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Gabriele Salvatores compie 70 anni: da “Mediterraneo” a Viaggio in Italia

Gabriele Salvatores compie 70 anni: da “Mediterraneo” a Viaggio in Italia

Gabriele Salvatores: i 70 anni del Premio Oscar con sempre nuovi progetti

Gabriele Salvatores compie 70 anni e ha in cantiere due nuovi progetti. La ricorrenza è il 30 luglio, mentre ieri, 29 luglio,  Rete 4 ha trasmesso in prima serata il suo capolavoro: Meditterano, il film con Diego Abatantuono, con in quale il regista napoletano vinse l’Oscar per il miglior film straniero nel 1992.

Il film collettivo sul Covid

Uno dei progetti in cantiere del regista premio Oscar è Viaggio in Italia, per raccontare il coronavirus dal punto di vista degli italiani. Qualcosa di molto simile al film collettivo Italy in a day, pubblicato nel 2014 a prodotto da Ridley Scott.

Mediterraneo di Gabriele Salvatores

gabriele salvatores
Una scena di Mediterraneo

Nella lunga filmografia del regista, il film che ha mandato in onda ieri Rete 4 è sicuramente uno dei più noti. Probabilmente anche il più importante della sua carriera, se dovessimo badare solo al riconoscimento ricevuto.

La trama

Il film racconta la storia di un drappello di soldati italiani sbarcati e rimasti isolati su di un’isoletta greca durante la seconda guerra mondiale. Tagliati fuori dal mondo, i soldati socializzano e riorganizzano la loro vita sull’isola, prima di essere recuperati a guerra ormai finita.

Un film straordinario e commovente, che tiene fede nei colori e nella fotografia al suo nome: Mediterraneo. Un film, della cosidetta Trilogia della fuga di Salvatores, che proprio alla fuga e “a tutti quelli che fuggono” è dedicato. Un film, infine, visceralmente e costitutivamente antimilitarista, senza scadere in nessun trabochetto politico.

Curiosità ed errori celebri

La pellicola di Salvatores si è resa anche protagonista con qualche errore che i più fanatici non hanno avuto remore a denunciare. Più che di errori, si tratta in sostanza di anacronismi. Eccone alcuni:

  • I militari cantano l’Inno di Mameli come inno nazionale, il che costituisce un falso storico, essendo nel 1941 l’Inno italiano un altro;
  • nel 1941 non esistevano zattere autogonfiabili;
  • non era in uso il termine “bar”.

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Federico Demitry
Articoli dell'Autore / Federico Demitry

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