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Spettacolo

Il quaderno di Tomy: il nuovo film drammatico di Netflix basato su una storia vera

Il quaderno di Tomy: dal 24 novembre il nuovo film commovente e drammatico di Netflix basato su una storia vera

Dal 24 novembre 2020 è disponibile su Netflix Il quaderno di Tomy, il film che ricostruisce la storia vera di María Vázquez. Si tratta, infatti, dell’adattamento per lo schermo dell’omonimo libro El cuaderno de Nippur scritto da María, diventato un caso editoriale e conosciuto anche sui social network.

La storia raccontata è molto commovente, con protagonista una madre argentina che scopre a quarant’anni di avere un tumore molto aggressivo. La donna decide allora di lasciare al figlio un quaderno dove racconta con ironia ed emozione la malattia, unita alla gioia di vederlo nei piccoli momenti della quotidianità, ma anche alla tristezza di non poterlo veder crescere.

Il marito Sebastián ha rivelato che la volontà di scrivere questo libro per il figlio è nata nel 2015, a seguito di un intervento chirurgico i cui risultati non sono stati per niente incoraggianti.

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Una scena del film.

Il quaderno di Tomy: la trama del film

La storia che viene raccontata ne Il quaderno di Tomy è accaduta nel 2014 a Buenos Aires. Quell’anno María scopre di essere affetta da un cancro ovarico metastatico molto aggressivo. E per questo motivo, decide di scrivere e disegnare un quaderno destinato al figlio di soli tre anni, Nippur. Il suo nome è legato al guerriero Nippur di Lagash, il personaggio dei fumetti del Robin Wood paraguaiano. La donna trova l’appoggio del marito Sebastián e delle amiche più care, che la affiancano durante le dure settimane di terapia.

María vorrebbe che Nippur un giorno, quando lei non ci sarà più, possa leggere quel quaderno e ricordarsi della madre, conoscerne la storia e imparare ad apprezzare le cose belle della vita.

La giovane madre è dotata di una grande intelligenza. Oltre ad essere un architetto, si diletta come fumettista pubblicando alcuni dei suoi disegni su un blog in internet. Quando scopre della malattia, decide di condividerne ogni momento sui social, ottenendo sostegno da moltissime persone.

María apre un account Twitter e un canale YouTube, dove racconta la sua quotidianità tra sedute di terapia e sofferenza, ma sempre con il sorriso in volto. I suoi follower apprezzano la sua schiettezza e sincerità, riconoscendo in María un’incredibile forza.

La donna decide di non indossare mai la parrucca che ha ricevuto come regalo, perché su di sé la sente “falsa”. María non si vergogna di essere senza capelli, e soprattutto odia sentirsi una vittima. Non ha paura di ammettere che non è vero che “andrà tutto bene”.

María si racconta così al figlio e a persone che non ha mai incontrato nella vita, per sentirsi meno sola e per dare voce ai sentimenti e al dolore da lei provati in quel momento.

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Una scena del film.

Regia e cast

Con la regia di Carlos Sorin, dd interpretare María è Valeria Bertuccelli, attrice argentina conosciuta per film come XXY-Uomini, donne o tutti e due? e La reina del miedo. Il marito Sebastián, che nel film diventa Federico, è impersonato da Esteban Lamothe.

Nel resto del cast vediamo Julian Sorin, Mauricio Dayub, Malena Pichot, Catarina Spinetta, Carla Quevedo, Monica Antonopulus, Ana Katz e tanti altri.

Il quaderno di Tomy è disponibile dal 24 novembre 2020 su Netflix

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