Ghost in the Shell Scarlet Johansson Cyborg anima
Cinema,  Spettacolo

GHOST IN THE SHELL: SCARLETT JOHANSSON CYBORG CON L’ANIMA

Le principali uscite del fine settimana al cinema. Spunta l’attesissimo manga-fantasy ‘Ghost in the Shell’, le commedie italiane ‘Classe Z’ e ‘La verità, vi prego, sull’amore’

GHOST IN THE SHELL: Scarlett Johansson immolata all’Universo ‘nerd’? L’attrice ha già giocato le sue carte di sex symbol e il ruolo di automa-alieno nel film ‘Under The Skin’, e ritorna a proporsi come eroina (questa volta, manicheamente positiva) nel film che porta in scena il manga cyperpunk proveniente dalla serie di romanzi nati dall’autore apripista Masamune Shirow. Il film ‘Ghost in the shell’ è l’ultimo di una serie di prodotti che fanno capo a un franchise di dimensioni colossali (serie tv, video games): verrà dimenticato presto? Crediamo di no: la visione distopica proposta (un mondo ibridato di uomini e androidi) è originale e straordinariamente realizzata dl punto di vista grafico, la componente thriller aggiunge al fantasy un sapore che incanta, così come incanta Scarlett Johansson, creatura in perenne conflitto uomo/macchina.

CLASSE Z: dagli sceneggiati dedicati a ‘Cuore’, passando attraverso le pacate e commendevoli inchieste-scolastiche di Marco Lodoli diventate film, fino a sequele di serie e miniserie tv, le figura del maestro e l’ambiente scolastico come spazio narrativo sono stati indagati in lungo e in largo dal cinema e dalla tv italiana.  Con risultati tra il modesto e l’eccellente. ‘Classe Z’ è poco più di una puntata da telefilm allungata, un episodio trascurabile per giunta.

LA VERITA’ VI PREGO SULL’AMORE: Un’altra trasfusione: da blog a libro fino al cinema. Il racconto, alle origini sotto forma di diario di bordo su internet, del disagio di una donna lasciata dopo 8 anni di fidanzamento dal compagno. Supererà i problemi di sorta: l’allevamento solitario del figlio, le difficoltà al lavoro, le problematiche relazioni umane. Una storia così normale da sembrare tragica. Ad Ambra Angiolini gioverebbe una fase di letargo ad libitum dal mondo dell’arte.

IL PERMESSO- 48 ORE FUORI: Secondo film da regista per Claudio Amendola e prima prova drammatica dopo la discreta commedia ‘La mossa del pinguino’. Due giornate libere per un gruppo di detenuti di Civitavecchia: tutti devono regolare i conti. Un merito certo del film, girato con mestiere e nato dal solido soggetto di Giancarlo De Cataldo, è la trasformazione fisica di Luca Argentero, che sta compiendo forse lo stesso percorso artistico di Matthew McConaughey: da rubacuori mono-espressivo a personaggio complesso, complice del lato oscuro della vita.

LA VENDETTA DI UN UOMO TRANQUILLO: Un uomo finisce in prigione per un furto in una gioielleria. Otto anni dopo la sua fidanzata e il figlio lo aspettano a braccia aperte per un ritorno alla vita normale. Ma nulla è stato saldato e la violenta vendetta deve ancora compiersi. Novanta minuti di emozioni e sapienti colpi di scena: il film di Raul Arevalo (applaudito allo scorso festival di Venezia) è portatore sano di batticuori.

17 ANNI (E COME USCIRNE VIVI): ecco un teen movie che sorprende. Nadine è un adolescente sveglia e molto matura per la sua età, un personaggio che rifugge ai facili stereotipi da commedia crassa americana e anche ai rigidi paletti alternativi di scuola ‘Sundance’. Il film inizia con un vero e proprio lampo: l’annuncio del proposito di suicidarsi della giovane protagonista a un allibito professore (Woody Harrelson). Tutti i personaggi sono umani. Finalmente una commedia ricca di sfumature e priva di caricature.

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