Mamma ho perso l’aereo ha 30 anni

Mamma ho perso l’aereo ha 30 anni

Mamma ho perso l’aereo 30 anni

Mamma ho perso l’aereo 30 anni. Uno dei film di Natale più divertenti, più divertenti, creatore di un genere, con uno straordinario Joe Pesci

Chicago, Illinois. La famiglia McCallister,  Peter e Kate e i loro cinque figli Buzz, Jeff, Megan, Linnie e Kevin, sono pronti per partire per Parigi, insieme ad altri parenti, per il Natale.

La mattina , nella confusione e nella fretta di raggiungere l’aeroporto in tempo per prendere il volo, essendo in ritardo. Le sveglie non avevano funzionato per una mancanza di energia elettrica avvenuta durante la notte, viene lasciato a casa il figlio più piccolo, Kevin.  Messo in castigo dalla mamma in mansarda a seguito di un litigio col fratello maggiore Buzz e, in un impeto di rabbia, aveva detto di sperare di non rivedere più nessuno dei suoi familiari.

Il bambino, svegliatosi,

Il bambino, svegliatosi, trova la casa vuota ed è convinto che il suo desiderio si sia esaudito; felice della situazione, il bambino ne approfitta per fare tutto quello che desidera senza essere sgridato da nessuno dei suoi parenti.

 Il bambino, rimasto solo, è costretto a difendersi da una coppia di ladri che tenta ripetutamente di irrompere in casa.

Scritto da John Hughes, bravo nel dosare elementi di sentimentalismo e cattiveria pura, il film si rivelò a sorpresa come uno dei grandi successi della stagione.

I familiari si accorgono dell’assenza di Kevin

I familiari si accorgono dell’assenza di Kevin solo in aereo; a Parigi, Kate riparte subito per gli Stati Uniti,prendendo due aerei con cui arriva prima a Dallas ed infine a Scranton . Non riesce a trovare un posto su un volo che la porti a Chicago. Disperata, la donna viene ascoltata da Gus Polinski, il leader di un bizzarro gruppo di musicisti, il quale le propone di viaggiare con loro in furgone fino a Chicago, che si trova sul loro tragitto in quanto devono recarsi a Milwaukee.

I familiari si accorgono dell’assenza di Kevin

I familiari si accorgono dell’assenza di Kevin, entra in una chiesa per cercare conforto; qui incontra Marley, un anziano signore suo vicino di casa sul quale girano delle voci terrificanti perchè vive solo da sempre e passa il suo tempo a spargere sale sui marciapiedi della zona dopo un attimo di paura, Kevin lo fa sedere e gli confida di essere stato cattivo nei confronti della sua famiglia.

Marley gli rivela che ha vissuto da sempre in solitudine a causa di un litigio che ebbe in passato con il figlio, col quale non ha più rapporti da allora (ed a causa del quale si è recato in chiesa da solo a tarda sera per sentire cantare la sua nipotina nel coro); Kevin gli consiglia di telefonare al figlio per riconciliarsi e mettere una pietra sopra il passato. Marley gli infonde coraggio e fiducia, così Kevin, tornato a casa, prepara una serie di trappole per i due malfattori, che ricevono un’accoglienza particolarmente dolorosa.

Alla fine i ladri riescono ad immobilizzare Kevin

Alla fine i ladri riescono ad immobilizzare Kevin, che nel frattempo ha chiamato la polizia, nella casa dei vicini, i signori Murphy, anche loro partiti per le vacanze, ma prima di potergli fare del male vengono messi fuori combattimento da Marley, giunto in soccorso per aiutare Kevin, che li colpisce con la pala stordendoli. Fatti arrestare i due dalle forze dell’ordine, il piccolo Kevin è raggiunto dalla madre proprio la mattina di Natale, insieme a tutta la sua famiglia, giunta a sua insaputa.

Mentre guarda dalla finestra, Kevin scopre con grande gioia che il vecchio Marley, grazie al suo consiglio, si è riconciliato con suo figlio.

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Alessandro Dalai
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