ITALIA-GERMANIA: LA STORICA RIVALITÀ. COME LI ABBIAMO BATTUTI E COME POTREMMO BATTERLI DI NUOVO

ITALIA-GERMANIA: LA STORICA RIVALITÀ. COME LI ABBIAMO BATTUTI E COME POTREMMO BATTERLI DI NUOVO

Tutto è pronto per l’attesissima partita Italia-Germania di domani sera. A Bordeaux si sfideranno due rivali storiche, ma la tradizione sta nettamente dalla nostra parte

La sfida Italia-Germania non è solo calcistica: nasce dal vivido contrasto tra due caratteri nazionali diametralmente opposti e dai differenti destini che ci tengono a distanza in campo culturale, economico e sociale. Lo sport, in particolare il calcio, ci sorride: non siamo mai stati sconfitti dai tedeschi in un torneo Europeo o Mondiale. Quattro le nostre, pesanti, vittorie:

Messico ’70: La partita del secolo: rivista in loop decine di volte dai nostalgici e dagli appassionati del pallone nel corso degli anni. La semifinale giocata allo stadio Azteca ha visto fronteggiarsi due squadre al top della forma, con in campo le due rispettive leggende nazionali del tempo: Beckenbauer (in campo col braccio fasciato) e Rivera (che giocò solo il secondo tempo). A portare l’Italia alla vittoria con il rocambolesco risultato di 4-3 è stata la furbizia strategica di contro all’ingenuo approccio arrembante dei tedeschi. Così Gianni Brera, che ha descritto su ‘il Giorno’ gli opposti atteggiamenti in campo all’indomani della sfida: “I tedeschi sono proprio tonti: ecco perché li abbiamo quasi sempre battuti. Nel calcio vale anche l’astuzia tattica non solo la truculenza, l’impegno, il fondo atletico e la bravura tecnica. I tedeschi seguitano a pencolare avanti in massa.”

Spagna’82: Il match che ci ha fatto conquistare la terza Coppa del Mondo. Cosa ci ha permesso di trionfare? La ritrovata fiducia della squadra in sé stessa, dopo il disastroso avvio nella competizione, la velocità di Bruno Conti nonché, ovviamente, la rapacità straordinaria sotto rete di Paolo Rossi. Qui a condannare la Germania è stato un approccio eccessivamente calcolatore, coniugato all’incapacità di reagire al primo gol subito.

Germania ’06: La magica vittoria di Dortmund, grazie ai gol segnati da Grosso e Del Piero allo scadere: partivamo ancora una volta sfavoriti, contro la squadra padrona di casa, e ne siamo usciti vincenti. Oltre alla difesa di ferro, formata dai centrali Cannavaro e Materazzi, siamo riusciti a conquistare il risultato grazie ad un buon dosaggio d’energie e ai perfetti e tempestivi inserimenti di Gilardino e Del Piero, capaci di giostrare l’azione che ci ha portato al raddoppio. Antonio Conte, come Marcello Lippi, dovrà dimostrare di gestire al meglio il turnover: di forze fresche da inserire nel momento giusto, domani sera, ne avremo sicuramente bisogno.

Ucraina-Polonia ’12Italia-Germania per un’altra semifinale, vinta questa volta grazie ad uno strepitoso Balotelli. Fortunatamente quel 28 giugno a Varsavia, la coppia “genio e sregolatezza” formata dal bresciano e da Cassano ha girato bene, ma purtroppo l’evento si è dimostrato un caso isolato.

Cosa ci aspetta domani? Come potremmo ripetere gli exploit del passato contro i teutonici? Rispetto al passato possiamo vantare una difesa forte quanto le precedenti, probabilmente ancora più coesa e collaudata, che dovrà fronteggiare un attacco della Germania mai sottotono come quest’anno: lo spauracchio Klose si è ritirato dalla nazionale, Mario Gomez è impacciato e reduce da un infortunio che lo ha tenuto a lungo lontano dai campi, Thomas Muller è apparso fuori forma, affaticato dalla prostrante stagione giocata nelle fila del Bayern Monaco.
Il loro centrocampo offensivo potrebbe soffrire il dinamismo dei nostri Giaccherini e Florenzi ed essere tenuto sotto controllo: Khedira è ben conosciuto dalla difesa juventina, mentre anche Ozil fatica ad ingranare in questo Europeo. La loro difesa non è solida come la nostra ed, escluso Boateng, non offre una totale affidabilità al Ct Low. Nonostante questo, per battere i tedeschi di nuovo ci vorrà molta pazienza. La speranza è che la forza di volontà sia la stessa di quella mostrata nei precedenti appuntamenti e che le assenze di De Rossi e Thiago Motta non siano penalizzanti. Comunque vada Italia-Germania promette, come al solito, fuochi d’artificio.

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Alessandro Dalai
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