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PERCHÈ LA VITTORIA DI MAHMOOD A SANREMO È GIUSTA

PERCHÈ LA VITTORIA DI MAHMOOD A SANREMO È GIUSTA

Mahmood vince la 69ª edizione del Festival di Sanremo del 2019. Non sono mancate le polemiche; ma perché questo giovane ragazzo è riuscito ad aggiudicarsi due premi di Sanremo nel giro di un anno? Quattro motivi per cui è giusto così.

La vittoria di Mahmood a Sanremo è stata vista da molti come ingiusta, dato che oltre il 46% del pubblico da casa aveva votato per Ultimo. Nonostante questo, vi era una giuria demoscopica, il cui voto incideva per il 30% e la giuria della sala stampa, il cui voto incideva per un altro 30%. Mahmood vince col 38% totale dei voti. Forse un regolamento un po’ da rivedere, perché non limpidissimo, ma ciò non toglie che la canzone di Mahmood aveva davvero qualcosa da trasmettere e quel qualcosa ha fatto centro.

Basta canzoni d’amore

Sul podio, insieme a Mahmood, c’era Il Volo terzo classificato e Ultimo, che ha ricevuto il 46% dei voti dal pubblico a casa. Entrambi i testi delle canzoni non vincitrici erano incentrati sull’amore, sulle relazioni, sui sentimenti di coppia. La vittoria alle canzonette leggere, quelle da San Valentino, quelle da amore adolescenziale, l’abbiamo già vista.

La canzone di Mahmood è fin troppo chiara: ogni volta che il cantante è stato intervistato ha glissato elegantemente sul tema rispondendo «Il testo parla da sé». Ed è vero. Un padre, una madre cieca d’amore e un figlio. Una casa con due culture, con due fuochi. Uno di quei posti dove i figli sperano che un giorno le urla finiscano e tutto diventi “normale”. Il tutto, poi, condizionato dalla presenza o meno dei soldi, che non sono il tema centrale della canzone, perché il fulcro è un padre che abbandona il proprio figlio per convenienza.

Forse, se prendessimo il tema di questo testo e lo decontestualizzassimo, si potrebbe pensare che sia la trama di un libro.

Questo non è un tema banale e, soprattutto, non è un tema facile da portare al pubblico, su un palco davanti a milioni di spettatori. La vittoria di Mahmood a Sanremo, forse, non si rifà a una semplice soddisfazione professionale.

Perché l’educazione viene prima di tutto e non “ultima”

Subito dopo l’annuncio della canzone vincitrice, Soldi di Mahmood, Ultimo, “lo sconfitto”, si è tirato indietro, com’era giusto che fosse, insieme ai colleghi de Il Volo, ma durante le riprese in cui il vincitore tiene stretto il premio e ringrazia la platea ancora incredulo si nota, sullo sfondo, una scena che dovrebbe far pensare il 46% dei votanti Ultimo. Il ragazzo, infatti, è fermo con le mani in tasca a osservare la scena davanti a lui con un cipiglio imbronciato. Intanto Il volo applaude e gioisce per la vittoria di Mahmood a Sanremo che, comunque, è stata giudicata meritata.

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Ultimo, sulla destra, durante la premiazione di Mahmood

Non è che non si possa esercitare il diritto di sentirsi sconfitti e delusi, ma esiste, per questi casi, una semplice e chiara soluzione: l’educazione di mostrare rispetto e, comunque, gratitudine, per il risultato ottenuto. Una semplice dimostrazione di sportività, magari.

In questo momento una canzone che parli dell’interazione tra due culture è fondamentale

Il premier Salvini, subito dopo la nomina del vincitore di Sanremo 2019, ha twittato un commento dove esternava la sua insoddisfazione nei confronti del Festival e che lui avrebbe preferito la vittoria di Ultimo. Che al premier abbia dato fastidio il tono arabeggiante della canzone di Mahmood? Non lo sappiamo, ma questo brano, in questo momento storico per l’Italia, è molto di più di una vittoria televisiva e commerciale: è il simbolo che dalla fusione di due culture può nascere il bello e, soprattutto, qualcosa di unico nel suo genere.

Perché Soldi è una canzone innovativa

Chiariamo: non è la prima volta in assoluto che una canzone con questi ritmi mette piede sul panorama musicale italiano. Basta pensare a Ghali, qualche tempo fa. Ciononostante, portare una canzone del genere sul palco dell’Ariston è una mano santa, un trionfo del nuovo e della curiosità di sperimentare. Non dimentichiamo che questa edizione di Sanremo aveva lo scopo fondamentale, a detta del direttore artistico, di riavvicinare i giovani alla musica dell’Ariston. Soldi è una canzone pensata, ragionata; dove lo storytelling raffinato prevale sulla pornografia sentimentale sulla quale la canzone italiana, negli ultimi anni, ha sempre fatto affidamento.

Questi i motivi per cui la canzone di Mahmood a Sanremo merita la vittoria.

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Arianna Giampietro
Articoli dell'Autore / Arianna Giampietro

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