ELIMINAZIONI X FACTOR: IL TERZO LIVE

ELIMINAZIONI X FACTOR: IL TERZO LIVE

Il Terzo Live di X Factor 2018 si è concluso con l’eliminazione di Emanuele Bertelli

È Emanuele Bertelli – il giovanissimo cantante dalla voce blues – lo  sfortunato concorrente a dover abbandonare il talent show.  Si è concluso così il terzo live di X Factor 2018, andato in onda giovedì 8 novembre su SkyUno. Ma vediamo di capire meglio come si è svolta la puntata.

La prima manche

La serata si è aperta all’insegna della tenerezza, con un Fedez commosso, che ha cantato il singolo “Prima di ogni cosa”, scritto per il figlio Leone. Dopo l’esibizione è tornato alla sua poltrona insieme agli altri giudici (Mara Maionchi, Manuel Agnelli e Lodo Guenzi), ma non prima di aver baciato la moglie Chiara Ferragni, seduta in platea.

È stata Naomi, con la sua versione di “Think” di Aretha Franklin, a dare il via alla prima manche. In questa fase si sono esibiti i primi 5 dei 10 concorrenti rimasti in gara. Agnelli non ha gradito l’interpretazione blanda del brano, incoerente con il messaggio di libertà e ribellione che voleva dare la Franklin.

Gli iraniani Bowland portano per la prima volta una canzone italiana, grazie all’assegnazione di “Senza un perchè” della cantautrice Nada, da parte del loro giudice Lodo Guenzi. E il risultato convince: il gruppo non manca certo di personalità, ed è riuscito a trasferirla anche in questo pezzo così insolito per la band.

Dopo l’esibizione di Luna con “Blue Jeans” di Lana Del Rey, è il turno di Emanuele Bertelli. Il sedicenne ha interpretato “Congratulations” di Post Malone, ma la sua versione non è stata credibile. Come è successo anche durante il secondo live, con il brano di Ghali “Zingarello”, la sua bellissima voce calda, non è stata valorizzata da un genere così lontano dalle sue corde, come la trap. E per la seconda volta è finito al ballottaggio.

La manche si è conclusa con lo spettacolo offerto da Sherol, la punta di diamante di Agnelli, che è riuscita a reggere il confronto con Mina con la sua interpretazione di “La voce del silenzio”.

Nell’intermezzo tra una manche e l’altra, il pubblico si è goduto lo show messo in piedi dai Sofi Tukker, gli ospiti internazionali del terzo live. Il duo americano ha presentato l’album di debutto “Treehouse”, facendo scatenare gli spettatori.

 

La seconda manche

La competizione riprende con  Leo Gassmann, che porta in scena “Hold Back the River” di James Bay. Come sempre, il viso pulito del giovane cantante riscuote successo, ma i giudici ritengono l’interpretazione troppo teatrale e gli chiedono una maggiore naturalezza.

Dopo Gassmann arriva il momento rock, con il gruppo Seveso Casino Palace. Ma la sua versione di “Take on Me” degli A-ha non entusiasma, e la band finisce al ballottaggio.

Renza Castelli, come è solita, si esibisce con un brano cantautorale,  genere che ben si adatta alla sua personalità artistica. Con “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco porta in scena un’interpretazione bella e senza fronzoli, ma che non aggiunge niente di nuovo rispetto alle precedenti esibizioni.

Martina Attili ha pattinato sulle note di “Material Girl” di Madonna, cantando con l’aria stralunata che la contraddistingue; ed è piaciuta.

È Anastasio, ad accendere gli animi con la sua versione di “Mio fratello è figlio unico” di Rino Gaetano. Ad Agnelli proprio non va giù che il rapper affronti la gara in modo diverso rispetto agli altri concorrenti: «devi metterti in gioco come gli altri e cambiare formula. Questo non è un programma di inediti, stai facendo un’altra gara». Infatti, Anastasio, a differenza dei compagni, aggiunge sempre strofe sue ai pezzi che gli vengono assegnati. Ma la difesa non tarda ad arrivare: il suo giudice Fedez afferma di non voler cambiare la sua natura di autore e sottolinea che cambiare i testi alle canzoni non è vietato dal regolamento del programma. La Maionchi si aggiunge alla discussione prendendo le parti di Fedez. Volano parolacce e scambi al vetriolo, ma alla fine i giudici si riappacificano.

La serata si conclude con la sfida finale tra i concorrenti andati al ballottaggio: Emanuele Bertelli e i Seveso Casino Palace. L’indecisione dei giudici su chi mandare a casa, li vede costretti ad appellarsi al volere del pubblico con il “Tilt”. Il verdetto è chiaro: è Emanuele Bertelli a dover abbandonare il sogno di un contratto con la prestigiosa etichetta discografica Sony Music.

 

 

 

 

Ilaria Elena Gianni
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