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Imagine di John Lennon, a 49 anni dalla sua pubblicazione (9 Ottobre)

Imagine di John Lennon, a 49 anni dalla sua pubblicazione (9 Ottobre)

Imagine di John Lennon  veniva pubblicato il 9 ottobre 1971. A 49 anni dalla sua pubblicazione ricordiamo  il grandissimo manifesto visionario.

Il 9 ottobre del 1971 risuona in tutte le radio del mondo Imagine di John Lennon.

Generalmente definito come un “inno alla pace”, rappresenta il singolo di maggior successo dell’intera carriera dell’ ex Beatles.

Cantata negli anni da cantanti di ogni genere, da Liza Minnelli e Stevie Wonder a Neil Young e Lady Gaga, continua a fare da sfondo ai maggiori eventi che si svolgono nel globo.in particolare i Concerti per la Pace.

L’impatto che la canzone ha suscitato negli ascoltatori è stato da subito notevole.

Il messaggio di pace e amore accompagnato da una lenta melodia però cela al suo interno degli angoli nascosti.

Gli anni precedenti alla diffusione di Imagine di John Lennon

Tra il suo matrimonio con Yoko Ono nel marzo del 1969 e la registrazione della canzone, non sono pochi gli eventi accaduti nella vita del cantante.

Prima di tutto, era diventato solista. Ma per motivi di lavoro, la sua divisione dai Fab Four (Beatles) non venne fuori per mesi.

L’estate del ’70 è stato un momento molto difficile nella vita del cantante. In compagnia di sua moglie trascorse l’intero periodo in terapia. Non una semplice terapia, ma la famigerata terapia dell’urlo primordiale, in cui l’ex Beatles era incoraggiato a piangere ed urlare tutta la rabbia repressa per la sua infanzia instabile.

In seguito si avvicinò alla politica. Con il conflitto del Vietnam e la guerra civile nigeriana ebbe inizio la sua campagna per la pace.

Imagine di John Lennon

Come è nata l’intera canzone

Nel maggio del ’71, seduto al pianoforte nella sua proprietà inglese di Tittenhurst Park, Lennon compose il brano in un’unica sessione. Sua moglie, Yoko Ono,  presenza fissa nella vita del cantante, scrisse buona parte del testo.

L’intera canzone è stata registrata presso lo studio di casa con l’aiuto del cantante e amico di vecchia data, Alan White.

A tutti era chiaro quanto la canzone fosse speciale, ma nessuno aveva idea dell’impatto che la stessa avrebbe poi ottenuto sul mondo, sia a livello musicale che a livello politico.

Paul McCartney, nonostante la critica mossa verso la carriera solistica di Lennon, definì la canzone “un killer” dopo appena il primo ascolto. Bono invece ritenne Imagine la ragione dell’intera carriera del cantante.

George Martin, famoso produttore degli stessi Beatles, espose a tutti il rammarico per non aver prodotto Imagine.

Jimmy Carter past president  degli Stati Uniti invece disse: “…in molti paesi del mondo – io e mia moglie abbiamo visitato circa 125 paesi – si sente la canzone di John Lennon ‘Imagine’ usata quasi allo stesso modo degli inni nazionali”.

Le critiche  ad Imagine

Lenon  definisce il suo brano “antireligioso, antinazionalistico, anticonvenzionale, anticapitalistica, ma poiché è rivestito di zucchero è accettato”.

“Imagine there’s no countries/ it isn’t hard to do /nothing to kill or die for…”

Conosciuta al mondo come canzone di pace e unità sembra spingere chi ascolta verso l’anarchia e il comunismo.

La frase “Imagine no possession” è quella che probabilmente ha scosso maggiormente clamore.

L’ ex Beatles milionario, in possesso di un enorme fortuna cantando “immaginare di non avere possedimenti”, poteva esporsi alla critica di una  ipocrisia di fondo.

 

Ma come John Lenon afferma, l’immaginazione è lo strumento più potente che abbiamo a disposizione.

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