Louis Armstrong: la morte quarantanove anni fa

Louis Armstrong: la morte quarantanove anni fa

Quarantanove anni fa la morte del grande trombettista Louis Armstrong

Sono trascorsi 49 anni dalla morte di Louis Daniel Armstrong. Si tratta di uno dei più noti musicisti jazz.

Raccontava di essere nato il 4 luglio del 1900 in realtà studi recenti affermano che sia nato l’anno seguente. Viene ricordato e associato da tutti a uno strumento musicale: la tromba. Non solo trombettista ma anche cantante jazz.

La morte di Louis Armstrong

Dal quartiere a luci rosse di New Orleans alla notorietà internazionale che travalica i confini del jazz. Questa la parabola di Louis Satchmo Armstrong, scomparso il 6 luglio del 1971 all’età di 70 anni per un infarto.

Al momento della morte abitava nel Queens, New York City. Fu sepolto al Flushing Cemetery, Flushing.

Ai funerali assistettero Nelson Rockefeller, all’epoca Governatore dello Stato di New York, e personalità del mondo della musica e dello spettacolo quali Bing Crosby, Ella Fitzgerald, Guy Lombardo, Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Pearl Bailey, Count Basie, Harry James, Frank Sinatra, Ed Sullivan, Earl Wilson, Alan King, Johnny Carson, David Frost, Merv Griffin, Dick Cavett e Bobby Hackett. Peggy Lee, una delle cantanti preferite di Louis, cantò The Lord’s Prayer al servizio funebre, mentre Fred Robbins, un vecchio amico di Louis, diede il suo elogio  a Satchmo.

Le canzoni più famose

What a wonderful world

Un inno alla vita che ha unito milioni di persone di generazioni. Resta uno dei brani più incisivi nel filone delle canzoni per la pace.

La vie en rose

Altra canzone emblematica di Louis Armstrong è senza dubbio La vie en rose, un mix tra la musica classica, il jazz e il progressive rock.

Hello Dolly

Tecnicamente parlando Hello Dolly è uno dei più grandi capolavori di Armstrong. In poco tempo, subito dopo l’uscita negli anni ’60, superò nelle classifiche i beatles.

When the Saints go marching in

Questa canzone rappresenta una delle evoluzioni artistiche di Louis Armstrong che lascia la musica nera. È una musica meno concettuosa e stilisticamente meno complicata.

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Eleonora Reggia
Articoli dell'Autore / Eleonora Reggia