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Cinema

“50 sfumature di grigio”: la recensione

Arriva finalmente al cinema “50 sfumature di grigio”, e verrà distribuito nella cifra record di mille copie. Ma chi si aspettava lo scandalo resterà probabilmente deluso: si tratta prima di tutto di un film romantico.

Il film

I lacci ai polsi arrivano dopo quaranta minuti di flirt e amoreggiamenti. Certo, prima c’è una scena in cui Mister Grey si libera della verginità della studentessa Anastasia: il nudo non manca, ma la trasgressione sì.

Il film di Sam Taylor-Johnson è prodotto su misura per i fan del romanzo da cento milioni di copie di E. L. James.

Anastasia, la brava Dakota Johnson, è una studentessa da camicetta a fiori che si ritrova a intervistare un magnate 27enne. Entra inciampando nello studio con vista su Seattle ed è ipnotizzata dall’imperturbabile Mister Grey, Jamie Dorman. Se lo ritrova a comprare corde e adesivo nel negozio di ferramenta dove lavora come commessa. Lui chiede alla studentessa di letteratura inglese se preferisce Hardy o Austen, e quando lei dà la riposta giusta le spedisce un’edizione rara di Tess dei D’Uberville: nessuna lampadina s’accende nella mente di Anastasia.

Sono venti in tutto i minuti di sesso nel film lungo due ore e cinque. Finalmente la proposta di contratto, si entra in quella che lui chiama “la stanza dei giochi”. Il contratto è da “sottomessa”: stabilisce fino dove si può arrivare e la parola d’ordine per fermare il gioco quando si fa duro. Lei è attratta dal principe azzurro che le regala macchine, giri in elicottero e cene sullo sfondo di bei paesaggi e ricche magioni, lui, insiste per la firma che la trasformerà nella sottomessa numero quindici. Nella stanza rossa, prima lei si fa legare e sospira, e freme, e gode. Nella prima parte l’umorismo salva qualche situazione, poi si fa tutto più pesante, Quando lui va giù di cinghia, lei conta i colpi e piange, poi si sente umiliata e lo rifiuta. A quanto pare a Berlino, durante l’anteprima del film,la sala ha riso e si è annoiata.

Se la signora E. L. James, che ha gestito l’operazione  –  film compreso  –  con un controllo degno di Grey avrà ragione lo diranno gli incassi e non le recensioni. 50 sfumature di grigio non è un film per critici, è puro e furbo cinema di intrattenimento.

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