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Gianrico Tedeschi: a 100 anni, muore. una vita in scena da Carosello a T. Bernhard

Gianrico Tedeschi: a 100 anni, muore. una vita in scena da Carosello a T. Bernhard

Gianrico Tedeschi muore nella sua casa di Crabbia di Pettenasco all’età di 100 anni, 70 dei quali passati sulle scene a fianco dei più importanti registi del teatro italiano.

 

Gianrico Tedeschi è nato a Milano il 20 marzo del 1920, esattamente un secolo fa e da allora è stato uno dei protagonisti del teatro italiano e non solo.

Grazie al cinema e soprattutto alla televisione, è diventato un volto noto al grande pubblico per molti decenni.

GIANRICO TEDESCHI: GLI ESORDI

Tedeschi scopre la sua vocazione di attore nella peggiore delle circostanze, ovvero durante la prigionia in un lager tedesco durante la seconda guerra mondiale. Catturato insieme ad altri ufficiali italiani, vi trascorre due interminabili anni. Per dimenticare la fame, la paura e l’incertezza mette in scena da dilettante alcune opere teatrali trovate tra i libri dei suoi compagni.

Si tratta in particolare delle opere di Luigi Pirandello e per il giovane ufficiale è una rivelazione: decide di fare l’attore malgrado gli studi già avviati all’Università.

Di questa sua esperienza, taciuta per molti anni, solo nell’ultima parte della sua carriera decide di fare un monologo teatrale. Per l’importanza, a suo giudizio, di non dimenticare e soprattutto di tramandare il passato ai giovani.

 

LA CARRIERA TEATRALE

Tornato in Italia, nonostante una iniziale bocciatura, nel 1947 Tedeschi riesce a diplomarsi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma e inizia la sua lunghissima carriera. Intensa la sua collaborazione con Giorgio Strehler, per cui recita tra gli altri ne L’opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni. Numerose le sue interpretazioni anche per il teatro leggero, come nel caso di My fair lady, di Garinei e Giovannini. Nel 2011 ha ricevuto il premio Ubu come migliore interprete per La Compagnia degli uomini messo in scena da Luca Ronconi per il Piccolo Teatro di Milano.

GIANRICO TEDESCHI AL CINEMA E IN TV

In televisione è stato protagonista della grande stagione della prosa della RAI degli anni ’50-’70; ma anche di sceneggiati popolari come Bambole non c’è una lira (1977) di Antonello Falqui.

Grazie alla sua eleganza e al suo umorismo, ha interpretato diversi caroselli e pubblicità televisive, come quella di una nota marca di caramelle.

Sono molte anche le sue apparizioni cinematografiche, spesso in ruoli di secondo piano, per registi del calibro di Mario Monicelli, Luciano Salce, Antonio Pietrangeli e Alessandro Blasetti.

Il suo ultimo ruolo al cinema è stato in Viva la libertà (2013) di Roberto Andò a fianco di Toni Servillo. La sua ultima apparizione in teatro è stata nel 2016 in Dipartita finale per la regia di Franco Branciaroli.

GIANRICO TEDESCHI muore a 100 anni

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Giovannella Rendi
Articoli dell'Autore / Giovannella Rendi

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