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Mercatini di Natale 2020: ecco quali vengono annullati

Mercatini di Natale 2020: ecco quali vengono annullati

A rischio i mercatini di Natale 2020, ecco quali chiuderanno

Natale è un periodo di gioia, allegria e festeggiamenti ma quest’anno potrebbe essere diverso. Infatti, in molti esperti prevedono la possibilità di passare le feste natalizie in lockdown e le restrizioni di questi giorni non lasciano ben sperare. A danneggiare il clima natalizio si aggiunge anche la la chiusura dei mercatini di Natale 2020.

Casette di legno, luci, cioccolata calda e vin brulè: i mercatini di Natale sono un’attrazione natalizia molto amata dai cittadini italiani, grandi e bambini. Quest’anno però sono a rischio.

mercatini di natale 2020

Le restrizioni del governo

Da mesi oramai siamo abituati alla convivenza con il Coronavirus, dal distanziamento sociale all’utilizzo di mascherine e anche i mercatini di Natale 2020 si erano attrezzati. I comuni avevano reso gli ingressi ai mercatini contingentati, misurando la temperatura ai visitatori prima di entrare. All’interno dei mercatini, invece, avrebbero disposto la segnaletica che invita al distanziamento e avrebbero messo dei plexiglass per limitare le interazioni.

Con l’aumento dei casi di contagiati da Coronavirus, il governo si è però visto obbligato a rafforzare le restrizioni. E le precauzioni proposte dai comuni servono a poco. Già una prima restrizione del DPCM emesso il 18 ottobre, aveva notevolmente ridotto le speranze dei mercatini. Infatti, fiere e sagre di paese vengono annullate. E a demolire definitivamente ogni speranza, ci pensa l’ultimo decreto che prevede il lockdown fino al 3 dicembre per 4 regioni.

I mercatini di Natale 2020 annullati

Con le loro casette di legno, le luci in piazza e le montagne innevate di sfondo, i mercatini di Trento, Bolzano e Aosta sono sicuramente i più suggestivi d’Italia. Per ora il comune di Trento dette la notizia già ad ottobre: i mercatini per quest’anno sono annullati. E con l’ultimo DPCM non si può fare altro che confermare questa decisione. Il sindaco della città si dichiarò dispiaciuto, ma in un momento delicato come quello che stiamo vivendo è d’obbligo fare ciò che non si vorrebbe fare, in nome della salute pubblica.

Bolzano e Aosta, invece, se ad ottobre si mostravano incerte sulla decisione finale, adesso non hanno più dubbi. L’intera regione della Valle d’Aosta ed il comune autonomo di Bolzano, infatti, sono state dichiarate zone rosse. I cittadini sono quindi obbligati a stare in casa e possono uscire solo per comprovate esigenze. Inoltre, le zone rosse sono blindate, non vi si può entrare e non vi si può uscire.

La speranza è quella che l’ultimo DPCM finisca effettivamente il 3 dicembre e non venga prorogato ulteriormente. Ma se anche così fosse, bisogna guardare alla realtà dei fatti: nei mercatini di Natale è difficile mantenere le distanze ed evitare assembramenti. Inoltre, molti dei turisti giungono nelle mete natalizie con i mezzi pubblici che, come si sottolinea spesso negli ultimi giorni, non riescono a garantire il distanziamento. Infine, il costo della bancarella ai mercatini di Natale è elevato e il numero ridotto dei turisti potrebbe comportare perdite significative ai commercianti.

Ultimo aggiornamento: 10 novembre 9.42

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