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JOJO RABBIT: AL CINEMA LA COMMEDIA SUL NAZISMO

JOJO RABBIT: AL CINEMA LA COMMEDIA SUL NAZISMO

Jojo Rabbit il nazismo al cinema

In questo mese di gennaio al cinema ci sono film per tutti i gusti. Dopo film di carattere politico, storico e comico come Hammamet, Richard Jewell e Tolo Tolo, oggi, 16 gennaio, esce nelle sale italiane JoJo Rabbit, una commedia di Taika Waititi su un bambino membro della Gioventù Hitleriana con un amico immaginario molto particolare: Adolf Hitler.

La Trama

Johannes Betzler è un bambino di dieci anni che vive a Berlino con la madre Rosie, durante la dittatura nazista. Il giovane Betzler crede fermamente nel terzo Reich ed è un membro della Gioventù Hitleriana.

Tuttavia il protagonista è un ragazzo un pò imbranato e non molto coraggioso, vorrebbe essere un “vero nazista” ma non ci riesce. Durante una prova al campo di addestramento gli viene chiesto di uccidere un coniglio, ma il ragazzo non se la sente e per questo motivo viene preso in giro dai suoi compagni che gli danno il soprannome di “Jojo Rabbit“.

Jojo Rabbit
Hitler e Jojo

Un giorno Jojo scopre che sua madre nasconde in casa una ragazza ebrea di nome Elsa, poco più grande di lui. Come è facile intuire, all’inizio non scorre buon sangue tra i due, ma dopo un pò nasce un’amicizia che porta il protagonista a riflettere su ciò in cui crede.

In tutto questo Jojo è spesso accompagnato da un amico immaginario sempre pronto ad aiutarlo: Adolf Hitler. Tuttavia man mano che Jojo ed Elsa diventano amici, i rapporti del bambino con il suo Führer immaginario iniziano ad andare in crisi, così come i valori in cui il giovane tedesco ha sempre creduto.

Jojo Rabbit
Elsa e Jojo

Il cast

Ottimo esordio nel mondo del cinema per il giovanissimo attore britannico Roman Griffin Davis (Jojo). Nei panni della madre del protagonista c’è invece la stella di Hollywood Scarlett Johansson. C’è poi Taika Waititi, che oltre ad essere il regista del film è anche l’attore che interpreta Adolf Hitler. Infine nel ruolo di Elsa troviamo la giovane attrice neozelandese Thomasin McKenzie.

scarlett
Rosie

Jojo Rabbit, una favola comica e surreale contro l’odio

Jojo Rabbit non è il primo film che offre una parodia di Hitler e del nazismo. Basti pensare a Il Grande Dittatore (1940) di Charlie Chaplin o al più recente Lui è Tornato (2015) di David Wnendt. Il film di Waititi è però unico nell’affrontare insieme i problemi di un bambino insicuro nonché i drammi che porta una dittatura. Jojo Rabbit è pieno di dialoghi surreali, scene esilaranti, trovate brillanti (come inserire canzoni dei Beatles cantante in tedesco), eppure riesce anche a proporre scene toccanti che fanno riflettere lo spettatore.

Jojo Rabbit
Locandina di Jojo Rabbit

Interessante l’idea di inserire un buffo Hitler come amico immaginario del protagonista. Molto buffi sono anche gli altri nazisti nella vita di Jojo, in modo da dimostrare l’insensatezza delle loro azioni e dei loro valori. Jojo Rabbit vuole fare una parodia del terzo Reich per grandi e piccini proprio per spiegare la pericolosità e la stupidità dell’odiare altri esseri umani.

 

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Redazione MAM-E
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