti studiato molto bene il catalogo della piattaforma in streaming ed è riuscita a proporre un prodotto in grado di accontentare tutti gli abbonati. “È un film fatto per il cinema, si ha voglia di vederlo sul grande schermo, ma allo stesso tempo sono molto felice che esca presto e che sia visto in tutto il mondo,” ha affermato la realizzatrice Sylvie Verheyde.

Sebbene ci sia il desiderio di inviarlo al festival di Cannes, tutta la crew è comunque molto felice di poter distribuire il film senza dover aspettare la stagione 2023-2024. “È un film che è allo stesso tempo un film di genere, un film un po’ personale, esce dalle cornici. E in Francia, abbiamo molte cornici: film d’autore, film di genere… La nuova cornice offerta da Netflix si adatta perfettamente al film,” afferma sempre la Verheyde.

La donna dietro il mito

Come già accennato, Madame Claude è una donna realmente esistita in Francia. Il suo vero nome era Fernande Grudet, ma non si sa molto delle sue origini. Si passa quindi da un padre aristocratico e un’educazione presso le suore, ad un padre che gestiva un piccolo caffè. Altre indiscrezioni la vogliono come un’agente della resistenza francese durante l’occupazione tedesca della Seconda Guerra Mondiale e la sua prigionia in un campo di concentramento.

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Locandina di Madame Claude

Dopo la guerra, comunque, Fernande inizia a lavorare come prostituta, ma ha sempre affermato di non essere mai stata abbastanza bella per quel ruolo. Ha infatti sempre visto la gestione manageriale di quel lavoro come più adatta a lei. Si trasferisce a Parigi e inizia a farsi chiamare Claude, probabilmente per indicare una neutralità sessuale. Nel 1961 istituisce quindi la rete di prostituzione più esclusiva di Parigi per il decennio successivo, con una rete di clientela che comprendeva figure politiche e membri della mafia. Nella sua autobiografia, ha affermato di aver avuto tra i clienti lo shah dell’Iran, John F. Kennedy e Gianni Agnelli.

La fine dell’impero

Claude gestisce inoltre la sua attività perlopiù telefonicamente, dando così origine al nome “ragazze squillo”. Sembra inoltre che la donna reclutasse ragazze che non riuscivano a far decollare la loro carriera di modelle o attrici, saldando i loro debiti facendole lavorare però alle sue dipendenze. La sua carriera termina con l’arrivo al potere di Valéry Giscard d’Estaing, portando nel 1976 allo smantellamento dell’organizzazione di Madame Claude. Da quel momento, tra Svizzera, Stati Uniti e nuovamente Europa, Madame Claude è continuamente in fuga dalla legge. Muore a Nizza nel 2015 in seguito ad un ictus.

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Madame Claude

La sua figura, comunque, è da sempre stata mitizzata e ideologizzata soprattutto dalle donne a lei contemporanee. Per lei, infatti, il sesso era semplicemente uno strumento che le permetteva di avere la libertà in un mondo dominato dagli uomini. Sylvie Verheyde afferma infatti che per sua madre, Madame Claude era un modello di comportamento: era infatti una delle poche figure femminili di successo in cui identificarsi. Insomma, una vera e propria donna fuori dal suo tempo, che ha saputo crearsi da sola.

 

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