UNA GIUSTA CAUSA BIOPIC SU UNA DONNA ECCEZIONALE

Al cinema Una Giusta Causa il biopic su Ruth Bader Ginsburg e la sua lotta per i diritti delle donne

Una fiume di studenti che cammina verso l’Università di Harvard. Sono gli studenti più brillanti, il futuro della nazione. Poi la telecamera si avvicina, e ci accorgiamo di un particolare: è una folla composta da soli uomini.

Inizia così il film Una giusta causa, con una giovane Ruth Ginsburg (Felicity Jones) che si fa strada verso la facoltà di Legge in un mondo ancora strettamente maschile. È il primo passo del percorso, lungo e tortuoso che, quasi quarant’anni dopo, la porterà a diventare giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti.

LA STORIA

Una giusta causa, biopic classico ma appassionante, racconta la vita di Ruth Bader Ginsburg a partire dai suoi studi giuridici ad Harvard fino alla causa che segnò l’inizio della sua carriera da avvocato e giudice.

Trailer del film Una Giusta Causa

Studentessa modello alla facoltà di legge, Ruth sogna di diventare avvocato. Eppure, nonostante un curriculum invidiabile, il suo essere donna le impedisce, dopo la laurea, di accedere alla carriera. Ruth si dedica quindi all’insegnamento e alla famiglia finchè il marito, che ha cieca fiducia nelle capacità della donna, le propone di seguire il caso che cambierà la sua vita e darà alle donne americane un futuro più equo.

Il film, ambientato tra gli anni ’50 e ’70, si concentra dunque, oltre che sulla vita personale della Ginsburg, soprattutto sul suo appassionato tentativo di scardinare le discriminazioni di genere dal diritto americano. Felicity Jonesdà a Ruth Ginsburg un piglio ironico e dolce, portando sullo schermo una donna allo stesso tempo forte e femminile. Ruth, nonostante le difficoltà personali e professionali rimane determinata e non si dà per vinta. Pur consapevole delle forti ingiustizie della società del tempo, trova il coraggio di lottare per un cambiamento.

IL RITRATTO DI UN’EPOCA

una giusta causa biopic
Ruth all’ingresso dell’Università di Harvard

Il film dipinge una società in bilico tra modernità e tradizionalismo. Attraverso le vicende personali di Ruth ci rendiamo conto del divario di genere che gli Stati Uniti vivevano in quegli anni e proviamo la stessa frustrazione della protagonista di fronte alle palesi ingiustizie che sembrano contaminare ogni aspetto della sua vita. Sentiamo, però, anche un anelito verso il cambiamento e la voglia di battersi per un futuro migliore.

Eppure il film ci parla di come ogni cambiamento necessita forza di volontà e fede. Ci mostra come la società e le leggi che la regolano siano profondamente intrecciate e si influenzino a vicenda continuamente. Ci ricorda come questo avvenga ancora oggi e serva spirito critico e lungimiranza per scardinare le ingiustizie che continuano a insidiare le nostre società.

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Elisabetta Moro
Articoli dell'Autore / Elisabetta Moro

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