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LE COMMEDIE PIÙ BELLE DI EDUARDO DE FILIPPO

LE COMMEDIE PIÙ BELLE DI EDUARDO DE FILIPPO

Nel giorno della sua scomparsa, ricordiamo Eduardo De Filippo con alcune delle sue commedie più belle.

Il viso scavato, occhi profondi e una mente indagatoria, raffinata, così tutti conosciamo il grande Eduardo De Filippo che ha trasformato il teatro in linguaggio universale, attraverso commedie e drammi profondamente radicati nel suo territorio.

Il suo nome vuol dire teatro: commediografo, attore, capocomico, regista, De Filippo è stato un artista straordinario. Accanto a Luigi Pirandello e Dario Fo, è autore di capolavori teatrali che hanno fatto la storia della letteratura italiana.

È stata tutta una vita di sacrifici e di gelo! Così si fa il teatro. Così ho fatto! Ma il cuore ha tremato sempre tutte le sere! E l’ho pagato, anche stasera mi batte il cuore e continuerà a battere anche quando si sarà fermato

De Filippo, Taormina 1984

Prolifico scrittore, poeta e interprete dei suoi stessi testi, Eduardo De Filippo, attraverso le sue commedie, ha creato storie in grado di scavare nelle profondità dell’animo umano. La sua penna ha colto le sfumature più complesse del cuore partenopeo, rappresentando in maniera magistrale, vizi e virtù dei suoi compaesani.

Tra il dramma e il riso amaro, Eduardo racconta le difficoltà della vita, in maniera realistica e disincantata. Ecco allora alcune delle sue commedie più belle.

NATALE IN CASA CUPIELLO

È senza dubbio la sua opera più famosa e la più significativa, composta agli esordi della carriera. Qui va in scena la miseria umana che, tra conflitti familiari e astio, nasconde risate a denti stretti e un’amara visione della vita. Tutto si svolge nell’arco di cinque giornate, in pieno periodo natalizio, all’interno della casa del protagonista Luca Cupiello, maniacalmente dedito al suo amato presepe.

Qui, la famosa scena della lettera di Tommasino.

FILUMENA MARTURANO

Probabilmente la commedia più rappresentata all’estero, è stata scritta da De Filippo nel 1945 e dedicata alla sorella Titina. La trama nasce da un fatto di cronaca realmente accaduto e tesse il racconto attorno al tema, fortemente discusso in quegli anni, del riconoscimento dei figli illegittimi. È una storia d’amore, di battaglie contro un mondo ingiusto, è la storia della famiglia patriarcale borghese in crisi. Protagonista indiscussa è lei, Filumena, testarda combattente e madre coraggiosa.

LE VOCI DENTRO

In questa commedia si cammina sul filo sottile che divide realismo e surrealismo. Da un immaginario delitto, scaturiscono una serie di eventi paradossali e grotteschi che trasformano l’assurdo in reale. Sconcertante e desolata l’immagine che viene fuori della famiglia, non più luogo di unione e conforto. Nella totale perdita di riferimenti, mentre le accuse e l’odio divorano i componenti di una famiglia borghese, l’unica ancora di salvezza è il silenzio.

Una carrellata di miserie e dolori umani vanno in scena nel teatro edoardiano che dà voce, in lingua dialettale, alle forti contraddizioni di un’Italia da ricostruire dopo una guerra devastante.

Grande conoscitore dell’animo umano, capace di raccontare e raccontarci a noi stessi, Eduardo De Filippo è senza dubbio tra i più grandi autori del nostro paese. E noi, oggi, lo abbiamo ricordato così.

Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro.

Eduardo

Leggi qui gli esordi del grande drammaturgo partenopeo.

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Susanna Ferrari
Articoli dell'Autore / Susanna Ferrari

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