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Spettacolo

Dario Fo: 95 anni fa nasceva un genio dell’arte straordinario

Il 24 marzo Dario Fo avrebbe compiuto 95 anni: un artista unico e straordinario

Il 24 marzo 1926 nasceva il grande Dario Fo, drammaturgo, attore, comico, scrittore, regista, scenografo, ma anche pittore, autore e illustratore. Eppure, il “Mistero Buffo” è stato molto di più di questo. Uomo di teatro a tutto tondo, Fo è da sempre ricordato anche per il suo impegno politico di sinistra, aspetto da non scindere rispetto al suo genio straordinario. Con la moglie Franca Rame, infatti, fu uno degli esponenti del Soccorso Rosso Militante.

Nel 1997 Fo fu vincitore del Premio Nobel per la letteratura, con una motivazione che è definita come la sintesi perfetta di questo artista: “Seguendo la tradizione dei giullari medioevali dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

La vita e la carriera di Dario Fo

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Dario Fo.

Dario Fo nasce nel 1926 a Sangiano, nella provincia di Varese, da una famiglia piuttosto umile. Da giovane si trasferisce a Milano, per intraprendere un percorso di studi prima presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e poi presso il Politecnico, che abbandona poco prima della laurea.

Ma l’attività che più lo contraddistingue è l’improvvisazione a teatro. Nei primi anni di apprendistato, comincia a inventare storie già caratterizzate da una chiave fortemente satirica.

Durante gli anni ’50, Dario Fo collabora con la Rai, scrivendo e recitando per le trasmissioni radiofoniche del Poer nano. I monologhi che presenta verranno dopo poco inscenati al Teatro Olden di Milano. Il 24 giugno 1954 si sposa con l’attrice e collega Franca Rame, nella Basilica di Sant’Ambrogio di Milano. L’anno dopo, a Roma, nasce il loro figlio Jacopo.

Negli anni ’60, lui e la moglie, che insieme fondano la Compagnia Dario Fo-Franca Rame, scrivono diversi pezzi per Canzonissima. Ma la censura interviene spesso negli scritti, tanto che i due decidono di abbandonare la televisione scegliendo il teatro.

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Dario Fo e Franca Rame.

L’opera teatrale più famosa di Fo è Mistero buffo, portata sulla scena per la prima volta nel 1969. Si tratta di una ricerca sulle origini della cultura popolare, recitata da un unico attore attraverso il linguaggio del grammelot. Rifacendosi a improvvisazioni giullaresche e alla Commedia dell’arte, Fo crea una satira affilata ma divertentissima.

Il suo impegno nell’unire il teatro e la politica continua con la fondazione del Collettivo Teatrale la Comune, all’interno della Palazzina Liberty a Milano. Questo luogo diventa centrale per il teatro politico di controinformazione. Basti pensare all’opera Morte accidentale di un anarchico dopo l’uccisione di Giuseppe Pinelli.

Gli ultimi anni

Dario Fo il 9 ottobre 1997 riceve il Nobel per la Letteratura, venendo a conoscenza della notizia in automobile durante una puntata di Milano-Roma con Ambra Angiolini. L’ultimo italiano che prima di lui aveva vinto questo premio era stato Eugenio Montale nel 1975. Questa assegnazione crea molti consensi e altrettanti dissensi, soprattutto per la contestata e poco definita natura dell’arte di Fo.

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Dario Fo.

Da questo momento comincia il suo impegno anche nell’attivismo, divenendo testimonial per la campagna del Comitato Scientifico Antivivisezionista.

Negli ultimi anni, a seguito della morte di Franca Rame, avvenuta nel 2013, continua a coltivare la sua attività artistica, sostenendo la posizione politica del neonato Movimento 5 Stelle.

Dario Fo morirà poi il 13 ottobre 2016 all’età di novanta anni.

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