bernardo bertolucci
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26 novembre 2020: due anni fa ci lasciava il grande Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci ci lasciava due anni fa, il 26 novembre 2018: è stato uno dei più grandi maestri del Novecento

Due anni fa, il 26 novembre 2018, ci lasciava Bernardo Bertolucci, grande regista, poeta, produttore cinematografico e sceneggiatore italiano.

È stato un autore molto eclettico conosciuto a livello mondiale e ha saputo raccontare in maniera esemplare la seconda metà del Novecento attraverso il cinema. Ha diretto film di enorme successo come Novecento, Ultimo tango a Parigi, Il tè nel deserto e L’ultimo imperatore. Quest’ultimo gli valse, tra gli altri premi, l’Oscar come miglior regista e come migliore sceneggiatura non originale.

Nel 2007 ottenne il Leone d’oro alla carriera durante la 64ma Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia e nel 2011 la Palma d’Oro a Cannes.

Aveva solo 77 anni quando la malattia, che da tempo lo costringeva ad una sedia a rotelle, l’ha portato via mentre si trovava nella sua casa a Roma, al fianco della moglie Clare Peploe.

La vita di Bernardo Bertolucci

bernardo bertolucci
Bernardo Bertolucci.

Bernardo Bertolucci nasce a Parma il 16 marzo 1941. È il primogenito di Attilio Bertolucci, celebre critico letterario e poeta del tempo. Trascorre l’infanzia in campagna e realizza i suoi primi cortometraggi con una cinepresa ottenuta in prestito.

Dopo essersi trasferito a Roma con la famiglia, segue le orme poetiche e letterarie del padre, iscrivendosi alla facoltà di Lettere presso l’Università La Sapienza. Ben presto, però, si appassiona al cinema e decide di abbandonare gli studi per inseguire il suo sogno. È così che diventa assistente alla regia per Accattone, primo film di Pier Paolo Pasolini, che in quegli anni era vicino di casa e amico della famiglia Bertolucci.

Negli anni successivi, Bernardo debutta dietro la macchina da presa grazie a Tonino Cervi, che gli affida il suo primo lungometraggio, La commare secca, con soggetto e sceneggiatura di Pasolini.

Bertolucci, però, abbandona presto la poetica pasoliniana per dedicarsi ad un’idea di cinema più personale, basata sull’individualità di personaggi che devono affrontare i cambiamenti sociali del mondo in cui vivono, senza riuscire a raggiungere delle risposte certe.

bernardo bertolucci
Bernardo Bertolucci.

A solo poco più di vent’anni diventa un regista affermato, malvisto per le sue conoscenze famose. Infatti, collabora anche con Sergio Leone per la sceneggiatura di C’era una volta il West.

Dopo la sua prima candidatura agli Oscar con Il conformista, nel 1972 realizza Ultimo tango a Parigi, film con Marlon Brando che viene ritirato per le scene scandalose, diventando simbolo di censura. Viene salvata solo una copia del film e Bertolucci è condannato a due mesi di prigione per aver portato sullo schermo una vicenda allora considerata immorale. Ultimo tango a Parigi è stato successivamente reintrodotto nel 1987.

Da Novecento a The dreamers 

Dopo questa esperienza, nel 1976 Bertolucci realizza il suo film diventato colossal, Novecento, dove ripercorre i primi 45 anni del secolo scorso alla luce di un rapporto tra due ragazzi appartenenti a classi sociali diverse. Il film dipinge anche le lotte contadine dell’Emilia Romagna che si sono protratte fino alla Seconda Guerra Mondiale. Il cast è formato da una serie di noti attori italiani ed internazionali: Robert De Niro, Donald Sutherland, Gérard Depardieu, Stefania Sandrelli, Alida Valli, solo per citarne alcuni.

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Novecento di Bernardo Bertolucci.

Dopo La luna e La tragedia di un uomo ridicolo, non troppo apprezzati dal pubblico, Bertolucci realizza L’ultimo imperatore. È un vero successo: conquista la critica e il pubblico internazionale, ottenendo ben nove premi Oscar. Si tratta del primo e unico film italiano ad aver ricevuto il premio per la migliore regia, ma anche il primo film nella storia di Hollywood ad aver vinto ogni candidatura.

Altri suoi capolavori sono Il tè nel deserto e Piccolo Buddha. Verso la fine degli anni ’90, Bertolucci torna a girare le sue pellicole in Italia. In Toscana, infatti, realizza Io ballo da sola, una commedia leggera ma allo stesso tempo ricca di temi importanti e seri.

Nel suo film The dreamers del 2003, il regista rivisita le tematiche legate alla rivoluzione sessantottina, arrivando ad ottenere la Palma d’Oro. Molti non hanno avuto timore ad inserirlo tra i suoi capolavori. La pellicola dà vita, anche con una certa nostalgia, a tre giovani personaggi che si trovano in una Parigi caratterizzata dalle contestazioni studentesche.

Durante la sua carriera, Bertolucci si è anche impegnato nell’attività di sceneggiatore e produttore.

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