cinema: into the wild la gioventù selvaggia di sean penn
Cinema,  Spettacolo

INTO THE WILD: LA GIOVENTÚ SELVAGGIA DI SEAN PENN

Questa sera su Tv8 il film di Sean Penn tratto dalla biografia di Jon Kracauer: ‘Into the Wild’ è un inno alla libertà e il ritratto inquieto di una generazione perduta. La recensione tratta dal Dizionario del Cinema di Mam-e

‘Into the Wild’ è la storia vera di Christopher McCandless, un giovane brillante e di famiglia borghese che il giorno stesso della sua laurea decide di fuggire dalla realtà di plastica nella quale è cresciuto e di andare alla ricerca della verità e della felicità. Dona i suoi risparmi al OXFAM, un’organizzazione non-profit che combatte la povertà, taglia le sue carte di credito, carica lo zaino con molti libri e poco altro e in autostop lascia l’Arizona girando per gli States per due anni, con destinazione finale l’Alaska. Non lascia tracce, cambia il proprio nome in Alexander Supertramp (ossia super “vagabondo”) e gira per terre selvagge e isolate, incontrando persone e stati d’animo che gli forgeranno il carattere e ne segneranno la vita.

Into the Wild’ è un inno malinconico, una sorta di blues ‘bianco’ dedicato alla natura, un ode a quel tipo particolare di solitudine capace – paradossalmente – di affratellare gli uomini, invece di dividerli, sulla scorta degli insegnamenti di grandi anarchici e maestri della letteratura americana come Thoureau, Emerson e Whitman. Un film lirico, che non rinuncia al lato tragicomico della vicenda, che vede punito l’eccessivo idealismo di un personaggio diventato icona dei nostri tempi sguaiati e bui:  Chris combatte e lavora, giorno e notte, cresce la sua curiosità su tutto, diviene un panteista incantato dalla visione dei colori, dall’odore delle cose e dal rumore della natura. ex studente brillante, è colto quanto basta per soffrire dell’alienazione metropolitana contemporanea, ma non abbastanza per poter sopravvivere, solo, alla crudezza della natura.

Sean Penn è bravo nel non rendere eccessivamente idealistica la vicenda narrata, la tentazione sarebbe potuta essere forte.Stupenda la colonna sonora di Eddie Vedder. 

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