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FRATELLO DOVE SEI: L’ODISSEA DEI COEN

FRATELLO DOVE SEI: L’ODISSEA DEI COEN

Questa sera in tv su Iris, alle 21, una delle maggiori prove di bravura dei fratelli Coen: ‘Fratello dove sei’. Una commedia unica nel suo genere, che procede in un sentiero di citazioni, omaggi e  lirismi nostalgici

FRATELLO DOVE SEI. Nel Mississippi degli anni Trenta, tre detenuti evasi condividono una serie di avventure e inavvertitamente diventano un’attrazione canora interpretando vecchi classici musicali. Adattamento deliziosamente eccentrico dell’Odissea di Omero, pieno di idee ingegnose, musica irresistibile e dialoghi taglienti. ‘Brother where art thou?’ è preso direttamente dalla screwball comedy ‘I Dimenticati’ (‘Sullivan’s Travels’)  – diretto nel 1941 da Preston Sturges – ed è il titolo che il regista e protagonista vorrebbe dare ad un suo nuovo film.

E questa è solo una delle citazioni e meta-citazioni presenti nel film dei Coen: un racconto-caleidoscopio di generi e riferimenti ambientato nel depresso sud degli Stati Uniti in cui, come al solito, i Coen inseriscono variabili e permettono letture imprevedibili. Il vero legame che tiene unito i brani del film è la presenza costante della musica bluegrass. Non soddisfatti dalla semplice idea di inserirla come colonna sonora ‘esterna’, i Coen hanno deciso di ‘iniettarla’ nelle vicende narrate, fino a trasformare gli stessi protagonisti in una band: i The Soggy Bottom Boys.

Innovativo l’uso del colore del direttore della fotografia Roger Deakins. Super 35. Due nomination agli Oscar.

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Alessandro Dalai
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