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SEX EDUCATION: LA SERIE NETFLIX DI CUI C’ERA BISOGNO

SEX EDUCATION: LA SERIE NETFLIX DI CUI C’ERA BISOGNO

Siamo onesti, a quindici anni O.C. ci ha insegnato solo a rispondere “Sono chiunque tu voglia che io sia”. Pensandoci bene, non è una bella cosa da dire. Sex education apre gli occhi agli adolescenti e non solo…

Il dubbio, quando ci si ritrova davanti alle nuove proposte del catalogo netflix, è: può una serie “per adolescenti” piacere anche a chi adolescente non lo è più da un po’? Sex education, nuova serie netflix sembra mettere d’accordo tutti.

Non c’è una regola generale, ma una cosa la possiamo ammettere con tutta serenità: se a quindici anni avessero passato su Italia Uno Sex education al posto di una serie qualsiasi di quegli anni, saremmo cresciuti in modo più sano.

Questo forse è anche il potente motore che l’azienda netflix usa per far spopolare i suoi prodotti “adolescenziali”: attirare masse di persone che non hanno avuto la fortuna di vedere serie di un certo livello quando sarebbe stato necessario.

Siamo onesti, a quindici anni O.C. ci ha insegnato solo a rispondere “Sono chiunque tu voglia che io sia”. E… pensandoci bene, non è una bella cosa da dire.

I pregiudizi scardinati da Sex education su Netflix

(no spoiler)

Ci sono diverse particolarità interessanti nelle puntate di sex education; in primis, poniamo ciò che salta subito agli occhi, l’ambientazione.

Questo piccolo paese nel cuore dell’Inghilterra, con colori primaverili, case di legno, prati verdi, belle carte da parati e… addirittura un campo di case mobili impeccabilmente curato.

Insomma, complimenti alla fotografia.

Proseguendo nelle puntate diventa interessante capire quali cliché gli autori abbiano voluto inserire e quali, invece, abbiano ribaltato.

Il tema dell’omosessualità viene trattato in modo forse leggermente troppo utopico per gran parte della stagione, ma forse è proprio così che si “educa” e si costruisce una nuova normalità.

Senza fare spoiler di alcun tipo, bisogna ammettere che altro tema interessante è la libertà sessuale delle donne di ogni età all’interno della serie. Certo, pettegolezzi e insulti di vario tipo non vengono esclusi, ma non stupisce questo: è il modo in cui le donne semplicemente si confrontano con la propria sessualità. Senza preoccuparsi.

Per arrivare al grande tema della serie: è normale avere problemi.

Quante volte da ragazzi ci si sente inadeguati, problematici, diversi?

In realtà, in certi momenti ci sarebbe solo bisogno di qualcuno che ci metta una mano sulla spalla per dire che è tutto normale, che non c’è niente di sbagliato.

Sex education è proprio quella mano sulla spalla, è la serie che tranquillizza gli adolescenti su cose che è semplicemente normale che loro non sappiano gestire.

Non solo per teenagers

In conclusione chi, davvero, dovrebbe vedere la nuova serie Netflix Sex education?

Tutti.

Come si dice per alcuni film e cartoni animati, «per grandi e piccini, per tutta la famiglia».

Anzi, si potrebbe stilare una lista delle motivazioni per cui Sex education (ma molte altre serie catalogate come “adolescenziali”) andrebbe vista soprattutto da persone adulte.

In primis, bisogna mettere sul piatto il fatto che guardare una serie adolescenziale non vuol dire essere adolescenti.

Un po’ come dire che se non si è letto Il giovane Holden da ragazzi allora è inutile farlo a quarant’anni. Non c’è un momento giusto per fare le cose, e forse questa è un’altra grande lezione imparata da Sex education.

Guarda il trailer di sex education.

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Arianna Giampietro
Articoli dell'Autore / Arianna Giampietro