covid chiusi teatri e cinema
Attualità,  Spettacolo

Covid: chiusi teatri e cinema, ma è polemica

Covid: chiusi teatri e cinema, ma è polemica dal mondo dello spettacolo

Covid: chiusi teatri e cinema, ma il mondo dello spettacolo protesta

Il nuovo Dpcm firmato ieri, domenica 25 ottobre, da Giuseppe Conte prevede la sospensione degli spettacoli nei teatri, nelle sale cinematografiche, da concerto e all’aperto, nel periodo tra il 26 ottobre e il 24 novembre.

Questa decisione ha suscitato non poche polemiche. Direttori artistici, attori, titolari dei cinema e dei teatri e associazioni di categoria si sono espressi in contrasto rispetto a queste nuove ordinanze. La questione più che essere economica, ha a che fare con «il rapporto con il pubblico, il fatto di renderlo felice in un momento come questo. È fondamentale il riconoscimento economico, ma quello del nostro ruolo sociale lo è molto di più». Così ha affermato Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice del Franco Parenti di Milano.

covid chiusi teatri e cinema
Andrée Ruth Shammah.

La regista è una delle prime firme a comparire nella lettera indirizzata a Conte e Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali. L’appello dell’Associazione cultura Italiae, Vissi d’arte, ha già raccolto più di 30 mila firme. Le richieste vengono raccolte all’interno di sei punti, l’ultimo dei quali è il più importante perché racchiude l’importanza della cultura in un momento difficile come questo. «Sarebbe un grave danno per i cittadini privarli della possibilità di sognare e di farsi trasportare lontano oltre i confini della propria quotidianità» cita l’ultimo punto.

Covid: chiusi teatri e cinema nonostante i dati Agis

Ciò che più ha lasciato interdetti rispetto a tale decisione, è il rapporto dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (Agis) che a metà ottobre ha reso noto un unico caso di positività al virus tra gli spettatori, successivamente alla riapertura del 15 giugno. Quest’unica positività è stata riscontrata su un totale di più di 340 mila spettatori per quasi 3 mila spettacoli.

covid chiusi teatri e cinema
Il dato Agis.

Il dato dell’Agis dimostra la sicurezza, messa in atto da questo settore per aderire ai protocolli previsti. Le norme, anche piuttosto rigide, sono sempre state rispettate all’interno di cinema e teatri. A partire dalla misurazione della temperatura corporea all’ingresso, fino all’obbligo della mascherina per tutto lo spettacolo e il distanziamento in sala con una riduzione dei posti disponibili agli spettatori.

Covid: chiusi teatri e cinema, la risposta di Franceschini

Il ministro Franceschini ha affermato che questa decisione riguarda non la sicurezza dei luoghi, ma lo spostamento delle persone che deve essere inevitabilmente ridotto. Egli ha definito molto dolorosa questa scelta, ma necessaria per evitare che il servizio sanitario collassi. Ha anche assicurato interventi economici a sostegno di questo settore, garantendo anche una grande domanda di cultura alla fine della pandemia.

L’appello di Unita

Anche l’Unione Nazionale di Interpreti dell’Audiovisivo (Unita) ha protestato contro la chiusura delle sale cinematografiche e dei teatri. L’appello rivolto a Conte, Franceschini e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato condiviso sui social da molti attori e registi di rilievo.

Il regista Gabriele Muccino, ma anche gli attori Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino e tanti altri, hanno accompagnato il messaggio di richiesta di Unita ad una frase di Claudio Abbado, direttore d’orchestra: “La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche e i cinema sono come tanti acquedotti”.

Tra le richieste, emergono quella di tenere le sale aperte con gli orari anticipati a prima del coprifuoco obbligatorio e quella di introdurre dei protocolli di sicurezza anche per i teatri, gli artisti, i tecnici e tutte le maestranze.

covid chiusi teatri e cinema
L’appello di Unita.

Le parole di Beppe Sala

Maria Eugenia D’Aquino, la presidente di Pacta dei Teatri, si è trovata d’accordo con le parole del sindaco Sala. E ha sottolineato che la sensazione provata da tutto il mondo della cultura e dello spettacolo in questo momento è di abbandono e sconfitta.
Da valutare è anche e soprattutto la perdita culturale per tutti i cittadini italiani. Cinema e teatro, oltre che lavoro, costituiscono un arricchimento culturale e personale.

Leggi anche:

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *